Lo scorso 24/25 Ottobre, Hayabusa-2 ha effettuato la manovra "Touchdown 1 Rehearsal 3" (TD1-R3), una prova generale del contatto che avverrà a gennaio; si tratta di una manovra estremamente delicata, durante la quale la sonda dovrà posarsi per un attimo nel punto giusto e alla giusta velocità, raccogliendo campioni di materiale dalla superficie, da stivare e riportare sulla Terra. Per l'occasione, la "small monitor camera" (CAM-H), una fotocamera compatta frutto di una donazione, ha ripreso questa sequenza di 12 fotogrammi che mostrano l'allontanamento di Hayabusa subito dopo il raggiungimento della minima distanza di 21 metri dalla superficie:

CAM H TD1R3 movie v1

Image credit: JAXA - Processing: Marco Di Lorenzo

 La cadenza originale era di una immagine al secondo ma qui il movimento è stato accelerato di un fattore 10 per renderlo più fluido (a questo link è possibile vedere la versione mpeg a velocità normale). La sonda, di cui vediamo in basso l'ombra proiettata sull'asteroide e in alto la "proboscide" o "corno" (Horn) destinata a raccogliere i campioni da riportare a Terra, si allontanava a circa 52 cm/s. La sequenza ne ricorda altre altrettanto emozionanti e risalenti a quasi mezzo secolo fa, quando i LEM delle missioni Apollo si sollevarono dalla superficie lunare...

 Raggiunta la minima distanza da Ryugu, Hayabusa-2 ha rilasciato un "Target Marker", una piccola sfera rivestita di materiale catarinfrangente che serve per stabilire un riferimento sulla superficie durante la discesa; si tratta di un espediente già utilizzato dalla sonda precedente sull'asteroide Itokawa. L'immagine qui sotto l'ha immortalata come un brillante puntino (cerchiato in verde) in un contesto sottoesposto.

 Marker 1e

Image credit: JAXA - Processing: Marco Di Lorenzo

  L'immagine qui sotto è invece stata ripresa con la ONC-W1 ad un'altitudine di circa 47 m, durante la precedente discesa TD1-R1A, lo scorso 15 ottobre 2018. Un cerchio rosso indica l'area di L08-B che è un punto candidato di atterraggio per il primo Touchdown a Gennaio.

fig2 2

Image credit: JAXA, Tokyo University, Kochi Univ., Rikkyo Univ, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji Univ., Aizu Univ., AIST

 Per finire, i grafici qui sotto, realizzati da Luca Cassioli con una routine che estrae i dati in tempo reale dall'altimetro-lidar, mostrano che dalle prime ore del giorno 27 ottobre la sonda ha ricominciato a scendere senza una comunicazioneiufficiale al riguardo. Dopo aver stazionato per 36 ore tra 5 e 6 km, Hayabusa ieri ha ricominciato ad abbassarsi giungendo, alle 4:10 di stamane, a 2272 km dalla superficie per poi invertire il moto e risalire a 10 cm/s. Non è dato sapere per ora il motivo di questa strana manovra nè ci sono, per ora, nuove immagini riprese in questa occasione; tuttavia, una possibile spiegazione è che si voleva avvistare nuovamente il Target Marker illuminandolo con la sonda.

 H2 articolo 181101

Image credit: JAXA - Processing: Marco Di Lorenzo

Riferimenti:
http://www.hayabusa2.jaxa.jp/topics/20181030_TD1R3_CAMH/
http://www.hayabusa2.jaxa.jp/topics/20181026_TD1R1A_W1movie/
https://programmi.000webhostapp.com/hayabusa2/simulator/simulator3.html