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Il razzo russo Soyuz riprende il volo

Nella foto il momento del decollo del razzo Soyuz-2.1b.
Nella foto il momento del decollo del razzo Soyuz-2.1b. Credit: Russian Ministry of Defense

A poco meno di due settimane dall'incidente al veicolo di lancio Soyuz, che ha impedito a due cosmonauti di raggiungere la ISS, un altro razzo della stessa famiglia ha portato regolarmente in orbita un satellite militare russo.

 Alle 00:15 GMT (le 2:15 italiane) di giovedì 25 ottobre un razzo Soyuz-2.1b è decollato dalla rampa al Sito 43/4 di Plesetsk, nella regione Arcangelo, nel nord della Russia. A bordo del razzo il satellite di intelligence militare Lotos-S1 n.3, il quarto di una serie (Liana) progettata per intercettare le trasmissioni radio per le Forze Militari della Russia.

 Il satellite è entrato regolarmente in orbita a 239x901 km di altezza con inclinazione sull'equatore di 67,1°, secondo quanto riportato dai militari USA che catalogano ogni oggetto costruito dall'uomo che si trova in orbita terrestre.

 Una volta entrato in orbita il Ministero della Difesa Russo ha catalogato il satellite come Kosmos 2528, utilizzando lo schema numerico per i veicoli spaziali della difesa e dei servizi di intelligence russi.

 Il volo è stato il primo di un razzo della famiglia Soyuz fin dall'incidente dell'11 ottobre scorso che portò all'atterraggio di emergenza del cosmonauta russo Alexey Ovchinin e dell'astronauta NASA Nick Hague, poco poco il lancio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan e diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale ISS.

 La versione adattata al volo umano, conosciuta come Soyuz-FG, comprende un differente tipo di motore allo stadio superiore e computer di guida rispetto al lanciatore Soyuz-2.1b utilizzato nella missione di giovedì da Plesetsk, uno spazioporto gestito dai militari a circa 800 km a nord di Mosca.

 Ma il progetto base dei razzi a propellente liquido e dello stadio principale sono gli stessi in entrambe le versioni.

soyuz prelaunch

Nella foto, il razzo Soyuz-2.1b sulla rampa di lancio di Plesetsk, poco prima del decollo di giovedì.
Credit:Russian Ministry of Defense.

 Sebbene gli incaricati dell'indagine russi non abbiano ancora rilasciato un rapporto ufficiale sull'incidente dell'11 ottobre – il primo che abbia portato all'aborto di un lancio con equipaggio fin dal 1983 – l'agenzia di stampa russa Novosti ha pubblicato il 20 ottobre che le indagini sembrano aver individuato che uno dei quattro booster laterali del primo stadio non fossero fissati come previsto allo stadio centrale. Questo avrebbe causato una collisione fra i componenti durante la fase di separazione, avvenuta a circa due minuti dal lancio.

 Il sistema di bordo del veicolo spaziale Soyuz MS-10 con Ovchinin ed Hague aveva rilevato l'incidente ed immediatamente acceso i motori di fuga che avevano portato la capsula lontana dal razzo in caduta. I due erano poi atterrati con successo e senza danni nelle steppe del Kazakhstan.

 La Roscosmos, l'agenzia spaziale russa, aveva sospeso immediatamente i lanci con equipaggio fino a che non fosse terminata l'indagine sull'incidente dell'11 ottobre. Il lancio di giovedì è quindi il primo di quattro missioni di razzi Soyuz previste prima che il prossimo equipaggio possa salire a bordo di un veicolo spaziale Soyuz diretto verso la ISS.

 Un satellite di navigazione Glonass russo è previsto per il lancio con un razzo Soyuz-2.1b da Plesetsk il 3 novembre, seguito dal lancio di un Soyuz ST-B da Kourou, nella Guyana Francese il 6 novembre per portare in orbita un satellite meteo polare europeo (il MetOp-C). Un veicolo cargo russo Progress MS-10 è attualmente previsto al decollo il 18 novembre da Baikonur, con un Soyuz-FG e diverse tonnellate di rifornimenti per la stazione spaziale. Questi lanci previsti a novembre, se avranno successo, potranno spianare la strada al prossimo decollo di un equipaggio per la ISS, previsto il 3 dicembre.

metop c preparations

Nell''immagine il satellite europeo MetOp-C il cui lancio è previsto il 6 novembre da Kourou, nella Guyana Francese, a bordo di un razzo Soyuz.
Credit: ESA/CNES/Arianespace – Photo Optique Video du CSG – S. Martin.

 Il comandante russo Oleg Kononenko, l'Ingegnere di Volo canadese David Saint-Jacques e l'astronauta NASA Anne McClain, avevano il decollo previsto per il 20 dicembre ma adesso il loro lancio è stato anticipato. L'equipaggio di tre persone attualmente sulla ISS, guidato dal comandante dell'Agenzia Spaziale Europea Alexander Gerst, si trova in orbita da giugno e la certificazione per la loro Soyuz, che utilizzeranno al rientro, scade ai primi di gennaio. 

 L'anticipo nel lancio della missione Soyuz MS-11 è stata quindi anticipata per evitare la malaugurata decisione di abbandonare la ISS ai primi di gennaio, nel caso non fossero stati risolti i problemi con il lanciatore russo, l'unico finora in grado di portare gli astronauti a bordo dell'avamposto spaziale.

Fonti:
SpaceflighNews:-https://spaceflightnow.com/2018/10/25/russia-launches-first-soyuz-rocket-since-oct-11-accident/
ROSCOSMOS: -https://www.roscosmos.ru/25645/
NASASpaceflight: -https://www.nasaspaceflight.com/2018/10/russia-soyuz-flight-lotos-s1-mission/
RussianSpaceWeb:http://www.russianspaceweb.com/lotos-s1-804.html

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi gli uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino mia moglie al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 ho realizzato e curo il sito Astronautica.us che, spero, possa essere sempre aggiornato e rigoroso nelle informazioni. Sono stato uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention  ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri del capo astronautico. La scelta del sito web è stata 'obbligata' visto il deserto di notizie in cui versava all’epoca l'astronautica nel Paese, il nostro, fra i primi al mondo in questo settore che considero vitale per l’umanità.

Sito web: www.astronautica.us
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