Del "Wide Field InfraRed Space Telescope" parlammo qualche tempo fa e, scherzando sul gioco di parole insito nel suo nome, azzardammo l'ipotesi che alla fine sarebbe partito prima del "James Webb Telescope", suo cugino maggiore. In realtà, il lancio di WFIRST era previsto a cavallo tra il 2025 e il 2026 mentre, se non ci saranno ulteriori intoppi, JWST dovrebbe finalmente decollare l'anno prossimo. Adesso, con la presentazione della proposta di bilancio NASA per l'anno fiscale 2021 da parte dell'amministrazione Trump, una vera doccia fredda si è abbattuta sulla comunità scientifica e la vittima più importante è proprio questo telescopio spaziale che, per dimensioni e banda elettromagnetica esplorata, è simile al suo predecessore HST anche se con un campo di vista molto più ampio e rivelatori all'avanguardia.

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L'amministratore NASA Jim Bridenstine mentre illustra la proposta di budget allo "Stennis Space Center" in Mississippi., lunedi scorso - Credits: NASA/Joel Kowsky

 Il comunicato ufficiale della NASA utilizza inevitabilmente toni ottimistici se non addirittura trionfalistici a proposito della proposta di budget, ponendo l'accento sul forte sostegno ai programmi di esplorazione umana che dovrebbero riportare gli americani a camminare sulla Luna nel 2024. In particolare, si sottolinea un incremento del 12% nei finanziamenti complessivi rispetto all'anno precedente e il finanziamento speciale di oltre 3 miliardi di dollari fornito direttamente dal presidente per lo sviluppo di un sistema di atterraggio con equipaggio, a conferma di quanto seri siano questi propositi.

torta FY2021b

Suddivisione della spesa per settore, (valori in milioni di $) - Data Source: nasa.gov - Processing/Plot: Marco Di Lorenzo

 Il bilancio proposto ammonta a 25,2 miliardi di dollari; come mostrato nel diagramma a torta qui sopra, la voce più importante, "Deep Space Exploration Systems", copre quasi il 35% del totale e si riferisce ai suddetti progetti di esplorazione umana della Luna, in particolare i sistemi SLS, Orion, Artemis e Gateway. La voce "LEO and Spaceflight Operations" comprende, tra l'altro, 1,4 miliardi per la ISS e quasi 1,9 miliardi destinati ai nuovi sistemi di trasporto con e senza equipaggio su orbita bassa, in collaborazione con le industrie private (SpaceX e Boeing, in particolare). 

 La seconda voce per importanza è "Science" e riguarda appunto le missioni di esplorazione scientifica; essa prende il 25% dell'investimento totale, il che può sembrare molto ma la situazione è tutt'altro che rosea! Questa voce riceverà infatti fondi per un totale di circa 6,3 miliardi, contro i 7,1 dell'anno precedente; la riduzione del 13% è evidente nel diagramma sottostante.

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Andamento della voce "Science" nei vari anni fiscali, con il contributo delle varie sezioni. - Data Source: nasa.gov - Processing/Plot: Marco Di Lorenzo

 Come si vede, il crollo di investimenti è da attribuire soprattutto ad una contrazione delle voci "Earth Science" e "Astrophisics". La prima non sorprende, vista l'avversione di Trump nei confronti di chi porta avanti la lotta contro il cambiamento climatico e l'inquinamento; la seconda voce riguarda appunto la cancellazione di WFIRST ed anche dell'osservatorio stratosferico SOFIA. Entrambe queste scelte appaiono incomprensibili poiché WFIRST è già in una fase abbastanza avanzata di costruzione e promette grandi risultati sulla carta mentre SOFIA ha già contribuito a un gran numero di scoperte nell'astronomia infrarossa e le sue attività hanno un impatto tutto sommato contenuto sul bilancio NASA (80 milioni all'anno, il 10% del taglio complessivo).

 Altri effetti del taglio riguardano la futura "Mars Sample Return", il primo ritorno sulla Terra di campioni di suolo marziano, raccolti anche dal rover "Mars 2020" in partenza quest'anno; essa verrebbe ulteriormente ritardata al 2027 e a quel punto, dato che pochi anni dopo potrebbe esserci la prima missione umana, la sua impresa potrebbe risultare quasi inutile!

 Il motivo dichiarato per cui WFIRST verrebbe cancellato è che si vogliono destinare le risorse al James Webb Telescope; in effetti, quest'ultimo riceverà ben 415 milioni, cifra comparabile a quella dell'anno precedente; dal prossimo anno, in previsione del lancio, questa cifra dovrebbe ridursi sensibilmente. Purtroppo, questo mastodontico progetto sfiora ormai un costo di 10 miliardi (senza contare il contributo europeo) e ha fagocitato già diverse missioni in passato. I ritardi nel lancio lo hanno reso sempre più costoso e anche parzialmente obsoleto ma ormai sembra impossibile tornare indietro e annullarlo vista la grossa cifra investita; speriamo che almeno alla fine funzioni come previsto e ci ripaghi dello sforzo! Nel frattempo, non ci rimane che sperare in un ripensamento o in un voto contrario del congresso, che permetta al WFIRST di venire lanciato comunque!

 

Riferimenti:
https://www.nasa.gov/press-release/nasa-administrator-statement-on-moon-to-mars-initiative-fy-2021-budget