Scritto: Lunedì, 18 Giugno 2018 16:21 Ultima modifica: Lunedì, 12 Novembre 2018 05:38

Sulla ISS si chiude Spedizione 55 e parte Spedizione 56


A bordo della Stazione Spaziale Internazionale si cambiano gli equipaggi e si esegue una nuova passeggiata spaziale.

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Nella foto l'atterraggio della Soyuz MS-07, il 3 giugno 2018. Nella foto l'atterraggio della Soyuz MS-07, il 3 giugno 2018. Credit:NASA/Bill Ingalls

 Tre membri dell'equipaggio di Spedizione 55 della Stazione Spaziale Internazionale (ISS): l'astronauta NASA Scott Tingle, l'astronauta Norishige Kanai della JAXA (Japan Aerospace eXploration Agency) ed il cosmonauta Anton Shkaplerov dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, sono rientrati sulla Terra dopo aver trascorso 168 giorni vivendo e lavorando in orbita bassa terrestre. I tre astronauti sono atterrati alle 6:39 p.m. locali (le 14:39 italiane) a sud-est della remota città di Dzhezkazgan, in Kazakhstan, dopo essersi sganciati dal modulo Rassvet della ISS alle 5:16 a.m. EDT (le 11:16 italiane). Le squadre di recupero russe, assieme al personale americano e giapponese, hanno rapidamente raggiunto il sito di atterraggio ed aiutato i tre astronauti ad uscire dall'angusta capsula di rientro. Subito dopo i tre astronauti sono stati sottoposti ai primi test medici ed hanno potuto eseguire le chiamate satellitari di rito ai familiari ed amici. Sdraiati sulle poltrone, poste a pochi metri dal loro veicolo spaziale, i tre uomini apparivano in buone condizioni fisiche e di spirito godendosi l'aria fresca ed il cielo per la prima volta in cinque mesi e mezzo. 

iss exp55 crew return

Nelle immagini i tre astronauti appena estratti dalla Soyuz MS-07: da sinistra Tingle, Shkaplerov e Kanai.
Credit:NASA/TV

 Tutti e tre i membri dell'equipaggio sono stati poi trasportati in elicottero a Karaganda, dove hanno ricevuto la cerimonia di benvenuto kazaka e poi si sono divisi per il rientro nei loro Paesi. Tingle e Kanai voleranno fino al Johnson Space Center della NASA ad Houston mentre Shkaplerov verrà portato a 'Città delle Stelle', vicino Mosca, per il debriefing. Per Tingle e Kanai si è trattato della prima missione mentre Shkaplerov raggiunge i 532 giorni totali nello spazio nel corso di tre voli. L'equipaggio ha completato centinaia di esperimenti, compresi i test di materiali, uno studio sugli effetti della micro-gravità sul midollo osseo e ricerche sulla crescita delle piante nello spazio.

 Inoltre i tre hanno accolto l'arrivo di quattro veicoli cargo che hanno consegnato diverse tonnellate di rifornimenti ed esperimenti. Un veicolo spaziale cargo Dragon di SpaceX è arrivato alla stazione in dicembre, seguito da un altro Dragon in aprile ed un veicolo di rifornimento Cygnus di Orbital ATK a maggio. Un veicolo cargo automatico Progress russo ha invece raggiunto la stazione a febbraio.

 Tingle e Kanai si sono avventurati all'esterno della stazione in passeggiate spaziali separate per eseguire lavori su parti del braccio robotico Canadarm2. Inoltre hanno partecipato in dozzine di eventi educativi come parte dell'Anno dell'Educazione sulla Stazione. Shkaplerov ha condotto un'attività extra-veicolare record a febbraio, assieme al suo collega Alexander Misurkin, per sostituire una scatola elettronica dell'antenna di comunicazioni sul modulo di servizio Zvezda. La passeggiata è durata 8 ore e 13 minuti – la più lunga nella storia del programma spaziale russo.

iss exp55 crew suit for return

Nella foto i tre astronauti poco prima della partenza dalla ISS: dall'alto, Kanai, Tingle e Shkaplerov.
Credit:NASA/JAXA

 Dopo il rientro dell'equipaggio di Spedizione 55, il comandante di Spedizione 56, Drew Fuestel, assieme all'astronauta Ricky Arnold della NASA ed Oleg Artemyev della Roscosmos, hanno gestito la stazione e si sono preparati per l'arrivo dei tre nuovi membri dell'equipaggio, Serena Auñón-Chancellor della NASA, Alexander Gerst dell'ESA (European Space Agency) e Sergey Prokopyev di Roscosmos, previsto per venerdì 8 giugno. Gerst ha già trascorso 165 giorni a bordo della ISS nel 2014 mentre Prokopyev edAuñón-Chancellor sono al loro primo volo. Auñón-Chancellor, un chirurgo veterano, era stata originariamente assegnata ad una missione successiva di quest'anno, ma è stata anticipata nell'equipaggio di Soyuz MS-09 dopo che uno dei membri originali dell'equipaggio, l'astronauta Jeannette Epps, era stata improvvisamente rimossa a gennaio dall'equipaggio. I responsabili della NASA, citando motivi personali, non avevano dato spiegazioni del cambio di equipaggio e la Auñón-Chancellor si è detta pronta nonostante l'accelerazione dell'addestramento. “E' stato un periodo di tempo insolitamente breve per l'assegnazione ad un equipaggio, ma conosco questi ragazzi da lungo tempo,” ha dichiarato l'astronauta. “Alex ed io siamo stati selezionati nella stessa classe di astronauti ed anche all'inizio dell'addestramento in Russia ho incontrato Sergey. Quindi, per noi, in tutta onestà, è come essere in una grande famiglia. Non c'è stato nessun disagio, è andato tutto estremamente liscio. E' come se avessi lavorato con questi ragazzi da sempre,” ha aggiunto. “E' stato facile, le nostre famiglie si sono incontrate diverse volte e ci siamo divertiti.

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Nella foto l'equipaggio di Soyuz MS-09, da sinistra Serena Auñón-Chancellor, il comandante della Soyuz Prokopyev e l'astronauta tedesco dell'ESA, Alexander Gerst
Credit:NASA/Victor Zelentsov

 Il 6 giugno 2018 i tre membri dell'equipaggio a bordo del veicolo spaziale Soyuz MS-09/55S con a bordo l'astronauta NASA Serena Auñón-Chancellor, il tedesco Alexander Gerst dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea) e Sergey Prokopyev dell'agenzia spaziale russa Roscosmos sono stati lanciati con successo dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 5:12 p.m. locali (le 13:12 italiane) ed hanno attraccato con il modulo Rassvet della ISS alle 9:01 a.m. di venerdì 8 giugno mentre sorvolavano l'Oceano a Pacifico e le Filippine ad una quota di circa 400 km. I bulloni ed i sistemi di blocco si sono serrati alcuni momenti dopo, assicurando la nave al suo posto. Prokovyev, Gerst ed Auñón-Chancellor hanno poi atteso per un altro giro attorno al globo della durata di 90 minuti mentre i controllori di volo verificavano la tenuta strutturale e delle guarnizioni prima di dare il permesso di aprire i portelli del complesso orbitale.

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Nella foto il decollo del razzo vettore Soyuz -FG con la capsula Soyuz MS-09, dal Cosmodromo di Baikokur, nel Kazakhstan.
Credit: NASA/Joel Kowsky

 Dopo la calorosa accoglienza da parte dei residenti della stazione, i tre nuovi membri dell'equipaggio hanno tenuto la tradizionale video-conferenza con amici e familiari in attesa presso il Controllo Missione di Mosca a cui ha fatto poi seguito il briefing sulla sicurezza. “Di solito agli equipaggi in arrivo vengono dati un paio di giorni per prendersi un bel respiro e rilassarsi dopo il viaggio dalla rampa di lancio di Baikonur alla stazione,” ha detto Rob Navias, commentatore NASA. “Ma non sarà questo il caso per il fine-settimana.” Infatti il successivo giovedì, Fuestel ed Arnold hanno proseguito i lavori all'esterno della stazione mentre Gerst, il geofisico tedesco in rappresentanza dell'ESA, ed Auñón-Chancellor ha dovuto affrontare un fine settimana molto impegnativo nell'aiutare i colleghi nei preparativi, quest'ultima dovrebbe comunque essere già ben abituata alla vita a bordo della ISS avendo trascorso oltre nove mesi a 'Città delle Stelle', nel supportare le attività mediche con i membri dell'equipaggio della stazione spaziale, due mesi in Antartico alla ricerca di meteoriti come parte di una spedizione scientifica ed in seguito aver svolto il compito di acquanauta a bordo del laboratorio sottomarino Aquarius. In confronto con le sue esperienze passate , la stazione spaziale dovrebbe essere decisamente spaziosa. “E' abbastanza divertente, la stazione spaziale è grande come una casa con cinque camere da letto, ed ho spesso sentito dire che ci sono giorni interi in cui potresti non vedere per tutto il giorno la maggior parte del tuo equipaggio perché lavorano in una sezione, mentre tu stai lavorando in un'altra, e potresti incontrarti solo durante i pasti", ha dichiarato la Auñón-Chancellor in un'intervista pre-volo. "È incredibile pensare che le dimensioni della stazione spaziale che abbiamo lassù, in questo momento, possano supportare questa grande famiglia. C'è molto spazio.

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Nella foto l'arrivo della capsula Soyuz MS-09 nei pressi della ISS.
Credit: NASA TV

 E, con l'equipaggio della stazione di supporto completo a sei membri, rimane un sacco di tempo per la lunga lista di ricerche scientifiche. Gerst ha detto che non vede l'ora di poter avviare uno studio medico che analizzi come la funzione cerebrale cambia durante l'esposizione a lungo termine all'ambiente di microgravità dello spazio. "Vedremo cambiamenti dettagliati durante il volo perché quando siamo lassù, è un po' quello che le persone soffrono dopo un ictus, dove alcune regioni del cervello non funzionano più correttamente", ha dichiarato. "Per noi lassù nello spazio, si tratta del senso dell'equilibrio, i nostri sensi ortostatici non funzionano più completamente, il cervello deve compensare questo problema.” 

 "Come funziona, come fa a non perdere l'orientamento nello spazio? Passa al senso visivo e questo passaggio è molto simile a quello che le persone sperimentano quando hanno un ictus e devono imparare di nuovo come camminare, parlare, tutte queste cose. I processi sono simili... Per noi, fortunatamente, questi cambiamenti sono reversibili, ma speriamo di poter utilizzare queste conoscenze per sviluppare un trattamento utile alle persone sulla Terra."

iss exp56 crew official

Nella foto ufficiale l'equipaggio di Spedizione 56 al completo.
Credit: NASA

 Auñón-Chancellor progetta invece di mettere a frutto la sua formazione medica usando se stessa come soggetto di ricerca. Circa la metà degli uomini e delle donne che volano nello spazio soffrono di nausea e altri sintomi causati dall'assenza di gravità, mentre i liquidi si spostano nel corpo durante i primi giorni in orbita. "Ho sentito tutte queste storie su come le persone si sentono, lo spostamento fluido che sentono nei loro corpi, tutto in quei primi giorni di volo", ha detto. "Quindi il primo grande esperimento di questo tipo è quasi il mio caso di studio in cui guardo me stessa e vedo come reagisco e magari lo paragono con quelli dei miei colleghi". Ha detto di essere particolarmente interessata a come il corpo risponde a "insulti cronici di basso livello". 

 "Ciò che intendo è il modo in cui il corpo si adatta alle radiazioni a basso livello, i livelli di anidride carbonica che sono forse un po 'più alti di quelli sulla Terra, un cambiamento nell'alimentazione, la microgravità stessa," ha detto. "Il corpo fa un lavoro fantastico adattandosi, ma vedi ancora dei marcatori. Quindi quali sono i marcatori che ci mancano? "

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Nella foto l'equipaggio di Spedizione 56 al completo, poco dopo l'arrivo della Soyuz MS-09/55S.
Credit: NASA

 L'astronauta avrà ben sei mesi per scoprirlo. L'equipaggio di Feustel ha in programma di tornare sulla Terra il 4 ottobre, mentre Auñón-Chancellor ed i suoi colleghi d'equipaggio hanno intenzione di rimanere in orbita fino al 13 dicembre. Con l'arrivo di Auñón-Chancellor, Gerst e Prokopyev l'equipaggio della stazione è stato riportato a sei membri. I tre hanno raggiunto il Comandante di Spedizione 56, Drew Feustel e gli Ingegneri di Volo Ricky Arnold della NASA ed Oleg Artemyev di Roscosmos. L'equipaggio trascorrerà oltre 5 mesi conducendo oltre 250 esperimenti scientifici nei campi più vari che spaziano dalla biologia, scienza della Terra, ricerche sugli esseri umani, fisica e sviluppo tecnologico. Fuestel, Arnold ed Artemyev rimarranno invece a bordo della stazione fino ad ottobre, mentre Auñón-Chancellor, Gerst e Prokopyev rientreranno sulla Terra a dicembre. Quest'equipaggio prosegue l'aumento da tre a quattro del personale nel segmento americano della stazione, permettendo così di massimizzare il tempo dedicato alla ricerca scientifica sulla ISS. I punti salienti delle prossime indagini includono una nuova struttura per studiare i gas quantici ultrafreddi, la prima struttura commerciale europea a condurre ricerche sulla microgravità e un sistema che utilizza le forze di superficie per realizzare la separazione liquido-liquido. Per oltre 17 anni, esseri umani hanno vissuto e lavorato senza interruzione a bordo della stazione, facendo progredire le conoscenze scientifiche e permettendo la dimostrazione di nuove tecnologie. Ciò ha portato a scoperte non possibili sulla Terra che consentiranno un'esplorazione umana e robotica di lunga durata nello spazio profondo. Uno sforzo globale ha portato più di 230 persone provenienti da 18 Paesi a visitare l'esclusivo laboratorio di microgravità che ha ospitato oltre 2.400 ricerche scientifiche da parte di studiosi in più di 103 Paesi. Questo è il primo volo di Auñón-Chancellor, che venne selezionata come astronauta nel 2009 e che diventa la 61esima donna a volare nello spazio. 

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Nella foto l'astronauta Arnold all'avvio della passeggiata spaziale US-51.
Credit: @OlegMKS

 A dimostrazione di come gli equipaggi non abbiamo mai un momento di pausa, il 14 giugno 2018 due astronauti sono usciti all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per una nuova attività extra-veicolare. Galleggiando all'interno della camera di compressione Quest, il Comandante di Spedizione 56 Drew Feustel e l'Ingegnere di Volo Ricky Arnold sono passati alle batterie delle loro tute spaziali alle 8:06 a.m. EDT (le 14:06 italiane) dando così il via ufficiale all'escursione che è durata 6 ore e 49 minuti. Si è trattato della quinta passeggiata spaziale per Arnold e la nona per Feustel, che ora raggiunge il terzo posto nella classifica mondiale, con un totale di 61 ore e 48 minuti. Al primo posto di questa particolare classifica si trova il cosmonauta Anatoly Solovyev, che ha trascorso 78 ore e 21minuti nel corso di 16 attività extra-veicolari. A parte i record, l'obbiettivo principale della EVA US-51 è stata l'installazione di due nuove telecamere sulla parte frontale del modulo Harmony e che serviranno a mostrare le immagini dei veicoli spaziali abitati CST-100 di Boeing e Crew Dragon di SpaceX, nelle fasi finali dell'avvicinamento verso il nuovo meccanismo di aggancio montato sul boccaporto dove, una volta, attraccavano gli Space Shuttle. I nuovi veicoli da trasporto equipaggi porranno fine alla dipendenza dai veicoli spaziali russi Soyuz per trasportare astronauti americani, europei, giapponesi e canadesi all'avamposto, ripristinando così la capacità di trasporto spaziale umano USA perso nel 2011 con la fine del programma Space Shuttle. 

iss future crew vehicles

Nell'illustrazione artistica tre veicoli attraccati, due per equipaggio (a sinistra Crew Dragon, in alto CST-100 Starliner) ed il nuovo cargo Dream Chaser a destra.
Credit: Nathan Koga/NSF-L2

 Lo sviluppo dei nuovi veicoli per equipaggio è in ritardo sul programma spaziale e non è ancora chiaro quando il primo volo di prova, senza uomini a bordo, sarà possibile, anche se la NASA spera di iniziare le operazioni di traghettamento equipaggi al più presto possibile: entro il prossimo anno. Il lavoro alla telecamera richiedeva che Arnold e Feustel connettessero i cavi di alimentazione elettrica e dati su un pannello di distribuzione che si trovava sul modulo laboratorio Destiny. Collegare i cavi dietro un pannello di protezione dai micrometeoriti, fissarli e ripristinare il pannello ha richiesto del tempo ulteriore ma l'equipaggio non ha incontrato grossi problemi. I due spacewalker sono quindi tornati alla camera di decompressione, preso le nuove telecamere ed i loro sostegni e si sono spostati sulla parte frontale della stazione dove hanno installato e collegato i cavi già predisposti. Le immagini in diretta dalle nuove telecamere hanno dimostrato che funzionavano normalmente, inviando chiare immagini della Terra, 400 km più in basso. 

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Nell'immagine il braccio robotico al lavoro durante l'EVA del 14 giugno.
Credit: NASA TV

 A questo punto Arnold e Feustel si sono separati. Arnold è salito sul braccio robotico della stazione e ha sostituito la telecamera ad alta definizione, che non funzionava regolarmente, e le luci associate sul lato destro della stazione. Invece Feustel, nel frattempo, si spostava all'estremità del lato sinistro della ISS per lavorare ad un carico utile montato all'esterno del modulo laboratorio giapponese Kibo. Il CATS (Cloud-Aerosol Transport System) è uno strumento progettato per studiare l'atmosfera utilizzando un laser che viene sparato attraverso l'apertura di un grande coperchio. Lo strumento si era guastato tempo fa, rimanendo con il coperchio aperto, e Feustel ha chiuso manualmente il coperchio e lo ha assicurato in modo che possa essere imbarcato dentro un veicolo cargo della SpaceX per un prossimo smaltimento. Prima di chiudere la giornata, gli astronauti hanno eseguito anche due compiti di bassa priorità anticipando i tempi e poi sono rientrati nella camera di decompressione Quest, iniziando la ri-pressurizzazione alle 2:55 p.m. (le 20:55 italiane) e chiudendo così la passeggiata spaziale di sei ore e 49 minuti. “Ehi, siamo a casa,” ha detto uno degli astronauti appena rientrato nella camera di decompressione. Al momento, oltre 120 astronauti e cosmonauti hanno trascorso un totale di 1.319 ore e 29 minuti in attività extra-veicolare durante le 211 EVA per la costruzione e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

 

Fonti:
Spaceflight Now: https://spaceflightnow.com/2018/06/02/one-station-crew-heads-home-another-preps-for-launch/-https://spaceflightnow.com/2018/06/03/space-station-crew-closes-out-168-day-mission/-https://spaceflightnow.com/2018/06/08/soyuz-delivers-crew-of-three-to-international-space-station/-https://spaceflightnow.com/2018/06/14/station-spacewalk-underway-to-install-new-cameras/
ESA: http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/Second_Space_Station_mission_for_Alexander_Gerst_begins
NASA:https://www.nasa.gov/press-release/nasa-astronaut-crewmates-safely-return-to-earth-from-space-station-https://www.nasa.gov/press-release/astronauts-safely-in-orbit-following-launch-to-international-space-station-https://blogs.nasa.gov/spacestation/2018/06/14/spacewalkers-complete-hd-camera-installation-work/
Space.com:https://www.space.com/17933-nasa-television-webcasts-live-space-tv.html
NASASpaceflight:https://www.nasaspaceflight.com/2018/06/eva-50-feustel-arnold-spacewalk-double-may/

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Read 971 times Ultima modifica Lunedì, 12 Novembre 2018 05:38
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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