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Scritto: Lunedì, 10 Giugno 2019 09:24 Ultima modifica: Lunedì, 10 Giugno 2019 10:29

EVA russa festeggiando Leonov


Quest'anno la prima attività extra-veicolare russa a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha compreso anche un tributo al cosmonauta pioniere Aleksej Leonov.

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Nella foto, realizzata dall'astronauta NASA Christina H Koch, Kononenko durante l'EVA VKD-46. Nella foto, realizzata dall'astronauta NASA Christina H Koch, Kononenko durante l'EVA VKD-46. Credit: NASA/Roscomos

 La quarta EVA (attività extra-veicolare) del 2019 da parte degli astronauti e cosmonauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è iniziata alle 11:42 a.m. EDT (le 17:42 italiane) del 29 maggio. La passeggiata spaziale, la prima russa di quest'anno e conosciuta come VKD-46, ha visto protagonisti i cosmonauti russi Oleg Kononenko, Comandante di Spedizione 59, e l'Ingegnere di Volo Aleksej Ovčinin.

Alcuni minuti dopo essere usciti dal modulo di decompressione Pirs, i due cosmonauti si sono fermati un momento per fare gli auguri di buon compleanno all'ex-cosmonauta Aleksej Leonov, il primo uomo a passeggiare nello spazio, che avrebbe compiuto 85 il giorno dopo. L'agenzia spaziale russa Roscosmos ha scritto sulla sua home page internet che l'EVA è stata dedicata a Leonov. Kononenko ed Ovčinin portavano due scritte sugli zaini delle tute spaziali. In una c'era 'Leonov n.1' mentre sull'altra 'Buon Compleanno Aleksej Arkhipovich'. Leonov aveva raggiunto uno dei maggiori trionfi spaziali russi il 18 marzo 1965, quando si avventurò fuori dalla capsula Voskhod 2 per eseguire la prima passeggiata spaziale della storia.

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Nell'immagine, i messaggi di tributo a Leonov, sugli zaini dei due cosmonauti prima dell'EVA russa. Credit: Roscosmos

 Collegato alla capsula con un cavo lungo quasi sei metri, Leonov trascorse 12 minuti a galleggiare all'esterno prima di tentare di rientrare nel proprio veicolo spaziale. Ma nel vuoto dello spazio, la sua tuta si era dilatata al punto da non poter più passare attraverso lo stretto boccaporto. Dopo aver aperto una valvola per abbassare la pressione all'interno della tuta, Leonov riuscì finalmente a rientrare al sicuro della capsula. Appena tre mesi dopo, 'astronauta americano Ed White, divenne il primo americano ad eseguira un'EVA.

 Diventato una figura iconica nella comunità spaziale, Leonov volò ancora una volta nello spazio, nel 1975, come Comandante del veicolo russo destinato alla missione congiunta Apollo-Soyuz Test Project (ASTP), lo storico volo congiunto di una capsula Apollo e di una russa Soyuz che aprì le porte alla collaborazione spaziale delle due superpotenze.

 Mostrando un ritratto di Leonov portato all'esterno, i cosmonauti hanno anche detto due parole: ' Caro Alexey Arkhipovich, ci congratuliamo sinceramente con te per il tuo anniversario. Ora sei con noi nello spazio e sarai con noi per l'intera passeggiata spaziale. Ti auguriamo una forte salute cosmica, benessere, vitalità, tutto il meglio, tutto il meglio! Buon compleanno ! '.

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Nell'immagine, la foto di Leonov, nelle mani di Konoenko, durante l'EVA russa. Credit: Roscosmos

 Kononenko ed Ovčinin hanno quindi iniziato a lavorare seguendo la lista di operazioni di manutenzione che prevedeva l'installazione di un corrimano, il recupero di esperimenti esterni, la pulizia di un'oblò ed il rilascio di attrezzature non più necessarie. Come accade di solito le passeggiate spaziali russe non prevedono riparazioni cruciali ma sono per lo più dedicate al recupero di esperimenti e piccole attività di manutenzione.

 Durante la pulizia dell'oblò del modulo di decompressione secondario Poisk, necessaria per rimuovere lo sporco lasciato dagli scarichi delle capsule in arrivo e partenza dalla stazione, è stato ritrovato un panno lasciato lì da almeno 10 anni, durante una precedente EVA russa. Il panno è stato riportato all'interno della ISS e verrà studiato attentamente per comprendere come abbia reagito all'esposizione esterna per così tanto tempo. Kononenko e Ovčinin hanno poi smontato e rilasciato nello spazio una serie di attrezzature non più necessarie.

 Il lavoro è proseguito senza intoppi ed i due cosmonauti sono rientrati nel compartimento di pressurizzazione Pirs alcuni minuti prima del previsto, chiudendo l'EVA alle 5:43 p.m. (le 23:43 italiane). Si è trattato della 217-esima passeggiata spaziale esterna dedicata all'assemblaggio e manutenzione della ISS, iniziata nel 1998, la 53-esima eseguita da cosmonauti russi. L'attività extra-veicolare ha avuto una durata complessiva di 6 ore ed un minuto e si è trattato della quarta EVA tenutasi sulla ISS nel corso del 2019. In totale le EVA per la ISS hanno raggiunto un totale cumulativo di 1.360 ore e 54 minuti, pari a 56,7 giorni. Per Kononenko si è trattato della quinta EVA della sua carriera, per un totale di 32 ore e 13 minuti di attività all'esterno, per Ovčinin era la sua prima uscita nello spazio esterno.

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Nella foto i due cosmonauti al lavoro all'esterno della ISS. Credit: NASA

 La permanenza dell'equipaggio di Spedizione 59 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) prosegue regolarmente. L'equipaggio è composto, oltre che dal Comandante Kononenko, anche dagli Ingegneri di Volo David Saint-Jaques (canadese della CSA), Anne McClain, Tyler Hague e Christina Koch della NASA ed Ovčinin della Roscosmos russa.

 Il 3 giugno, alle 12:01 p.m. la capsula cargo americana Dragon della SpaceX è stata scollegata dal boccaporto, orientato verso la Terra, del modulo Harmony e rilasciata per il suo rientro programmato sulla Terra. L'ammaraggio è avvenuto regolarmente alcune ore dopo, alle 5:48 p.m. (le 23:48 italiane) nell'Oceano Pacifico, al largo di Baia California. A bordo di questa capsula, al suo secondo volo verso la ISS, si trovavano 1.900 kg di materiali ed esperimenti scientifici da riportare sulla Terra.

 Poche ore dopo è toccato al veicolo cargo russo Progress 71 (MS-10) lasciare il boccaporto posteriore del Modulo di Servizio Zvezda per il rientro distruttivo programmato sopra l'Oceano Pacifico, avvenuto regolarmente alle 7:22 a.m. CT.

 Il rientro di Kononenko, Saint-Jaques e McClain è previsto per il prossimo 25 giugno, a bordo della loro capsula Sojuz MS-11. Ovčinin, Hague e Koch rimarranno da soli a bordo della ISS per quasi un mese, fino al 20 luglio, quando arriveranno, a bordo della capsula russa Sojuz MS-13, l'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano, il cosmonauta russo Aleksandr Skvortsov e l'astronauta NASA Andrew Morgan.

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Nell'immagine, il veicolo cargo Dragon mentre viene rilasciato dal braccio robotico Canadarm2. Credit: Roscosmos

 

Fonti:

SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2019/05/29/cosmonauts-complete-tasks-outside-space-station-honor-spacewalk-pioneer/

NASASpaceflight: https://www.nasaspaceflight.com/2019/05/russian-spacewalkers-vkd-46-tribute-leonov/

ROSCOSMOS : https://www.roscosmos.ru/26388/

RUSSIASPACEWEB: http://www.russianspaceweb.com/iss_vkd46.html

NASA: https://www.nasa.gov/feature/spacex-cargo-spacecraft-splashes-down-in-pacific-ocean-with-scientific-research - https://blogs.nasa.gov/stationreport/2019/06/04/iss-daily-summary-report-6042019/

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Read 341 times Ultima modifica Lunedì, 10 Giugno 2019 10:29
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

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