Scritto: Venerdì, 07 Febbraio 2020 01:56

Luca Parmitano conclude 'Beyond' In evidenza


Luca Parmitano, e i suoi colleghi di Spedizione 61, sono rientrati oggi felicemente sulla Terra dopo sei mesi trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Luca Parmitano mentre viene estratto dalla capsula Sojuz. Luca Parmitano mentre viene estratto dalla capsula Sojuz. Credit: NASA/Bill Ingalls

 L'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano ha toccato il suolo nelle steppe del Kazakistan alle 09:12 GMT (le 10:12 italiane) di giovedì 6 febbraio 2020, dopo la sua seconda missione di sei mesi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Luca è tornato sulla Terra a bordo della capsula russa Sojuz MS-13 assieme all'astronauta della NASA Christina Koch ed al cosmonauta russo Alexander Skvortsov. Christina Koch, veterana di sei passeggiate spaziale all'esterno della ISS – compresa la prima tutta femminile – ha fissato il nuovo record per il volo spaziale consecutivo più lungo di una donna.

 Stretto nella poltroncina centrale dell'angusta Sojuz MS-13/59S, il comandante Skvortsov, affiancato a sinistra da Luca e, a destra da Koch, si sono sganciati dal modulo Poisk, della ISS, alle 5:50 GMT (le 6:50 italiane). A bordo dell'avamposto orbitale sono rimasti il Comandante di Spedizione 62, Oleg Skripočka, e gli astronauti NASA Jessica Meir e Drew Morgan. Dopo essersi portati ad una distanza di sicurezza, Skvortsov ha monitorato l'accensione automatica dei razzi di manovra della capsula, avvenuta alle 08:18 GMT (le 9:18 italiane). Quest'accensione, di appena quattro minuti e 38 secondi, ha rallentato la velocità della capsula di 460 km/h, sufficienti per far scendere l'orbita della capsula all'interno dell'atmosfera terrestre, per un atterraggio previsto nelle steppe del Kazakistan. Circa una mezzora più tardi, dopo aver rilasciato il non più necessario modulo di propulsione ed il compartimento orbitale, il modulo centrale dell'equipaggio, il solo a possedere uno scudo termico protettivo, è entrato nella tenue atmosfera terrestre ad un'altezza di circa 100 km. La capsula ha decelerato rapidamente, mentre le temperature esterne arrivavano a circa 1.650° Celsius. Ventitré minuti più tardi, sospeso sotto ad un grande paracadute bianco ed arancione, il compartimento dell'equipaggio ha toccato il suolo della steppa innevata vicino alla città di Dzhezkazgan alle 15:12 locali.

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Il momento dell'atterraggio della capsula russa Sojuz MS-13 - Credit: NASA/Bill Ingalls

 Le squadre di recupero russe, assieme ai medici ed al personale di supporto di NASA ed Agenzia Spaziale Europea, si trovavano nei pressi e sono giunti rapidamente sul luogo dell'atterraggio per aiutare gli astronauti ad uscire dalla capsula. Tutti e tre apparivano in eccellenti condizioni, sorridendo e salutando gli addetti al recupero mentre venivano estratti dalla capsula. L'equipaggio di Spedizione 61 è stato trasportato su alcune poltroncine reclinabili piazzate a pochi metri dalla capsula e qui ha potuto scambiare le prime parole, grazie ai telefoni satellitari, con i familiari ed amici. Dal sito di atterraggio i tre sono stati trasportati in elicottero a Karaganda. Da lì Skvortsov volerà in jet fino a Città delle Stelle, vicino Mosca, mentre Parmitano e Koch voleranno fino a Colonia, in Germania, a bordo di un aereo della NASA. Parmitano scenderà qui, mentre Koch proseguirà fino a Houston, in Texas, per il debriefing e la riabilitazione.

Per Skvortsov e Parmitano, lanciati dal Cosmodromo di Baikonur, il 20 luglio, l'atterraggio ha chiuso un viaggio della durata di 200 giorni, 16 ore e 44 minuti, coprendo 3.216 orbite per un totale di oltre 137 milioni di km. Comprendendo le due precedenti visite alla stazione, il tempo totale di Skvortsov nello spazio assomma a 546 giorni, mentre Parmitano, nei due voli eseguiti, arriva a 367 giorni. Koch invece era stata lanciata a marzo e si trovava già a bordo della ISS quando Skvortsov e Parmitano sono arrivati all'avamposto orbitale. Con l'atterraggio di giovedì, il tempo della Koch fuori dal pianeta è giunto a 328 giorni, 13 ore e 58 minuti, il più lungo volo spaziale singolo per una donna. Nel suo primo volo spaziale, Koch ha compiuto 5.248 orbite pari a 238 milioni di km ed è stato di soli 12 giorni più breve del record americano di permanenza continuativa in orbita, detenuto dall'ex-astronauta Scott Kelly. Koch si trova ora al settimo posto come astronauta NASA ed al 50esimo al mondo. Durante la sua permanenza a bordo della ISS, Koch ha partecipato a sei passeggiate spaziali per un totale di 42 ore e 15 minuti. Lei e Meir hanno eseguito anche la prima EVA tutta femminile, lo scorso 18 ottobre, sostituendo un'apparecchiatura elettrica, ed altre due il 15 e 20 gennaio per completare il lavoro, iniziato lo scorso anno, per sostituire le batterie dei pannelli solari.

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Nella foto, da sinistra, Koch, Skvortsov e Parmitano, dopo essere usciti dalla Sojuz. Credit: NASA/Bill Ingalls

 Durante la sua seconda missione, conosciuta come 'Beyond' (Oltre), Luca Parmitano ha svolto il ruolo di terzo europeo e primo italiano Comandante della ISS. Prima di lasciare la stazione egli ha passato il testimone al cosmonauta russo Skripočka durante la tradizionale cerimonia del cambio di comando. Mentre era in orbita Luca ha eseguito quattro attività extra-veicolari per eseguire dei lavori di manutenzione dell'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02), un sensore per i raggi cosmici, ha guidato da remoto un rover in Olanda, ha seguito oltre 50 esperimenti europei e circa 200 di altri Paesi, guadagnando il record europeo per il più lungo tempo cumulativo in passeggiate spaziali e condiviso pubblicamente tantissime immagini della sfida che il nostro pianeta deve affrontare a causa del riscaldamento globale. Luca rientrerà ora al Centro Astronauti ESA di Colonia, in Germania, dove proseguirà il lavoro, assieme ai ricercatori e si sottoporrà ad un intenso programma di riabilitazione assieme agli esperti ESA. Le scoperte di questi studi ed il lavoro di Luca, contribuiranno a plasmare il futuro dell'esplorazione spaziale e miglioreranno le conoscenze tecnologiche sulla Terra.

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il modulo di rientro Sojuz MS-13 dopo l'atterraggio nella steppa.- Credit: NASA/Bill Ingalls

 Con la partenza di Luca e dei suoi colleghi, Skripočka, Meir e Morgan avranno la stazione spaziale tutta per loro fino al 9 aprile quando tre nuovi membri dell'equipaggio arriveranno sull'avamposto. Si tratta dell'astronauta NASA Chris Cassidy e dei cosmonauti russi Nikolai Tikhonov e Andrei Babkin – a bordo del veicolo spaziale Sojuz MS-16/62S. Dopo un passaggio di consegne, della durata di otto giorni, Skripočka, Meir e Morgan torneranno sulla Terra a completamento della loro missione di 204 giorni. Da quel momento la stazione sarà abitata soltanto da tre persone, due russi ed un americano, fino a che i nuovi veicoli commerciali realizzati da SpaceX e Boeing inizieranno la rotazione degli equipaggi, si spera quanto prima nel corso dell'anno.

 

Fonti:

NASA: https://www.nasa.gov/press-release/record-setting-nasa-astronaut-crewmates-return-from-space-station

SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2020/02/06/koch-and-crewmates-back-on-earth/

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

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