Scritto: Martedì, 13 Novembre 2018 23:25 Ultima modifica: Mercoledì, 14 Novembre 2018 07:05

18 anni di ISS


Si è celebrato alcuni giorni fa il diciottesimo anniversario di permanenza continuata di esseri umani nello spazio. La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) vide infatti l'arrivo del primo equipaggio stabile il 2 novembre del 2000. 

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Nella foto la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ripresa dall'equipaggio di Soyuz MS-08. Nella foto la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ripresa dall'equipaggio di Soyuz MS-08. Crediti: ROSCOMOS

 Quel giorno la capsula Soyuz TM-31, con a bordo l'equipaggio di "Spedizione 1" composto dal Comandante William Shepherd, della NASA, e dagli Ingegneri di Volo Yuri Gidzenko e Sergei K. Krikalev della Roscosmos, attraccava alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dando l'avvio alla più lunga permanenza umana continua nello spazio. A quei tempi la ISS era formata soltanto da alcuni moduli e non era certo la gigantesca costruzione spaziale di adesso.

 La Soyuz TM-31 era decollata dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, il 31 ottobre 2000, alle 07:52 UTC e, dopo il classico volo di due giorni pari a 33 orbite attorno alla Terra, aveva raggiunto l'avamposto orbitale ed aveva attraccato al boccaporto posteriore del modulo di servizio Zvezda alle 09:21 UTC. Novanta minuti dopo l'attracco Shepherd aveva aperto il portello del modulo e l'equipaggio entrava a bordo. Durante quelle prime settimane a bordo della stazione l'equipaggio fu impegnato nell'attivazione dei cruciali sistemi di supporto vitale così come sistemare i rifornimenti lasciati dalle missioni precedenti. In quei primi momenti la stazione non aveva abbastanza energia elettrica per riscaldare tutti e tre i moduli pressurizzati che la componevano (Unity, Zarya e Zvezda) così Unity venne lasciato inutilizzato e freddo. Unity, il primo modulo NASA portato in orbita con la missione Shuttle STS-88 nel dicembre 1998, era stato utilizzato nei due anni precedenti a Spedizione 1 dai controllori di volo per comandare i sistemi della ISS e leggere i sistemi dati della stazione.

I primi equipaggi residenti erano sempre composti da tre astronauti che poterono essere portati stabilmente a sei soltanto dalla metà del 2010 con la Spedizione 23 grazie all'aumento dei moduli pressurizzati portati in orbita dallo Space Shuttle. La costruzione della stazione, iniziata nel 1998, vide il completamento della sezione occidentale nel 2011 con gli ultimi voli delle navette. Rimane ancora da completare la sezione russa con il modulo laboratorio pressurizzato MLM (Nauka), il cui lancio è stato rinviato già diverse volte ma che, si spera, possa essere spedito sulla stazione entro il prossimo anno, un nodo di collegamento (UM) e due moduli laboratorio chiamati NEM-1 e NEM-2. 

733px Unity Zarya Zvezda STS 106

Nella foto, la ISS come appariva nel novembre 2000.
Credit:NASA

 

In questi 18 anni la ISS è stata visitata da ben 232 diversi individui. Di questi 147 provenivano dagli Stati Uniti, 47 Russia, 9 Giappone, 7 Canada, 5 Italia, 4 Francia, 3 Germania ed uno ciascuno da Belgio, Olanda, Svezia, Brasile, Danimarca, Kazakistan, Malesia, Sud Africa, Corea del Sud, Spagna e Regno Unito. Come si vede quindi la parola 'Internazionale' di ISS è veramente tale. Una collaborazione ad un progetto spaziale non ha mai raggiunto prima di questo un livello così alto e questo ha permesso di mettere assieme un'avamposto abitato a 400 km di quota in orbita attorno alla Terra. Un laboratorio in ambiente di microgravità, un luogo unico nel suo genere, che permette di far vivere e lavorare continuativamente un equipaggio di sei persone dove si possono svolgere esperimenti scientifici e tecnologici che permettono l'avanzamento delle conoscenze in un modo impossibile sul nostro pianeta.

La NASA ed i suoi partner hanno speso oltre 100 miliardi di dollari per la progettazione, costruzione ed operatività della stazione spaziale nel corso degli ultimi 30 anni. L'avamposto di ricerca costa ogni anno fra i 3 ed i 4 miliardi di dollari per mantenerlo in funzione, un budget che include i costi di trasporto di equipaggi e cargo. Oltre agli Shuttle ed alle Soyuz russe la ISS è visitata dai veicoli cargo senza equipaggio: il Progress russo, l'ATV Europeo (dal 2008 al 2015), l'HTV giapponese ed i cargo Dragon di SpaceX e Cygnus di NGIS americani. 

La scienza svolta a bordo di questo avamposto orbitale ha spaziato in ogni campo conosciuto, dalla medicina, all tecnologia dei materiali, dagli studi sulla biologia alla fisica. A bordo vi è persino un esperimento di fisica, AMS-02 (Alpha Magnetic Spectrometer-02), realizzato da un consorzio internazionale comprendente 56 istituzioni di 16 paesi, con un contributo particolarmente importante dell'Europa. L'AMS-02 utilizza l'ambiente unico dello spazio per aumentare la conoscenza dell'Universo e portare alla comprensione delle sue origini tramite ricerche che riguardano l'antimateria, la materia oscura e le misurazioni effettuate sui raggi cosmici.

ams 02

Nell''immagine l'AMS-02 installato sul traliccio principale della ISS
Credit:NASA

La vita operativa della ISS è, al momento, prevista fino al 2024 ma i vari moduli potrebbero rimanere funzionanti fino al 2028/2030 e le varie agenzie spaziali stanno discutendo se procrastinare ancora la fine. La Russia ha espresso in passato il desiderio di scollegare i propri moduli per formare una propria stazione ma, dopo l'avvio del programma Gateway LOP-G (una stazione spaziale in orbita lunare da realizzare nella metà del prossimo decennio) da parte di NASA, i russi sembrano interessati a partecipare a questa nuova impresa spaziale. La fine della ISS sarà decisa quindi nei prossimi anni e comunque prevederà il rientro distruttivo controllato nell'atmosfera terrestre.

Tornando all'attualità, al momento, a bordo della ISS, vi è l'equipaggio di Spedizione 57 composto dal ComandanteAlexander Gerst (tedesco dell'ESA e primo comandante europeo della ISS), Serena M. Auñón-Chancellor della NASA e Sergey Prokopyev russo della Roscosmos, giunti a bordo della ISS lo scorso 8 giugno. Dopol'incidente al lanciodella Soyuz MS-10, avvenuto lo scorso 11 ottobre, la prossima missione abitata destinata alla ISS, sempre con una Soyuz, la MS-11, è prevista per il 3 dicembre con a bordo il Comandante Soyuz Oleg Kononenko e gli Ingegneri di bordo David Saint-Jacques canadese ed Anne McClain della NASA. Lo scorso 7 novembre ha lasciato la stazione il veicolo cargo giapponese HTV-7 (Kounotori 7). Il rilascio è avvenuto utilizzando il braccio robotico Canadarm2. Il veicolo era giunto alla ISS il 27 settembre scorso con oltre 6 tonnellate di rifornimenti destinati alla stazione. Dopo il rilascio una nuova, piccola capsula di rientro, HRSC (HTV Small Re-entry Capsule) è stata sganciata dal veicolo cargo prima che questo si disintegrasse nell'atmosfera terrestre. 

iss exp57 htv7 release

Si tratta di una capsula conica che misura 60cm di altezza ed 82 di larghezza progettata dalla JAXA (l'agenzia spaziale giapponese) ed assemblata dall'equipaggio a bordo della stazione. Lo scopo è quello di testare una tecnologia che permetta di recuperare rapidamente piccoli carichi utili dalla stazione. Il rientro di HRSC è avvenuto regolarmente grazie ad un paracadute vicino all'isola di Minamitorishima, a circa 1.000 km a sud di Tokio. All'interno della capsula si trovavano alcuni campioni di prova che sono stati mostrati ai giornalisti dopo l'apertura della capsula appena rientrata sulla Terra. 

Il 15 novembre è previsto il lancio del veicolo cargo Cygnus CRS NG-10 (S.S. John Young) dalla rampa 0A di Wallops Island, in Virginia, per mezzo di un razzo Antares 230. Il cargo trasporterà circa 5,7 tonnellate di rifornimenti per la ISS. 

 

Fonti:
NASA: https://www.nasa.gov/mission_pages/station/expeditions/expedition01/index.html
https://www.nasa.gov/feature/the-international-space-station-is-a-unique-place
https://web.archive.org/web/20090816041406/http://www.nasa.gov/mission_pages/station/science/experiments/AMS-02.html
SpaceflighNews:-https://spaceflightnow.com/2018/05/20/nasa-wrestles-with-what-to-do-with-international-space-station-after-2024/
Wikipedia English: -https://en.wikipedia.org/wiki/International_Space_Station
ROSCOSMOS: -http://en.roscosmos.ru/202/
RussianSpaceWeb:http://www.russianspaceweb.com/iss.html
Parabolic Arc: -http://www.parabolicarc.com/2018/11/12/jaxa-returns-capsule-iss-experiments-aboard/
Twitter: -https://twitter.com/nvslive/status/1062158597482733568

 

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Read 467 times Ultima modifica Mercoledì, 14 Novembre 2018 07:05
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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