Martedì 19 Giugno 2018
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Sulla ISS passeggiate spaziali e cargo che vanno e vengono

Nella foto l'astronauta Drew Fuestel durante la passeggiata spaziale del 16 maggio 2018.
Nella foto l'astronauta Drew Fuestel durante la passeggiata spaziale del 16 maggio 2018. Crediti NASA

Non c'è un attimo di sosta per l'equipaggio di Spedizione 55 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Un veicolo cargo automatico di SpaceX è ammarato nell'Oceano Pacifico sabato 5 maggio, riportando oltre 1.700 kg di carico – compreso un robot della NASA che richiede riparazioni – sulla Terra dopo una missione di un mese presso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La capsula Dragon è ammarata alle 12 p.m. EDT (le 21 italiane) nel Pacifico a circa 650 km a sud-ovest di Long Beach, in California, dove la squadra di recupero di SpaceX si trovava in posizione per recuperare il veicolo spaziale, imbarcarlo su una nave e riportarlo nel Porto di Los Angeles.

Nella foto il veicolo spaziale cargo Dragon CRS-14 di SpaceX ammarato al termine della missione

Nella foto il veicolo spaziale cargo Dragon CRS-14 di SpaceX ammarato al termine della missione
Crediti: Michael Altenhofen / SpaceX

Il successo nell'ammaraggio di sabato segna la conclusione della quattordicesima missione (CRS-14) di rifornimento alla stazione spaziale sotto il contratto che la NASA ha stipulato per 20 lanci cargo con la compagnia di trasporto spaziale californiana. Si tratta inoltre del terzo volo cargo eseguito con una capsula Dragon usata. La squadra di recupero della SpaceX ha riportato il veicolo spaziale in porto lunedì 7 maggio, permettendo di scaricare esperimenti cruciali, per le tempistiche, alla NASA e ad altri gruppi di ricerca, per poi trasportare il Dragon presso la struttura di McGregor, in Texas, dove sarà sottoposta a manutenzione per una possibile futura missione. Il braccio robotico della ISS aveva rilasciato il Dragon alle 13:23 GMT (le 15:23 italiane) di sabato ed il veicolo cargo commerciale aveva acceso i propri motori di manovra per allontanarsi a distanza di sicurezza dal complesso orbitale. I motori Draco del veicolo di rifornimento si erano accesi alle 18:06 GMT (le 20:06 italiane) per un'accensione di uscita dall'orbita ed il segmento bagagliaio a perdere del Dragon era stato rilasciato perché bruciasse durante il rientro nell'atmosfera terrestre.

Nella foto il veicolo spaziale cargo Dragon CRS-14 di SpaceX ancora attraccato alla ISS.

Nella foto il veicolo spaziale cargo Dragon CRS-14 di SpaceX ancora attraccato alla ISS.
Crediti: NASA

Il componente pressurizzato del veicolo spaziale Dragon, carico di 1.700 kg di materiali, era poi stato protetto dallo scudo termico ed aveva aperto i propri paracadute per rallentare la discesa. A bordo del Dragon si trovava anche il Robonaut 2 della NASA, un robot umanoide lanciato sulla ISS con l'ultimo volo della navetta spaziale Discovery nel febbraio 2011. “Robonaut ha avuto alcuni problemi di funzionamento in orbita... e dopo che abbiamo cercato per diverso tempo di risolverli e di analizzarli abbiamo concluso che vi è un corto circuito di qualche tipo sulle schede elettroniche e che era necessario riportarlo sulla Terra per ripararlo,” così ha dichiarato Pete Hasbrook, scienziato associato del programma stazione spaziale della NASA, prima del lancio della missione Dragon. Gli ingegneri hanno sviluppato Robonaut come prototipo per vedere se i robot possono aiutare gli astronauti nel pulire e manutenere la stazione spaziale, un obiettivo che permetterebbe di liberare il tempo dell'equipaggio per compiti più importanti. Una capsula Dragon di SpaceX aveva portato le gambe di Robonaut nel 2014. Il Robonaut potrà essere ri-lanciato nel corso di una missione futura dopo che saranno completate le riparazioni. “Il piano è di riportarlo giù, capire perché si è guastato e poi prendere la decisione se vogliamo riprovarci in futuro,” ha detto Joel Montalbano, vice-responsabile del programma stazione spaziale per la NASA. Anche dei topi sono rientrati sabato sulla Terra, racchiusi in uno speciale contenitore a bordo di Dragon, così come anche campioni biologici surgelati raccolti sulla stazione per essere analizzati dagli scienziati sulla Terra. La parte esterna a perdere del veicolo cargo ospitava invece un sistema di controllo del flusso di una pompa del sistema di raffreddamento. La pompa è stata spedita per essere distrutta assieme alla bagagliaio del Dragon. La SpaceX aveva lanciato la capsula Dragon il 2 aprile scorso da Cape Canaveral, ed aveva raggiunto la ISS due giorni dopo, trasportando 2.647 kg di merci ed esperimenti. La partenza di Dragon era stata originariamente fissata per mercoledì, ma le condizioni di mare grosso nella zona di ammaraggio avevano costretto i responsabili di SpaceX e della NASA a tenere il veicolo spaziale alla ISS fino a sabato, quando si era presentata un'occasione di riserva per l'atterraggio. Il ritorno sabato del veicolo spaziale di SpaceX lascia libero il boccaporto di Harmony della stazione per l'arrivo del veicolo cargo Cygnus della Orbital ATK previsto più avanti in questo mese. La missione di rifornimento Cygnus è prevista per il lancio il 20 maggio a bordo di un razzo Antares da Wallops Island, in Virginia.

Il Dragon CRS-14 lascia la ISS

Il Dragon CRS-14 lascia la ISS
Crediti: NASA

Il 16 maggio 2018 il Comandante di Spedizione 55, Drew Feustel, e l'Ingegnere di Volo Ricky Arnold, hanno lavorato all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per ri-posizionare due pompe di raffreddamento di riserva, stivarne una guasta, chiamata 'Leaky' (Che Perde) e posizionarne un'altra sul braccio robotico per ulteriore spostamento. 'Frosty' (Congelato) è il nomignolo appropriato scelto per l'unità che è stata piazzata sul braccio robotico. Nei giorni successivi, gli operatori al braccio robotico del Johnson Space Center di Houston, nel Texas, prevedono di spostare Frosty sul pannello solare del segmento P6 che si trova all'estremità del traliccio principale della stazione dove verrà collegata per eseguire una diagnosi. Qui si trova già un'altra Pump Flow Control Subassembly (PFCS), conosciuta come 'Motley' (Miscuglio). Le unità sono progettate per pompare l'ammoniaca di raffreddamento nelle batterie dei pannelli solari ed evitarne così il surriscaldamento. Frosty è stata immagazzinata all'esterno della stazione per quasi 20 anni ma senza energia per un lungo periodo e gli ingegneri non sono sicuri che sia una riserva che possa ancora funzionare. Motley invece è stata inviata al laboratorio orbitale attraverso un veicolo cargo Dragon di SpaceX agli inizi dell'anno.
Come il nomignolo stesso suggerisce, è stata realizzata utilizzando parti di ricambio ma è completamente operativa e pronta per essere disponibile se una delle otto unità PFCS in funzione, una per ogni pannello solare, dovesse guastarsi. Ma dato che la stazione utilizza otto PFCS per raffreddare le batterie dei pannelli solari, la NASA vuole due unità di ricambio sempre disponibili e gli ingegneri vogliono sapere se Frosty è, di fatto, ancora utilizzabile. Per far questo è necessario collegarla ed controllare se funziona. I due astronauti, galleggiando all'interno della camera di equilibrio del modulo Quest, hanno acceso le batterie delle tute alle 7:39 a.m. EDT (le 1:39 italiane), dando così l'avvio ufficiale alla quinta passeggiata spaziale dell'anno sulla ISS.

Nella foto Fuestel al lavoro all'esterno della ISS il 16 maggio 2018

Nella foto Fuestel al lavoro all'esterno della ISS il 16 maggio 2018
Crediti: NASA

Procedendo nell'EVA, Frosty è stata montata sulla External Storage Platform N.1 mentre Leaky era precedentemente appesa alla 'mano' del braccio robotico, DEXTRE. Fuestel ed Arnold hanno poi spostato Leaky da DEXTRE al posto di Frosty su ESP-1 dove rimarrà conservata a lungo termine. Frosty ha così sostituito Leaky su DEXTRE, rendendo possibile ai controllori di volo di spostarla sul segmento P6 del traliccio principale dove verrà collegata per l'energia e la telemetria. “Lo scopo di un PFCS, o sottogruppo di controllo del flusso della pompa, è di raffreddare le batterie della stazione che forniscono l'energia elettrica alla stazione,” ha detto Anthony Vareha, il direttore di volo per l'attività extraveicolare presso il JSC di Houston. “Abbiamo otto di questi grandi pannelli solari sulla stazione, ed ognuno di essi ha delle batterie, che dobbiamo mantenere raffreddate, proprio come nei vostri telefoni cellulari. Noi lo facciamo con un sistema di circolo di ammoniaca. Pompiamo l'ammoniaca attraverso dei radiatori e poi attraverso le batterie per tenerle al fresco.” Più di 15 anni fa Frosty perse l'energia per un problema non correllato che si verificò da qualche parte nella stazione. “Di conseguenza, la preoccupazione è che la pompa fosse diventata un po 'fredda' e, da quel momento, è stata chiamata 'Frosty'. Scambiamo così Frosty sulla postazione nel P6 in modo che possiamo collegarla ed effettivamente ottenere dati da essa ed assicurarci che sia, in effetti, una pompa sana. Questo ci dirà se abbiamo una buona scorta o meno." Con il lavoro di spostamento dei moduli pompa completati , Fuestel ed Arnold hanno sostituito una telecamera a definizione standard, le sue luci ed il meccanismo di puntamento, una scatola elettronica nel sistema di comunicazione in banda Ku della stazione e svolto altri piccoli lavori anticipati di bassa priorità. Gli astronauti sono rientrati nel modulo Quest e terminato la passeggiata spaziale alle 2:10 p.m. (le 19:10 italiane). L'escursione, durata 6 ore e 31 minuti, è stata la 210esima dedicata all'assemblaggio e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) fin dall'inizio della sua costruzione, nel 1998, l'ottava per Fuestel e la quarta per Arnold. Il tempo totale che Fuestel ha trascorso all'esterno di un veicolo spaziale raggiunge così le 54 ore e 59 minuti, portandolo al settimo posto al mondo.

Nella foto Fuestel ed Arnold

Nella foto Fuestel ed Arnold
Crediti: NASA

Con la passeggiata terminata gli astronauti hanno così volto la loro attenzione al lancio, previsto per sabato 19 maggio, di un veicolo orbitale Cygnus della Orbital ATK dal Mid-Atlantic Regional Spaceport della NASA a Wallops Island, Virginia. Il veicolo cargo è atteso sulla stazione il 24 maggio. Gli astronauti aiuteranno lo scarico iniziale prima che il Comandante Anton Shkaplerov, Scott Tingle e Norishige Kanai, si imbarchino a bordo della loro Soyuz MS-07/53S per il rientro sulla Terra, previsto per il 3 giugno a conclusione di una missione di 168 giorni. Fuestel, Arnold ed il Comandante della Soyuz MS-08/54S, Oleg Artemyev, avranno così la ISS tutta per loro fino all'arrivo di un nuovo equipaggio, previsto per l'8 giugno. Dopo che il nuovo equipaggio – con il Comandante della Soyuz MS-09/55S, Sergey Prokopyev, il veterano dell'European Space Agency , l'astronauta Alexander Gerst ed il medico NASA Serena Aūnón-Chancellor – sarà arrivato, è prevista un'altra passeggiata spaziale per Fuestel ed Arnold, il 14 giugno, per installare delle telecamere sulla parte frontale della stazione che serviranno a monitorare gli arrivi e le partenze delle navi commerciali per equipaggio che sono in fase di costruzione da parte di Boeing e SpaceX.

Nella foto Fuestel ed Arnold al lavoro all'esterno della ISS

Nella foto Fuestel ed Arnold al lavoro all'esterno della ISS
Crediti: NASA

Il 24 maggio 2018, il veicolo cargo Cygnus (Orb-09, chiamato 'James “J.R.” Thompson', in onore di uno dei fondatori dell’industria spaziale in qualità di ex-amministratore NASA e dirigente della stessa Orbital ATK quando ancora si chiamava Orbital Science Corporation) è stato agganciato sul boccaporto che punta verso la Terra del modulo Unity della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Il veicolo spaziale trascorrerà circa sette settimane agganciato alla ISS prima della partenza prevista per luglio. Dopo aver lasciato la stazione, il veicolo senza equipaggio, rilascerà diversi CubeSat prima del suo rientro fiammeggiante nell'atmosfera terrestre con il quale smaltirà così diverse tonnellate di rifiuti del laboratorio orbitante. Il Cygnus è stato lanciato per mezzo di un razzo Antares, sempre di Orbital ATK, il 21 maggio scorso dalla rampa 0A del MARS (Mid-Atlantic Regional Spaceport) di Wallops Island, in Virginia.

Nella foto il lancio del razzo Antares con a bordo il veicolo cargo Cygnus OA-9.

Nella foto il lancio del razzo Antares con a bordo il veicolo cargo Cygnus OA-9.
Crediti: NASA

L'arrivo del veicolo spaziale alla stazione permetterà di avere a disposizione circa 3.356 kg di materiali di ricerca e rifornimenti per supportare gli equipaggi di Spedizione 55 e 56. Fra questi vi sono: BEST ( Biomolecule Extraction and Sequencing Technology) per identificare organismi microbiotici sconosciuti a bordo della stazione spaziale e comprendere come gli esseri umani, le piante ed i microbi si adattano a vivere nella stazione. Il Cold Atom Laboratory, una struttura per le ricerche di fisica utilizzata dagli scienziati per studiare come gli atomi interagiscono mentre si trovano in condizioni di quasi immobilità a causa di temperature estremamente fredde. Un innovativo sistema di separazione dei liquidi, della Zaiput Flow Technologies, che punta sulle forze superficiali, anziché sulla gravità, per estrarre un liquido da un altro. La struttura Ice Cubes Facility, la prima opportunità commerciale europea per condurre ricerche nello spazio, resa possibile da un accordo fra ESA e la Space Application Services.

Nella foto il veicolo cargo Cygnus OA-9 poco prima della cattura da parte del braccio robotico della ISS

Nella foto il veicolo cargo Cygnus OA-9 poco prima della cattura da parte del braccio robotico della ISS
Crediti: NASA

Il MICS ( Microgravity Investigation of Cement Solidification), un esperimento per studiare e comprendere i complessi processi di solidificazione del cemento in ambiente di micro-gravità come primi passi per arrivare all'utilizzo di cemento sui corpi extraterrestri. Tre CubeSat per lo studio della Terra: RainCube (Radar in un CubeSat) che sarà il primo sensore NASA attivo su un CubeSat e che permetterà di seguire in futuro i livelli delle piogge con un sistema a basso costo e rapidamente dispiegabile. TEMPEST-D (Temporal Experiment for Storms and Tropical Systems Demonstration) per validare tecnologie che ci permettano di comprendere i processi che avvengono nelle nubi. CubeRRT (CubeSat Radiometer Radio Frequency Interference Technology) che cercherà di dimostrare come una nuova tecnologia possa identificare e filtrare le frequenze radio, un problema crescente che affligge la qualità dei dati raccolti dai radiometri, gli strumenti utilizzati nello spazio per gli studi cruciali su clima e tempo meteo. Il giorno dopo l'arrivo i portelli delle due navi spaziali sono stati aperti e l'equipaggio ha iniziato lo scarico del materiale. Al momento sono quindi quattro i veicoli spaziali parcheggiati alla ISS, Il Cygnus OA-09, il Progress 69, la Soyuz MS-07 e la Soyuz MS-09.

 Nell'immagine, la situazione dei veicoli in visita alla ISS dopo il 24 maggio 2014

Nell'immagine, la situazione dei veicoli in visita alla ISS dopo il 24 maggio 2014
Crediti: NASA

Fonti:
Spaceflight Now: https://spaceflightnow.com/2018/05/16/iss-eva-50/
NASA: https://blogs.nasa.gov/spacestation/2018/05/24/robotics-controllers-install-cygnus-resupply-ship-on-station/ - https://www.nasa.gov/image-feature/liftoff-of-antares-rocket-and-cygnus-spacecraft-on-space-station-resupply-mission

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi gli uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino mia moglie al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 ho realizzato e curo il sito Astronautica.us che, spero, possa essere sempre aggiornato e rigoroso nelle informazioni. Sono stato uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention  ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri del capo astronautico. La scelta del sito web è stata 'obbligata' visto il deserto di notizie in cui versava all’epoca l'astronautica nel Paese, il nostro, fra i primi al mondo in questo settore che considero vitale per l’umanità.

Sito web: www.astronautica.us
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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