Scritto: Giovedì, 18 Aprile 2013 05:49 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Cercasi coloni per Marte: Mars One apre le selezioni


Mentre si parla di razzi a fusione nucleare per raggiungere Marte e di un flyby turistico intorno al Pianeta Rosso per il 2018, un'associazione no-profit cerca quattro volontari per atterrare sul Pianeta Rosso nel 2023: parliamo del progetto Mars One, proposto e guidato dal ricercatore tedesco Bas Lansdorp

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Mars One

CREDIT: Mars One / Bryan Versteeg

Mentre si parla di razzi a fusione nucleare per raggiungere Marte e di un flyby turistico intorno al Pianeta Rosso per il 2018, un'associazione no-profit cerca quattro volontari per atterrare sul Pianeta Rosso nel 2023: parliamo del progetto Mars One, proposto e guidato dal ricercatore tedesco Bas Lansdorp.

L'idea è quella di iniziare a raccogliere una sorta di provini, a partire da adesso fino al mese di luglio, per iniziare a selezionare i potenziali candidati.

Dopo aver ricevuto le prime sponsorizzazioni, Mars One ha avuto ad oggi 45.000 iscrizioni alla sua mailing list e oltre 10.000 mail di persone interessate.
L'organizzazione svelerà ulteriori dettagli gradualmente, durante il programma.

Ogni candidato pagherà una piccola quota di iscrizione che terrà conto dell'economia del paese di provenienza.

Chiunque abbia almeno 18 anni di età, può inviare il proprio video di presentazione, spiegando perché la giuria dovrebbe sceglierlo.
Tuttavia, i futuri coloni dovranno essere pronti a dire addio alla Terra per sempre perché non è previsto alcun piano di ritorno.

Entro luglio 2015, Mars One vuole avere a disposizione 24 astronauti, organizzati in sei squadre di quattro persone. Queste squadre affronteranno sette anni di formazione che includono anche tre mesi in una colonia marziana simulata.

"Daremo loro tutte le situazioni più stressanti," ha dichiarato Bas Lansdorp, co-fondatore e amministratore delegato, aggiungendo che, in fase di addestramento ogni comunicazione avverrà con un ritardo di 40 minuti per replicare quanto accade durante le trasmissioni tra la Terra e Marte.

Mars One si aspetta che alcuni individui o gruppi falliscano durante i test, così dal 2015 in poi, l'associazione no-profit selezionerà 12 persone ogni anno.

"Avremo sempre circa 10 gruppi da quattro in formazione, quindi, se un gruppo si ritira, ci saranno gli equipaggi di sostituzione", ha detto Lansdorp.
Questo processo continuerà anche dopo il 2023 perché Mars One prevede di inviare altri coloni verso il Pianeta Rosso, ogni due anni, fino a quando i finanziamenti lo consentiranno.

Mars One stima che, per inviare i primi quattro astronauti su Marte, ci vorranno 6 miliardi di dollari . Questo denaro riguarderà lo sviluppo dei sistemi di atterraggio, degli habitat, un Mars Transit Vehicle (MTV), un rover, pannelli solari e altre tecnologie associate alla colonia, oltre che il viaggio di andata.
Ogni successiva spedizione costerebbe invece, 4 miliardi di dollari.

Mars One pensa di raccogliere i fondi prevalentemente attraverso un reality televisivo mondiale, che seguirà gli astronauti dalle selezioni allo sbarco su Marte.

Sarà il pubblico a scegliere tra i candidati già selezionati dagli esperti di Mars One.

Mentre il mezzo di trasporto deve ancora essere progettato, Lansdorp ha riferito che sarà un viaggio di 210 giorni: il veicolo avrebbe un grande serbatorio con 2,500 litri d'acqua all'interno del quale verrebbero ricavati quattro comparti. Gli astronauti dormirebbero in questi settori e potrebbero usarli come riparo per le radiazioni solari.

Quando la prima squadra di quattro persone atterrerà su Marte il 24 aprile 2023, troveranno gli elementi base della colonia già posizionati: la zona verrà selezionata probabilmente tra i 40 e i 45 gradi di latitudine nord.

"Vogliamo essere il più a sud possibile per la luce del Sole e abbastanza a nord per l'acqua", ha detto Lansdorp, aggiungendo che la colonia si troverebbe a 2,5 chilometri al di sotto del livello medio del suolo marziano.

La colonia avrà inizialmente un rover, due habitat, due lander di supporto vitale e due lander per l'alimentazione.
La prima attrezzatura da inviare su Marte sarà comunque un satellite per le comunicazioni.

Gli habitat della colonia saranno collegati da tunnel in tessuto, coperti da 1,8 metri di suolo marziano per fornire una protezione contro le radiazioni.

La colonia avrà serre gonfiabili e utilizzerà l'acqua del suolo marziano e l'azoto dell'atmosfera per coltivare. L'equipaggio coltiverà riso, alghe e insetti per il loro alto contenuto di proteine ​​e probabilmente anche funghi, insieme a pomodori e altre piante.

L'energia sarà ricavata principalmente dal Sole piuttosto che dal nucleare.

Nel mese di marzo, Mars One ha annunciato di aver firmato un contratto con Paragon Space Development Corp. per uno studio e la progettazione concettuale del supporto vitale e della tuta spaziale.

La Paragon è la stessa azienda che ha stretto un accordo con Dennis Tito per il suo progetto Inspiration Mars, che si propone di lanciare due persone per un flyby su Marte nel 2018.

Così come per la Paragon, Lansdorp è in trattative anche con la SpaceX e la MDA Robotics per i rover; con l'italiana Thales Alenia Space per il MTV e altre aziende internazionali.

Maggiori informazioni: mars-one.com

Letto: 5803 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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