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Una passeggiata spaziale veramente 'unica'.

Nell'immagine Kononenko e Prokophyev al lavoro sulla Soyuz MS-09
Nell'immagine Kononenko e Prokophyev al lavoro sulla Soyuz MS-09 Crediti: Roscosmos/NASA TV

Due cosmonauti russi hanno eseguito un'attività extra-veicolare che si può considerare veramente insolita, nel tentativo di comprendere meglio il foro scoperto lo scorso agosto sulla Soyuz MS-09.

A bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) i cosmonauti russi Oleg Kononenko e Sergey Prokopyev, della Spedizione 57, hanno iniziato la loro attività extra-veicolare, nome in codice VKD-45A, l'11 dicembre alle 15:59 GMT (le 16:59 italiane).

I due cosmonauti sono usciti dal modulo Pirs indossando le tute spaziali Orlan MKS, Kononenko quella con le strisce rosse (EV-1) e Prokopyev quella con le strisce blu (EV-2). Il compito principale era quello di ispezionare il modulo orbitale della capsula Soyuz MS-09 dove era stato scoperto un foro lo scorso agosto. Sebbene il foro avesse portato ad una piccola perdita di atmosfera nella stazione e, proprio per questo era stato scoperto, era stato subito sigillato con della resina epossidica da parte dell'equipaggio senza creare altri problemi. Tuttavia, la sua origine venne ricondotta quasi immediatamente ad un errore umano piuttosto che ad una causa esterna, molto probabilmente realizzato con un trapano prima del lancio. Questo aveva portato i responsabili russi ad aprire un'inchiesta interna ed a richiedere un'inusuale ispezione esterna del danno da parte dei cosmonauti a bordo della ISS. Il foro, di circa 2mm di diametro, si trova nel modulo orbitale della Soyuz.

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Nell'immagine Kononenko, a destra, sul braccio meccanico Strela mentre Prokophyev lo dirige.
Credit: Roscosmos/NASA TV

Una volta usciti nello spazio per raggiungere l'area e procedere con l'ispezione, Kononenko si è fissato nella parte terminale di uno dei due bracci meccanici russi Strela mentre Prokopyev ne controllava i movimenti. Kononenko ha così prima raggiunto il modulo Zarya, poi è passato dal Rassvet e, da lì, la Soyuz. Poco dopo anche Prokopyev, utilizzando l'altra Strela, ha raggiunto il suo collega. A questo punto erano già trascorse circa tre ore dall'inizio dell'EVA quando i due hanno iniziato, utilizzando uno speciale coltello e un paio di grosse cesoie, a tagliare gli strati di isolante protettivo della capsula. Mentre i due tagliavano gli strati piccoli frammenti dei materiali che la compongono si staccavano e svolazzavano attorno. Questa visione, quasi surreale, dei due cosmonauti che, con tutta la forza possibile, strappavano pezzi di copertura termica dalla Soyuz ha fatto tremare più di un addetto ai lavori. Ma la cosa è ulteriormente peggiorata quando i due cosmonauti hanno utilizzato gli stessi attrezzi per tagliare una sottile copertura metallica che serve a proteggere i moduli dai detriti orbitali. 

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Nell'immagine Kononenko mentre taglia la copertura termica della Soyuz MS-09.
Credit: Roscosmos/NASA TV

Durante questa operazione i controllori di volo russi hanno ricordato ai due cosmonauti di fare attenzione ai bordi taglienti della sottile lamina metallica che avrebbero potuto intaccare le tute spaziali. Infine, dopo oltre un ora di sforzi i due hanno finalmente raggiunto la zona dove si trova il foro. “Questo è esattamente quello che stavamo cercando,” ha comunicato via radio Kononenko una volta scoperto il foro. Questo appariva come una macchia nera sul metallo esposto del veicolo Soyuz. Kononenko ha quindi utilizzato un forcipe ed un coltello per raccogliere dei campioni della sostanza scura. I residui, stivati dentro una sacca sono stati poi riportati all'interno della stazione e verranno inviati sulla Terra per ulteriori analisi. Da un primo sguardo al foro non vi sembra vi siano segni che possano determinare come e quando il foro sia stato creato. “Credo che abbiamo abbastanza campioni per i test,” ha detto uno dei due cosmonauti. “Non vedo però nessuna traccia che possa aiutarci a determinare qualcosa.” I cosmonauti hanno poi scattato una serie di foto dettagliate del foro e della zona attorno. 

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Nell'immagine il foro, nel cerchio rosso, sotto la copertura termica ed anti-detriti della Soyuz MS-09.
Credit: Roscosmos/NASA TV

Dato che la passeggiata spaziale si è prolungata nel tempo, i controllori di volo russi hanno deciso di soprassedere all'installazione di un nuovo strato isolante sopra lo scafo scoperto della Soyuz: il modulo orbitale sarà abbandonato e si disintegra nell'atmosfera, prima del rientro della capsula con a bordo i tre cosmonauti. Questo, fortunatamente, non metterà quindi a rischio il rientro di Prokopyev, dell'astronauta della NASA Serena Auñón-Chancellor e dell'astronauta tedesco Alexander Gerst dell'ESA che utilizzeranno questa Soyuz per il loro rientro sulla Terra. Se necessario il modulo orbitale potrà essere sigillato una volta che i tre astronauti saranno saliti a bordo della Soyuz, eliminando ogni effetto anche nel malaugurato caso che avvenisse un'altra perdita dal foro nella fase di rientro. 

La passeggiata di Kononenko e Prokophyev si è conclusa alle 23:44 GMT (le 00:44 italiane del 12 dicembre) per una durata complessiva di 7 ore e 45 minuti. Questa EVA è stata la 213esima passeggiata spaziale dal 1998, in supporto all'assemblaggio e manutenzione della stazione spaziale. Per Kononenko si è trattato della quarta attività extra-veicolare della carriera per un totale di 26 ore e 12 minuti di lavoro nel vuoto dello spazio, compresa quella eseguita nel 2008 quando eseguì un compito simile a quello fatto oggi. Infatti Kononenko, in quell'occasione, tagliò la copertura isolante della Soyuz TMA-12 per rimuoverne un dispositivo pirotecnico. Invece per Prokophyev si è trattato della seconda EVA per un totale di 15 ore e 31 minuti.

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Nella foto l'equipaggio di Spedizione 57 al completo: da sinistra in alto Prokophyev, Gerst, Auñón-Chancellor, Saint-Jacques, Kononenko e McClain.
Credit: NASA

Prokophyev, Gerst e Auñón-Chancellor rientreranno sulla Terra a bordo della Soyuz MS-09 il 19 dicembre, dopo aver trascorso 6 mesi e mezzo sulla stazione spaziale. I tre sono stati costretti a rimanere a bordo della stazione diverse settimane in più del previsto dopo che il lancio della Soyuz MS-10, l'11 ottobre scorso, era abortito ed aveva impedito al cosmonauta Alexey Ovchinin ed all'Ingegnere di Volo Nick Hague di raggiungere la stazione. Kononenko, assieme con l'astronauta NASA Anne McClain ed il canadese David Saint-Jacques, giunti a bordo della ISS lo scorso 3 dicembre con la Soyuz MS-11, rimarranno a bordo della stazione come membri di Spedizione 58 fino a giugno. Altri tre membri dell'equipaggio, il cosmonauta russo Aleksey Ovchinin e gli astronauti NASA Nick Hague e Christina Hammock-Koch li raggiungeranno il 28 febbraio con la Soyuz MS-12.

La passeggiata spaziale di martedì arriva in un momento particolarmente trafficato per la stazione spaziale. Infatti, dopo l'attracco la settimana scorsa della Soyuz MS-11 dell'equipaggio di Kononenko, vi era stato sabato l'arrivo di quasi tre tonnellate di rifornimenti a bordo del veicolo cargo Dragon di SpaceX.

Con l'aggancio del Dragon ora sono ben sei i veicoli spaziali in visita al complesso orbitale. Infatti, oltre al nuovo Dragon arrivato, vi è anche un veicolo cargo Cygnus della Northrop Grumman, due Soyuz per equipaggio e due veicolo cargo Progress russi.

 

Fonti:
SpaceflightNow: https://spaceflightnow.com/2018/12/11/russian-eva-45a/
Space.com: https://www.space.com/42705-cosmonauts-spacewalk-soyuz-spacecraft-hole.html
NASAspaceflight:https://www.nasaspaceflight.com/2018/12/russian-eva-hole-soyuz-ms-09/

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi gli uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino mia moglie al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 ho realizzato e curo il sito Astronautica.us che, spero, possa essere sempre aggiornato e rigoroso nelle informazioni. Sono stato uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention  ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri del capo astronautico. La scelta del sito web è stata 'obbligata' visto il deserto di notizie in cui versava all’epoca l'astronautica nel Paese, il nostro, fra i primi al mondo in questo settore che considero vitale per l’umanità.

Sito web: www.astronautica.us
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2 commenti

  • Link al commento Massimo Martini Venerdì, 14 Dicembre 2018 10:52 inviato da Massimo Martini

    Grazie! Non potevo lasciar passare inosservata questa passeggiata spaziale dove hanno utilizzato arnesi così inusuali (e pericolosi a mio modesto parere). Se il problema lo avesse avuto la NASA avrebbero sicuramente avuto maggiore cautela... Ma si sa, i russi hanno i loro metodi, forse più rozzi ma funzionali.

  • Link al commento Marco Di Lorenzo (DILO) Venerdì, 14 Dicembre 2018 06:18 inviato da Marco Di Lorenzo (DILO)

    Bell'aggiornamento, grazie Massimo!

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