Scritto: Lunedì, 02 Dicembre 2019 22:05 Ultima modifica: Lunedì, 02 Dicembre 2019 23:35

Parmitano esegue un 'trapianto' su AMS-02 In evidenza


Luca Parmitano, ed il suo collega NASA Andrew Morgan, hanno compiuto sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) la terza eccezionale EVA per la riparazione dello strumento astronomico AMS-02.

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 Il Comandante di Spedizione 61, l'astronauta italiano Luca Parmitano dell'ESA, e l'Ingegnere di Volo Andrew Morgan hanno eseguito la terza, di una serie di quattro, passeggiate spaziali dedicate alla riparazione dello strumento scientifico AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer-2) che si trova installato sul traliccio principale della Stazione Spaziale Internazionale.

 Dopo che le prime due attività extra-veicolari programmate si erano svolte regolarmente il 15 novembre ed il 22 novembre scorso, oggi si è svolta quella considerata più complessa e delicata. Ricordo che l'AMS-02 non era stato progettato per essere riparato in orbita e quest'operazione è veramente unica, dato l'enorme interesse scientifico dello strumento.

 Ad assistere l'attività extra-veicolare di oggi vi erano le astronaute Christina Koch, che svolge il ruolo di capo delle operazioni di vestizione e svestizione dei due spacewalker, Jessica Meir che guida il braccio robotico Canadarm2 ed infine Jeremy Hansen che, dal Centro Controllo Missione di Houston, nel Texas, fa da CapCom (Capsule Communicator) fra gli ingegneri a Terra ed i due astronauti all'esterno.

 L'EVA 61 è iniziata ufficialmente alle 11:32 UTC (le 13:32 italiane) del 2 dicembre 2019, quando i due astronauti, ancora all'interno del modulo di decompressione Quest, hanno attivato le batterie delle loro tute, scollegandosi così dall'impianto energetico della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

iss eva61 team

Nell'immagine la squadra di astronauti coinvolti nell'EVA 61. Credit: NASA

 Luca Parmitano (identificato come EV-1 e con la tuta bianca con le strisce rosse e quindi al comando anche di questa passeggiata spaziale) è uscito dal boccaporto assieme a Morgan trasportando il voluminoso UTTSP (Upgraded Tracker Thermal Pump System). Poi Luca ha infilato gli scarponi nell'apposito strumento, chiamato foot restraint, che lo tiene saldo una volta salito sulla parte terminale del Canadarm2. Anche oggi il braccio robotico canadese è controllato dall'astronauta NASA Jessica Meir dalla postazione di controllo robotico del modulo Cupola. Il Canadarm2 ha quindi spostato Luca verso il traliccio principale, tenendo con entrambe le mani l'UTTSP ed è arrivato vicino ad l'AMS-02.

 Intanto Morgan (EV-2), come nelle precedenti EVA svolge il ruolo di assistente di Luca, è arrivato vicino alla posizione di Luca, sul traliccio principale della ISS, trasportando tutta la serie di speciali attrezzi necessari per il lavoro di oggi.

Canadarm

Nell'immagine Luca con l'HTTSP, mentre viene spostato con il Canadarm2. Credit: NASA/TV

  La prima operazione è stata quella di fissare l'UTTSP alla speciale piastra MAD, montata durante la seconda EVA, utilizzando quattro bulloni e l'avvitatore elettrico. L'operazione si è svolta senza intoppi ed i due astronauti sono passati al compito successivo che è stato quello di passare un cavo di alimentazione dal traliccio al contenitore UTTSP ed alimentare così le nuove pompe di raffreddamento. Il Controllo Missione ha confermato che UTTPS era alimentato regolarmente e quindi si poteva andare oltre. E' iniziata così la parte più delicata dell'intera operazione, rimuovere i primi sei coperchietti di ogni tubo tagliato la volta scorsa, pulirne l'estremità, piegarla e collegarla all'UTTPS. Tutto questo per sei volte in questa posizione e due dalla parte opposta di AMS-02!

 L'operazione è stata svolta da Luca con molta attenzione per non rischiare di danneggiare i guanti della sua tuta. Per eseguire questo compito Luca ha utilizzato alcuni degli speciali strumenti ideati appositamente per questa EVA, ma che, sicuramente, potrebbero tornare utili anche in futuro, magari sulla Luna o Marte. Per prima cosa ha tagliato i tubi con il 'Clean Cutter', uno strumento che esegue un taglio pulito e sicuro, poi ha utilizzato il 'tube straightener', così si chiama in inglese (si potrebbe tradurre malamente come 'raddrizzatori di tubi') che permette di piegare il tubo in sicurezza e di facilitarne così, in seguito, il suo collegamento.

iss eva61 tools

Gli speciali strumenti utilizzati oggi da Luca per eseguire il trapianto del sistema di raffreddamento di AMS-02. Credit: NASA/TV

 Dopo aver tagliato il tubo, questi veniva inserito nello strumento AAF (Alternate Tube Fitting) che permette il collegamento con la nuova pompa di raffreddamento. Ogni volta che Parmitano completava un tubo metteva un'adesivo arancione attorno ad esso in modo da identificare bene quelli già pronti.

 Durante lo svolgimento dei vari compiti di Luca, il suo collega Morgan porgeva gli strumenti necessari di volta in volta e riponeva gli attrezzi in modo da mantenere un sito di lavoro il più possibile pulito e non caotico. Mentre le varie operazioni proseguivano i due astronauti si sono trovati comunque anche un'ora in anticipo con i tempi calcolati dalla NASA e stilati durante le lunghe ore di addestramento a Terra.

 Dopo i primi sei tubi Luca è stato spostato da Jessica ai comandi del Canadarm2, fino al lato opposto di AMS-02 per eseguire la stessa operazione sugli ultimi due tubi del sistema di raffreddamento. Anche questi due ultimi tubi sono stati collegati con successo e si è passati a richiudere provvisoriamente le coperture termiche del sistema e riporre gli attrezzi utilizzati. Dopo una serie di foto eseguite da Parmitano e Morgan al sito di lavoro i due sono tornati verso il modulo di decompressione Quest per porre termine alla passeggiata spaziale. La EVA 61 si è chiusa ufficialmente dopo 6 ore e 2 minuti. Dopo la fase di equalizzazione della pressione i due astronauti, stanchi ma sorridenti, sono stati aiutati da Meir e Koch a rientrare nella stazione dove hanno potuto togliersi le tute spaziali.

 La quarta ed ultima EVA, sempre condotta da Luca e Drew e la cui data non è stata ancora fissata con precisione perchè dipende dalla partenza e dall'arrivo di alcuni veicoli cargo nei prossimi giorni, sarà dedicata al controllo di eventuali perdite del nuovo sistema di raffreddamento ed alla sistemazione delle coperture termiche.

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Nella foto Morgan, a sinistra, e Luca prima dell'EVA con Meir ai controlli di pressione delle tute. Credit: NASA

 Con questa attività extra-veicolare, l'undicesima eseguita sulla stazione spaziale nel 2019, i membri dell'equipaggio della ISS hanno portato a termine un totale di 224 passeggiate spaziali in supporto alla costruzione e manutenzione della stazione spaziale, per un totale complessivo di 58 giorni, 15 ore e 43 minuti al lavoro all'esterno. Per Parmitano si è trattato della quinta EVA della sua carriera, per un totale di 26 ore e 53 minuti mentre per Morgan la sesta, con un totale di 39 ore e 2 minuti.

 

Fonti:

NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/12/02/spacewalkers-begin-third-venture-for-cosmic-particle-detector-upgrades/

NASA TV: https://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/index.html#public

SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2019/12/02/iss-eva-61/

NASASpaceflight: https://forum.nasaspaceflight.com/index.php?topic=49551.40

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Read 125 times Ultima modifica Lunedì, 02 Dicembre 2019 23:35
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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