Scritto: Domenica, 24 Marzo 2019 19:11 Ultima modifica: Lunedì, 25 Marzo 2019 07:28

Nuova passeggiata spaziale sulla ISS


Si è svolta la prima attività extraveicolare, delle tre previste, per aggiornare le batterie che si trovano sulla stazione spaziale internazionale.

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Nella foto l'equipaggio di Spedizione 59 al completo: da sinistra Saint-Jaques, McClain, Kononenko, Ovchinin, Hague e Koch. Nella foto l'equipaggio di Spedizione 59 al completo: da sinistra Saint-Jaques, McClain, Kononenko, Ovchinin, Hague e Koch. Credit: NASA

 Dopo nemmeno dieci giorni dal suo arrivo a bordo dell'avamposto orbitale, l'astronauta NASA Nick Hague, assieme alla collega Anne McClain già residente sulla stazione, hanno compiuto la loro prima attività extra-veicolare, dedicata alla sostituzione di un serie di batterie della ISS.

Gli Ingegneri di volo Hague e McClain hanno iniziato la loro EVA USA-52 alle 08:01 a.m. EDT (le 14:01 italiane) del 22 marzo uscendo dal boccaporto del modulo di decompressione Quest. In questo modo hanno dato il via alla 214esima passeggiata spaziale destinata all'assemblaggio e manutenzione della ISS. Il loro compito era quello di terminare un lavoro già iniziato dai controllori di volo che, operando il braccio robotico in remoto, avevano spostato tre più potenti batterie agli ioni di litio sul traliccio principale sinistro. Queste tre batterie andranno a sostituire le più vecchie, e pesanti, sei batterie al nickel-idrogeno di uno dei canali energetici della stazione.

McClain, con la tuta spaziale riconoscibile per le righe rosse, e Hague hanno installato tre grosse placche, che fanno da adattatori, e relativi cavi, necessari per collegare le nuove batterie alla griglia elettrica della stazione. Le placche inoltre forniscono un punto di appoggio per due delle vecchie batterie in modo che possano essere immagazzinate a tempo indefinito. Le restanti vecchie batterie saranno montate su un pianale che permetterà il loro smaltimento a bordo di future navi cargo.

Questo è un giorno che ricorderò per molto tempo,”ha detto l'astronauta francese dell'ESA Thomas Pesquet, che si trovava al controllo missione presso il Johnson Space Center, ai due spacewalker dopo il loro rientro nella camera di compensazione della stazione.“Congratulazione nell'aver raggiunto gli obiettivi ed oltre.”

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Nell'immagine i due astronauti protagonisti dell'EVA USA-52. Credit: NASA

 

Grazie per il vostro aiuto oggi e per l'intero team laggiù.”ha replicato McClain. “So che tutti voi avete atteso per lungo tempo questa nuova configurazione delle batterie. Siamo felici di avervi potuto farne parte.

Questa prima EVA è durata sei ore e 39 minuti concludendosi alle 2:40 p.m. (le 20:40 italiane) con il rientro all'interno del modulo di decompressione Quest.

Se tutto andrà come previsto McClain e la nuova arrivata Christina Koch eseguiranno la seconda sostituzione di batterie con un'EVA programmata per venerdì prossimo, 29 marzo, installando una nuova serie di tre batterie agli ioni di litio e placche adattatrici sul traliccio destro. Nel fare questo si tratterà anche della prima passeggiata spaziale tutta femminile di tutti i tempi. McClain e Koch diventeranno la 13esima e 14esima donna a passeggiare nello spazio fin da quando la cosmonauta sovietica Svetlana Savitskaya lo fece nel 1984. L'astronauta NASA Kathryn Sullivan divenne invece la prima donna americana nell'eseguire un'EVA, sempre nel 1984.

L'assegnazione di McClain e Koch è, in parte, il risultato di una possibilità – infatti, originariamente, avrebbero dovuto essere installate lo scorso autunno ma il lavoro venne rinviato per una serie di problemi – e del desiderio della dirigenza NASA di offrire una maggiore esperienza in attività extra-veicolari agli astronauti dell'agenzia.

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Nella foto McClain e Hague mentre sono al lavoro con le batterie della ISS. Credit: NASA/TV

 

 Durante la loro EVA i due astronauti, grazie al fatto di essere in anticipo con il lavoro svolto, sono stati in grado di anticipare dei compiti, compresa la rimozione di detriti dall'esterno della stazione, hanno sistemato dei fermi per i sistemi di fissaggio sul Solar Array Blanket Box ed hanno scattato delle fotografie di una sacca degli attrezzi per le riparazioni di contingenza e della copertura termica del portello della camera di decompressione di Quest.

Queste nuove batterie forniranno e miglioreranno la capacità di energia elettrica per le operazioni di bordo grazie ad una massa più leggera ed un volume più piccolo di quelle a nickel-idrogeno.

I grandi pannelli solari della ISS, ospitati a coppie di due su ogni lato del lungo traliccio principale forniscono energia all'avamposto quando esposti alla luce solare e, contemporaneamente, ricaricano quattro serie di grosse batterie. Quando la stazione entra nell'ombra della Terra sono queste batterie che forniscono l'energia necessaria alla stazione. “Sulla stazione passiamo da un tramonto ad un'alba ogni 90 minuti, e quindi non possiamo avere il beneficio della luce solare continuativamente,”dice Mary Lawrence, direttore di volo per le attività extra-veicolari. “Quindi dobbiamo avere un posto dove immagazzinare l'energia. Quando passiamo dalla luce alle tenebre l'energia necessaria deve passare rapidamente dal provenire dai pannelli solari alle batterie. Ecco perchè queste batterie sono un sistema cruciale.

Originariamente la stazione è stata dotata di otto canali elettrici supportati da 48 batterie NiH2 (nickel-idrogeno), sei per ogni canale. Ventiquattro batterie, in due serie di 12, sono montate alle basi di ogni due pannelli solari del lato destro del traliccio principale della stazione ed altrettante su quello sinistro.

La NASA si trova nell'operazione di sostituire tutte e 48 le vecchie batterie al nickel-idrogeno con 24, più piccole e più efficienti batterie Li-Ion (Ioni di litio) portate a bordo della stazione grazie alle navi cargo giapponesi HTV.

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Nello schema dove si trovano i vari gruppi di batterie, le loro date di sostituzione e l'HTV che le consegna. Credit: NASA

 

Nel corso della vita della stazione eravamo coscienti che ad un certo punto avremmo dovuto sostituire le batterie, proprio come si fa a casa con ogni apparecchio che le utilizza.” Dice Kenny Todd, un responsabile NASA per la stazione spaziale al JSC, “Così abbiamo iniziato lo scorso anno con quelle che si trovano sul lato sinistro del traliccio.

Le 12 batterie al nickel-idrogeno che si trovano sul traliccio destro S4, canali 1A e 3A sono state sostituite con 6 batterie agli ioni di litio durante delle passeggiate spaziali svoltesi nel 2017. Durante l'EVA di oggi e quella di venerdì prossimo verranno sostituite quelle del segmento di traliccio P4, canali 2A e 4A. Le altre batterie saranno sostituite in passeggiate spaziali future previste nell'ottobre di quest'anno e nel marzo del 2020.

L'operazione di scambio batterie è un lavoro complesso che inizia con la movimentazione in remoto delle nuove batterie e termina con i collegamenti eseguiti da parte degli astronauti all'esterno. Il tutto mentre il sistema non deve avere interruzioni dell'energia in grado di mettere a repentaglio la sicurezza degli astronauti a bordo.

Invece per Hague e l'astronauta David Saint-Jacques dell'agenzia spaziale Canadese è prevista una terza passeggiata spaziale il prossimo 8 aprile per collegare dei cavi fra il modulo Unity ed il traliccio S0, che si trova al centro della struttura principale della stazione. Questo lavoro permetterà di avere un'ulteriore ridondanza di energia per il braccio robotico canadese Canadarm2. Inoltre i due dovranno anche installare dei cavi che permetteranno una copertura di comunicazioni senza filo maggiore all'esterno del complesso orbitale, così come migliorare la capacità della rete di computer di bordo.

Dopo l'EVA USA-52 di Hague e McClain il tempo totale trascorso dagli astronauti e cosmonauti all'esterno della stazione spaziale raggiunge i 55 giorni, 21 ore e 39 minuti. 

 

 

Fonti:

 

NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2019/03/22/spacewalkers-complete-battery-swaps-for-station-power-upgrades/

 

SpaceflightNow:https://spaceflightnow.com/2019/03/22/space-station-eva-52/

 

NASASpaceflight:https://www.nasaspaceflight.com/2019/03/astronauts-begin-spacewalk-replace-stations-batteries/

Read 327 times Ultima modifica Lunedì, 25 Marzo 2019 07:28
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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