Scritto: Domenica, 22 Dicembre 2019 21:55 Ultima modifica: Lunedì, 30 Dicembre 2019 08:28

Niente ISS, ma rientro perfetto per la capsula della Boeing


La nuova capsula abitata CST-100 Starliner della Boeing ha eseguito un perfetto atterraggio nel deserto del New Mexico, portando a termine la missione OFT, senza equipaggio.

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Lo Starliner dopo l'atterraggio nel deserto del New Mexico. Lo Starliner dopo l'atterraggio nel deserto del New Mexico. Credit: NASA

 Il veicolo spaziale CST-100 Starliner della Boeing ha completato il primo atterraggio soffice di una capsula per gli esseri umani nella storia degli Stati Uniti. L'evento è avvenuto nel poligono militare di White Sands, nel New Mexico, portando così a compimento l'Orbital Flight Test (OFT) del contratto commerciale per la NASA.

 Starliner ha toccato lievemente il suolo grazie ai suoi airbag alle 5:58 locali (le 13:58 italiane) con un atterraggio all'alba che ha fornito un'anteprima dei futuri rientri con equipaggio sullo stesso sito. L'atterraggio seguiva l'accensione di uscita dall'orbita eseguita alle 13:23, la separazione con il modulo di servizio ed il successivo dispiegamento dei suoi tre paracadute principali e dei sei airbag. “Congratulazioni alle squadre di NASA e Boeing per questo atterraggio di Starliner perfettamente dove era previsto. La parte più difficile di questo volo di prova orbitale è stata un successo,” ha dichiarato Jim Bridenstine, Amministratore della NASA. “Questo è il motivo per il quale conduciamo i test, per imparare e migliorare i nostri sistemi. Le informazioni raccolte da questa prima missione di Starliner saranno cruciali nei nostri sforzi per rafforzare il Programma Commerciale Equipaggio della NASA e ripristinare la capacità americana di volo spaziale umano.”

 Sebbene lo Starliner non abbia raggiunto l'orbita prevista e attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale ISS come previsto, la Boeing è stata comunque in grado di completare un gran numero di obiettivi del CCP di NASA nel corso del test di prova, compreso:

  • Lancio di successo del primo razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA) destinato al volo spaziali umano.
  • Controllo dei sistemi di propulsione di Starliner.
  • Eseguiti i test delle comunicazioni interspaziali.
  • Conferma dell'allineamento del tracciamento utilizzando il proprio sistema di navigazione.
  • Testato il sistema di attracco NASA dello Starliner.
  • Validato tutti i sistemi di controllo ambientale e supporto vitale.
  • Completato un collegamento fra la ISS e lo Starliner.

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Nella foto, lo scudo termico di Starliner rilasciato prima dell'atterraggio. Credit: NASA

 “Il successo odierno nell'atterraggio del veicolo spaziale CST-100 Starliner è un lascito delle donne e degli uomini che hanno dedicato loro stessi ad assicurare che Starliner possa trasportare in sicurezza equipaggi in orbita bassa e ritorno,” ha dichiarato il Vice Presidente Anziano per lo Spazio di Boeing, Jim Chilton. “L'Orbital Test Flight dello Starliner ha fornito, e continuerà a farlo, una serie incredibile di dati che noi, assieme con il team della NASA, utilizzeremo per supportare le future missioni di Starliner per il lancio e ritorno sul suolo americano.”

L'unico rammarico di Bridenstine è stato quello che i regali di Natale per l'equipaggio, imbarcati a bordo dello Starliner, non sono stati consegnati.

Durante una conferenza stampa congiunta NASA/Boeing, tenutasi un paio d'ore l'atterraggio, i responsabili, rispondendo ad una domandi di un giornalista, hanno dichiarato che non è stato ancora deciso se eseguire un nuovo volo di prova senza equipaggio oppure passare direttamente a quello abitato.

Lo Starliner atterrato oggi sarà ricondizionato ed utilizzato per la prima missione operativa con equipaggio NASA, che avverrà dopo il Crew Flight Test. L'astronauta NASA Suni Williams, che volerà in quella missione, ha ribattezzato il veicolo spaziale 'Calypso', in onore della famose nave esplorativa di Jacques Cousteau.

“Amo quello che l'oceano significa per questo pianeta,” ha detto Williams. “Noi non saremmo su questo pianeta senza l'oceano. C'è così tanto da scoprire nell'oceano, e c'è così tanto da scoprire nello spazio.”

Il veicolo spaziale Starliner senza equipaggio era stato lanciato con un razzo Atlas V di ULA alle 6:36 a.m. di venerdì 20 dicembre dallo Space Launch Complex 41 dell'Air Force Station di Cape Canaveral, in Florida. Un problema di disallineamento fra il timer degli eventi della capsula aveva impedito di raggiungere l'orbita prevista. I tecnici Boeing avevano potuto soltanto assicurarsi che Starliner raggiungesse un'orbita stabile, dato che il propellente a bordo non sarebbe stato sufficiente per raggiungere la stazione spaziale.

 

Fonti:

NASA: https://www.nasa.gov/press-release/nasa-boeing-complete-successful-landing-of-starliner-flight-test

NASASpaceflight: https://www.nasaspaceflight.com/2019/12/oft-starliner-landing-white-sands/

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Read 499 times Ultima modifica Lunedì, 30 Dicembre 2019 08:28
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

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