Scritto: Lunedì, 13 Maggio 2013 06:11 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

I primi esseri umani su Marte: più agricoltori che astronauti


Essere un esperto agricoltore sarà un requisito fondamentale per essere scelto tra i primi coloni inviati su Marte: gli astronauti dovranno imparare a coltivare e a lavorare con impegno per avere una fonte di sostegno alla vita.

"Fino a diverse centinaia di anni fa questa attività occupava la maggior parte di noi e per la maggior parte del tempo", sottolinea Penelope Boston del New Mexico Institute of Mining and Technology.

Rate this item
(0 votes)

Marte - primi coloni

Credit: Pat Rawlings/NASA

Essere un esperto agricoltore sarà un requisito fondamentale per essere scelto tra i primi coloni inviati su Marte: gli astronauti dovranno imparare a coltivare e a lavorare con impegno per avere una fonte di sostegno alla vita.

"Fino a diverse centinaia di anni fa questa attività occupava la maggior parte di noi e per la maggior parte del tempo", sottolinea Penelope Boston del New Mexico Institute of Mining and Technology.

I primi uomini su Marte dovranno entrare nuovamente in quest'ottica, se vorranno sopravvivere.

La NASA, ormai da diverso tempo, è seriamente impegnata nella ricerca per riuscire a coltivare nello spazio e su Marte, soprattutto in vista di una prima missione umana nel 2030. Alcuni funzionari dell'Agenzia Spaziale Americana si chiedono se questa prima visita al Pianeta Rosso, non debba essere una lunga permanenza piuttosto che un breve soggiorno.

Coltivare su Marte, presenterebbe diverse sfide significative: mentre gli esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale suggeriscono che alcune piante riescono a crescere in condizioni di microgravità, gli scienziati non sanno come la ridotta gravità marziana possa influenzare le colture terrestri.
La superficie di Marte riceve anche meno luce rispetto alla Terra (circa la metà), che sarà ulteriormente bloccata da qualsiasi serra o struttura pressurizzata. Quindi, probabilmente, sarà necessaria una luce supplementare, che richiederà altra energia.

"In termini di sistemi ingegneristici richiesti, non è una sfida insignificante", spiega D. Marshall Porterfield, direttore del NASA Human Exploration and Operations Mission Directorate.

Per aumentare l'efficienza e il rispermio energetico, la NASA sta valutando particolari illuminazioni a led per fornire alle piante solo le lunghezze d'onda necessarie.
I ricercatori stanno anche studiando se le piante possono sopravvivere a pressioni atmosferiche inferiori rispetto a quelle terrestri, perché più pressione sarà necessaria all'interno della serra e più massiccia questa dovrà essere.

Gli agricoltori marziani dovranno affrontare anche il problema radiazioni: le particelle cariche provenienti dallo spazio non trovano infatti sul Pianeta Rosso uno scudo significativo e, raggiungendo la superficie, potrebbero essere dannose sia per l'equipaggio che per le coltivazioni.

La struttura necessaria per creare un habitat adatto alla fine, potrebbe avere costi maggiori che inviare semplicemente da Terra rifornimenti di cibo.

Però, nonostante le difficoltà, gli scienziati sono convinti che l'obiettivo sarà raggiunto:

"Ogni grande migrazione nella storia è accaduta perché abbiamo portato la nostra agricoltura con noi", ha detto Robert Ferl, direttore dell'Interdisciplinary Center for Biotechnology Research all'Università della Florida.

Read 5010 times Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla loro catalogazione e...

StatisticaMENTE

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 10 Luglio [updated on Jul...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 9/7/20 - Sol 574] - Meteo...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 9 Luglio [Last update:...

OSIRIS REx operations

OSIRIS REx operations

(aggiornato il 24/6/20). Le manovre della sonda am...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista