Scritto: Mercoledì, 14 Agosto 2019 11:22 Ultima modifica: Domenica, 13 Ottobre 2019 07:01

Addio Longjiang-2 !


Il mini-satellite cinese si è schiantato sulla Luna 2 settimane fa, dopo averci regalato immagini emozionanti.

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Primo tentativo di riprendere il sistema Terra-Luna da parte di Longjiang-2 Primo tentativo di riprendere il sistema Terra-Luna da parte di Longjiang-2 Credits: CNSA / KACST - Processing: Marco Di Lorenzo

 Le hanno tutti un po snobbate, eppure le ultime missioni cinesi ultimamente ci hanno regalato immagini davvero spettacolari della Luna e della Terra ripresa dall'orbita lunare, nonché della superficie selenica, anche se i risultati scientifici filtrano con il contagocce.

 La meno conosciuta dal grande pubblico è Longjiang-2, nota anche come DSLWP-B. Si tratta di un mini-satellite di 50x50x40 cm e massa di 47 kg che, insieme al gemello LongJiang-1, ha viaggiato come "ospite" del carico principale Queqiao, il satellite che sta facendo da ponte radio per la missione Chang'e-4. Li vediamo qui sotto, sistemati in basso ai lati del satellite principale durante l'assemblaggio (si noti, al centro in alto, l'antenna ad alto guadagno di Queqiao, ripiegata a mo di ombrello in maniera simile a quella della sfortunata sonda Galileo).

Queqiao e LONGJIANG

Credits: CNSA - Processing: Marco Di Lorenzo

 Della missione ha parlato già ampiamente Elisabetta Bonora in un articolo di quasi 10 mesi fa, qui ricordiamo solo che il gemello venne dichiarato perso il giorno successivo al lancio del 20 maggio 2018, subito dopo l'immissione in orbita trans-lunare. Insieme, avrebbero dovuto condurre studi sulle onde radio a bassissima frequenza emesse da sorgenti astronomiche, ma a bordo di Longjiang-2 c'erano anche una telecamera principale, sviluppata in Arabia Saudita (realizzata dalla "King Abdulaziz City for Science and Technology", uno dei 4 partner internazionali dell progetto Chang'e-4), e una piccola fotocamera CMOS costruita dagli studenti, soprannominata "Inory Eye" e dotata di ricetrasmettitore VHF/UHF accessibile da radioamatori "evoluti", i quali potevano anche programmare scatti "a richiesta"!

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I momenti del distacco, dopo la manovra di iniezione in orbita lunare, del satellite-relay Queqiao (a sinistra) e di uno dei due LongJiang (a destra, presumibilmente il n.1). - Credits: CNSA - Processing: Marco Di Lorenzo

 Dopo il distacco dall'ultimo stadio, LongJiang-2 ha acceso i suoi motori ed è riuscito ad immettersi in orbita lunare allungata, dove è rimasto per 432 giorni.

 Purtroppo, di immagini dalla fotocamera principale ne sono giunte ben poche al pubblico occidentale. Un paio di esse sono filtrate solo di recente su Twitter, una è quella in apertura e l'altra la mostriamo qui sotto, una vista classica di una porzione di Luna e della Terra illuminata per 2/3 (si intravedono Asia e Australia).

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Immagine della "Saudi camera" ripresa il 24 settembre 2018 - Credits: CNSA / KACST - Processing: Marco Di Lorenzo

 Invece la fotocamera ausiliaria ha regalato innumerevoli immagini, raccolte in questa galleria. Le più spettacolari sono, senza dubbio, quelle raccolte durante l'eclisse dello scorso 2 luglio nell'oceano Pacifico, di cui vediamo una carrellata opportunamente processata:

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Credits: MingChuan Wei, Harbin Institute of Technology - Processing: Marco Di Lorenzo

 Di seguito, un paio di scatti in prossimità dell'apolunio e altri quattro vicino al perilunio, con dettagli della superficie lunare.

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Credits: MingChuan Wei, Harbin Institute of Technology - Processing: Marco Di Lorenzo

 Purtroppo, due settimane fa la missione è giunta al capolinea programmato. Già a fine gennaio, il perilunio era stato abbassato di 500 km, sapendo che le perturbazioni del campo gravitazionale asimmetrico della Luna avrebbero portato la sonda a perdere quota fino a schiantarsi e così è stato. Alle 16:08 italiane del 31 luglio, il mini-satellite si è schiantato sul lato nascosto, a circa 300km dal punto in cui cadde il Lunar Orbiter 1; un involontario tributo al veicolo americano che nel 1966 scattò la prima immagine congiunta della Terra e della Luna!  L'ultima ripresa fatta dalla camera amatoriale di Longjiang-2, inviata un attimo prima di sparire per sempre dietro il bordo lunare, ci ritrae ed ha una sua drammatica bellezza anche se la Terra risulta sovraesposta:

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La Terra nell'ultima foto di Longjiang-2, il 31 luglio. - Photo: Harbin Institute of Technology, Camras, DK5LA

 Il successo di Longjiang, insieme a quello dei due micro-satelliti MarCO della NASA, conferma che c'è un futuro per questo tipo di veicoli a basso costo e innovativi oltre l'orbita terrestre. Le autorità cinesi hanno dichiarato di voler continuare su questo percorso e stanno considerando una costellazione di veicoli simili nello spazio intorno alla Luna o anche nei punti lagrangiani L1 e L2, per future applicazioni di interferometria a lunghissima base (VLBI).

 

http://www.planetary.org/blogs/guest-blogs/2019/longjiang-2-impacts-moon.html

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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