Scritto: Domenica, 25 Agosto 2019 19:21 Ultima modifica: Sabato, 07 Settembre 2019 11:54

La missione Beyond di Luca Parmitano compie un mese


 In questo primo mese di permanenza di Luca Parmitano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), oltre agli esperimenti scientifici è stato installato il nuovo boccaporto IDA-3 per l'attracco delle prossime capsule NASA e non solo.

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Nell'immagine Hague e Morgan al lavoro su IDA-3. Nell'immagine Hague e Morgan al lavoro su IDA-3. Credit: NASA/TV

AGGIORNAMENTO - 28 agosto 2019 – Alle 11:08 p.m EDT (le 5:08 italiane del 27 agosto), mentre la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) volava a circa 400 km sopra la Mongolia orientale, un veicolo Sojuz russo senza equipaggio arrivava e si agganciava in modalità automatica al boccaporto posteriore del modulo Zvezda. La Sojuz MS-14 resterà ormeggiata per due settimane alla stazione come parte del suo volo di prova. A bordo del veicolo spaziale si trovano circa 660 kg merci, compreso il robot umanoide russo Skybot F-850, destinate all'equipaggio di Spedizione 60 attualmente residente sulla ISS. A bordo della Sojuz MS-14 anche lo strumento Mini-Euso (Multiwavelength Imaging New Instrument of Extreme Universe Space Observatory), un telescopio di nuova generazione in banda ultravioletta (UV) sviluppato da ASI, INAF ed Università di Torino per lo studio ed il monitoraggio di emissioni notturne di origine terrestre, atmosferica e cosmica. Gli obiettivi scientifici dell’esperimento includono la realizzazione della prima mappa notturna UV della Terra con risoluzione di alcuni km., lo studio di meteoriti, la ricerca di materia strana di quark, il monitoraggio e tracciamento di detriti spaziali per la realizzazione di future metodologie di rimozione basate su laser, la ricerca di raggi cosmici di Ultra-alta-energia e lo studio di bioluminescenza marina e del fenomeno del ‘mare latteo’ generato dal plankton.

Exp60 SpaceX CRS 18 Dragon approaches the ISS

Nella foto la capsula Dragon nei pressi della ISS. Credit: NASA

Il secondo tentativo di attracco della capsula ha potuto svolgersi grazie al boccaporto liberato ieri dalla Sojuz MS-13, spostata al boccaporto Poisk. Ma l'andirivieni di veicoli spaziali alla stazione non finisce qui. Infatti, il giorno successivo, alle 10;59 a.m. EDT (le 16:59 italiane) il veicolo cargo Dragon CRS-18 della SpaceX è stato rilasciato dal braccio robotico Canadarm2 della ISS ed ha eseguito una perfetta manovra di rientro sulla Terra che si è conclusa con un ammaraggio eseguito alle 4:21 p.m. EDT (le 22:21 italiane) nelle acque dell'Oceano Pacifico a circa 500 km a sud-ovest di Long Beach, in California. A bordo della capsula oltre 1.224 kg di esperimenti scientifici ed altro materiale, fra cui una tuta spaziale. Per la capsula C108.3 si è trattata della terza missione all'avamposto spaziale, la prima era stata infatti compiuta nell'aprile 2015 e la seconda nel dicembre 2017. E' la prima volta che una capsula viene utilizzata per un terzo volo nello spazio.

Fonti:
NASA : https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/08/26/russian-spacecraft-second-docking-attempt-successful/
Spaceflight Now: https://spaceflightnow.com/2019/08/27/spacexs-dragon-capsule-back-on-earth-with-3400-pounds-of-cargo/

 

AGGIORNAMENTO del 26 agosto: alle 3:35 GMT (le 5:35 italiane) la Sojuz MS-13, con a bordo il cosmonauta Aleksandr Skvorcov di Roskosmos, Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea e Andrew Morgan della NASA, si è staccata dal boccaporto posteriore del modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Skvorcov ha guidato manualmente la capsula attorno alla stazione fino a posizionarsi a 38 metri dal modulo Poisk. Dopo aver avuto il via dal centro controllo missione russo Korolev, nei pressi di Mosca, Skvorcov ha portato la Sojuz all'aggancio con il boccaporto del modulo Poisk, il cui sistema automatico di attracco non funziona più, alle 3:59 GMT (le 5:59 italiane). Con quest'operazione si è così liberato il boccaporto di aggancio di Zvezda dove verrà fatta ormeggiare in automatico martedì mattina la Sojuz MS-14, che si trova ancora in attesa a distanza di sicurezza dalla ISS,. Operazioni come quella di oggi, lo spostamento di una capsula da un boccaporto all'altro della stazione spaziale, sono abbastanza rare. L'ultima era avvenuta nell'agosto 2015, quando i cosmonauti Gennady Padalka e Mikhail Kornienko della Roscosmos e l'astronauta Scott Kelly della NASA, avevano condotto una simule operazione, ma a rovescio, spostando la loro Sojuz TMA-16 da Poisk a Zvezda.

soyuzms13 poisk

Fonte: NASA - https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/08/26/crew-relocates-russian-soyuz-spacecraft-to-different-port/

 

 Il 21 agosto 2019, gli astronauti NASA Nick Hague e Andrew Morgan hanno eseguito, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), una passeggiata spaziale durata sei ore e 32 minuti durante la quale hanno installato, con successo, il secondo dei due International Docking Adapters (IDA-3).

 La EVA è iniziata alle 12:27 GMT (le 14:27 italiane) quando i due astronauti sono passati dall'alimentazione elettrica della stazione a quella delle loro tute spaziali. I due sono poi usciti dal portello del modulo Quest spostandosi esternamente verso il modulo Harmony. IDA-3 era stato estratto, dalla sezione non pressurizzata del veicolo cargo Dragon di SpaceX, lunedì utilizzando il braccio robotico Canadarm2. Il veicolo cargo Dragon CRS-18 era stato lanciato il 25 luglio 2019 ed aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) due giorni dopo, dove, catturato dal Canadarm2, era stato ormeggiato al boccaporto che punta verso Terra di Harmony.

 Il braccio robotico aveva poi piazzato IDA-3 sopra il PMA-3 (Pressurized Mating Adapter-3). I PMA venivano utilizzati dagli Space Shuttle in visita alla stazione spaziale ma le nuove capsule con equipaggio sviluppate da Boeing e SpaceX hanno bisogno di un nuovo adattatore ed è per questo che ai due punti di attracco PMA vengono installati sopra gli IDA.

 Il sistema di attracco IDA-3, costruito dalla Boeing, è il sostituto di IDA-1, andato distrutto durante il fallimento del lancio Falcon 9/Dragon nel 2015. IDA-2 venne installato con successo nel 2016 ed è stato utilizzato, per la prima volta, a marzo scorso con l'arrivo della capsula senza equipaggio Crew Dragon della SpaceX al suo primo volo di prova, spianando la strada al volo degli astronauti su questo nuovo veicolo.

IDA planned locations on ISS

Nello schema, la posizione di IDA-2 e di IDA-3 sul nodo 3 Harmony, della ISS. - Credit: NASA

 IDA-3 pesa circa 534 kg e misura un'altezza di circa 1,1 metri per una larghezza di 1,6. L'aggiunta di questo secondo IDA sulla ISS permetterà di avere, in caso di necessità, due punti di attracco simultanei per Crew Dragon di SpaceX e Starliner di Boeing.

 Anche i futuri veicoli cargo Dragon, che saranno delle versioni equipaggio modificate, potranno utilizzare gli IDA della stazione. Durante la passeggiata spaziale Hague e Morgan hanno collegato cavi dati ed elettrici fra il PMA-3 ed IDA-3. I connettori alimentano i sensori, i riscaldatori ed altri meccanismi che si trovano all'interno del sistema di aggancio. Dopo che i due astronauti hanno installato la prima serie di cavi, l'astronauta Christina Koch, all'interno della stazione, ha inviato il comando che ha chiuso 12 ganci, completando la connessione strutturale fra IDA-3 e PMA-3. Hauge e Morgan hanno quindi instradato un altro set di cavi per alimentare IDA-3, rimosso un coperchio termico dall'adattatore di aggancio e coperto un aiuto riflettore al rendez-vous su PMA-3 una volta utilizzato dalle navette spaziali in arrivo. Gli astronauti hanno aggiunto nuovi catadiottri laser su IDA-3 che saranno poi utilizzati dai sensori di avvicinamento sulle capsule Starliner e Crew Dragon.

 I due astronauti sono rientrati nel modulo Quest ed iniziato la ripressurizzazione della camera di compensazione alle 18:29 GMT (le 20:29 italiane), portando a conclusione l'attività extra-veicolare. Hague era designato EV-1, capo passeggiata spaziale ed indossava la tuta con le righe rosse, mentre Morgan EV-2 quella completamente bianca. Per Hague si è trattata della terza EVA in carriera con un tempo cumulativo di 19 ore e 56 minuti mentre per Morgan si trattava della prima uscita nello spazio. La passeggiata spaziale per installare IDA-3 è stata la quinta eseguita a bordo della ISS quest'anno e la 218esima fin dal 1998 in supporto all'assemblaggio, manutenzione ed aggiornamento della stazione.

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Hague durante l'attività extra-veicolare del 21 agosto 2019. - Credit: NASA

 Intanto, in questo primo mese di permanenza a bordo della ISS, l'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano prosegue i vari esperimenti ed attività previste per la missione Beyond a bordo dell'avamposto orbitale. Vediamo ora i primi compiti che Luca ha svolto a bordo della ISS come Ingegnere di Volo per la Expedition 60:

L'esperimento NutrISS, sviluppato da Kaiser Italia per l’agenzia spaziale italiana ASI ed ESA, monitora i cambiamenti del bilancio energetico, del metabolismo e della composizione corporea che possono verificarsi durante il volo spaziale, per aiutare nella diagnosi dei cambiamenti muscolo-scheletrici in microgravità. I risultati ottenuti aiuteranno i medici a dare indicazioni nutrizionali agli astronauti affinché possano mantenere un corpo sano durante la permanenza nello spazio. Per tutta la sua missione, Luca misurerà la massa corporea utilizzando un dispositivo nel segmento russo della Stazione e un analizzatore di bioimpedenza per misurare la quantità di grasso, acqua e tessuto magro nel suo corpo. Questo secondo test viene chiamato Bio-Impedance Analysis (BIA).

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Christina Koch, Hague e Morgan nella Cupola, durante l'arrivo del Dragon CRS-18, il 27 luglio scorso. Credit: NASA

 La bioimpedenza è una misura di quanto il corpo ostruisce o rallenta il flusso di una corrente elettrica a bassa intensità, erogata e raccolta attraverso due coppie di elettrodi applicati alla mano destra e al piede di Luca.

 Ma oltre agli esperimenti gli astronauti a bordo della ISS devono tenersi in forma fisica e quindi si esercitano per circa 150 minuti al giorno (compresa la messa a punto e lo smontaggio dei dispositivi, se necessario, e l’igiene) mentre si trovano nello spazio per combattere gli effetti di indebolimento muscolare e osseo della microgravità. Ma nelle prime due o tre settimane è stato particolarmente importante che Luca non si sia sforzato troppo, perché si doveva riabituare a fare palestra in microgravità’. La cyclette CEVIS, il tapis roulant T2 e il dispositivo di sollevamento pesi ARED aiutano gli astronauti a mantenersi in forma e in salute. Sono simili per molti versi all'attrezzatura che si può trovare in una palestra qui sulla Terra, ma ci sono alcune differenze. Le macchine per gli esercizi della Stazione sono dotate di sistemi di isolamento dalle vibrazioni per garantire che i movimenti di un astronauta non influenzino la Stazione Spaziale o interferiscano con gli esperimenti in corso. Ogni astronauta ha un’imbracatura personalizzata da utilizzare sul tapis roulant dotata di elastici che lo attraggono verso la pedana, permettendogli di correre. E non c’è il sellino sulla bicicletta! Non serve quando si pedala in assenza di peso.

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Il Comandante di Spedizione 60, il cosmonuata russo Alexey Ovchinin, Parmitano ed Hague. - Credit: NASA

 Nel corso della seconda settimana sulla ISS, Luca ha completato un “ESA Nutritional Assessment” utilizzando l’applicazione Everywear, che permette a Luca di tracciare il suo apporto calorico scansionando i codici a barre del cibo che mangia e inviarlo al suo team nutrizionale sulla Terra insieme alla composizione corporea e alle letture BIA dell’esperimento NutrISS. Una volta che il team nutrizionale di Luca avrà queste letture, gli consiglieranno se ha bisogno di mangiare più proteine o meno sodio.

 Durante l'EVA di mercoledì Luca ha coadiuvato Catherina Koch a supervisionare il lavoro dei colleghi all'esterno della ISS. Prosegue inoltre il carico di materiale da far tornare sulla Terra a bordo di Dragon CRS-18, la cui partenza dall'avamposto orbitale è prevista per martedì 27 agosto.

 

ULTIMORA - 24 agosto 2019 – E' sorto un imprevisto problema con l'arrivo della capsula Soyuz MS-14 senza equipaggio. Dopo essere arrivata a circa 100 metri dalla ISS, il sistema automatico di attracco ha innescato un aborto della manovra a causa dell'insufficiente numero di dati in arrivo dal sistema KURS a bordo della stazione. La Soyuz MS-14, lanciata con un razzo Soyuz 2.1a dal Cosmodromo di Baikonur, il 21 agosto, non ha equipaggio a bordo ma solo il robot umanoide russo Fedor (che però non ha nessuna capacità di guida della capsula, ma fa parte soltanto di un test). Il problema potrebbe essere risolto eseguendo lunedì 26 uno spostamento della Soyuz MS-13 dal boccaporto posteriore del modulo Svezda a quello Poisk, dove era diretta MS-14. Infatti, anche se il sistema KURS non funziona la Soyuz MS-13 eseguirà un aggancio manuale grazie ai cosmonauti a bordo (Aleksandr Skvorcov di Roskosmos, Luca Parmitano dell’Agenzia Spaziale Europea e Andrew Morgan della NASA). A questo punto, se tutto è andato come previsto, si provvederà a far agganciare la MS-14 al boccaporto di Zvezda, il cui KURS funziona invece perfettamente.

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La Soyuz MS-14 durante l'avvicinamento alla ISS, poi abortito. Credit: NASA/TV

 Mentre scrivo queste righe la Soyuz MS-14 senza equipaggio si trova a distanza di sicurezza dalla ISS in attesa degli sviluppi dell'operazione. La scelta di inviare una Soyuz senza equipaggio alla ISS è stata dettata dal fatto di testare il più recente vettore di lancio Soyuz 2.1a per il volo umano. Infatti negli ultimi anni gli equipaggi avevano volato nello spazio con il vettore Soyuz-FG. Il vettore Soyuz 2.1a è dotato di un sistema completamente digitale del sistema di controllo oltre ad un miglioramento dei motori. I nuovi sistemi di telemetria e controllo di volo digitali consentono al razzo di regolare la rotta durante il volo. Il Soyuz 2.1a ha debuttato l'8 novembre 2004 e gli ultimi 20 lanci sono stati tutti senza problemi.

 

Fonti:
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/08/21/spacewalkers-complete-installation-of-second-commercial-docking-port/ - https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/08/24/second-docking-attempt-for-russian-spacecraft-planned-for-monday-night/
SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2019/08/21/eva-55/
ESA: Luca blog: http://blogs.esa.int/luca-parmitano/it/2019/07/24/luca-space-schedule/
Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Soyuz-2#Soyuz-2.1a

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Read 305 times Ultima modifica Sabato, 07 Settembre 2019 11:54
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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