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Rientra dalla ISS l'equipaggio di Spedizione 54

  • Giovedì, 01 Marzo 2018 19:44
  • Scritto da  Maxi062
La capsula Soyuz MS-06 mentre, appesa al grande paracadute, si avvia all'atterraggio nelle steppe del Kazakhstan .
La capsula Soyuz MS-06 mentre, appesa al grande paracadute, si avvia all'atterraggio nelle steppe del Kazakhstan . Credit: NASA/Bill Ingalls

 

Sono rientrati sulla Terra, dopo 168 giorni di permanenza nello spazio, due astronauti NASA e un cosmonauta russo.

Tre membri dell'equipaggio di Spedizione 54 che si trovavano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), gli astronauti della NASA Mark Vande Hei e Joe Acaba assieme al cosmonauta Alexander Misurkin dell'agenzia spaziale russa ROSCOSMOS, sono rientrati sulla Terra giovedì dopo mesi nello spazio durante i quali hanno compiuto ricerche scietifiche e passeggiate spaziali nell'orbita bassa terrestre.

Vande Hei, Acaba e Misurkin sono atterati alle 9:31 p.m. EST di mercoledì (le 3:31 italiane di giovedì 1° marzo) a sud-est della remota città di Dzhezkazgan nel Kazakhstan. Il loro periodo di soggiorno sulla stazione ha segnato l'inizio del primo incremento a lungo termine nelle dimensioni degli equipaggi del segmento USA della ISS, permettendo alla NASA di raddoppiare il tempo dedicato alla ricerca e di raggiungere il record settimanale di oltre 100 ore di esperimenti svolti. I punti principali di queste ricerche comprendevano lo studio sulla produzione di filamenti di fibre ottiche in ambiente di microgravità, migliorare la precisione di un biosensore per glucosio impiantabile e la misurazione dell'input di energia solare sulla Terra.

L'equipaggio ha inoltre dato il benvenuto a quattro veicoli di rifornimento cargo che hanno portato diverse tonnellate di vettovaglie ed esperimenti alla stazione. Un veicolo spaziale Cygnus della Orbital ATK ha raggiunto la stazione a novembre per l'ottava missione commerciale della compagnia, seguito a dicembre da un veicolo cargo Dragon della SpaceX per la tredicesima missione commerciale della compagnia. Due veicoli cargo Progress-ISS russi sono poi giunti ad ottobre e febbraio.

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Gli astronauti, da sinistra, Joe Acaba, Mark Vande Hei ed il cosmonata Alexander Misurkin poco dopo il ritorno sulla Terra.
Credit: NASA/Bill Ingalls.

 Vande Hei ha trascorso 168 giorni nello spazio in questo sua prima missione spaziale. Egli è poi uscito all'esterno della stazione spaziale in quattro attività extra-veicolari (EVA) per eseguire dei lavori di sostituzione e lubrificazione dei LEE (Latching End Effectors) che si trovano alle due estremità del braccio robotico Canadarm2. Acaba ha completato una passeggiata spaziale per lubrificare un terminale ed installarse nuove telecamere sul braccio e sul traliccio della stazione. Egli ha ora raggiunto 306 giorni cumulativi nello spazio nel corso di tre voli. Acaba e Vande Hei hanno inoltre partecipato in dozzine di eventi educativi mentre si trovavano nello spazio come parte di “Year of Education on Station” della NASA. Misurkin ha invece condotto a febbraio una passeggiata spaziale record assieme al suo compagno cosmonauta Anton Shkaplerov per sostituire una scatola elettronica di un'antenna ad alto guadagno che si trova sul modulo di servizio Svzeda. Quella EVA durò 8 ore e 13 minuti, diventando la più lunga nella storia del programma spaziale russo. Misurkin ha trascorso un totale di 334 giorni nello spazio nel corso di due voli.

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Nell'immagine la ISS ripresa dalla telecamera a bordo della Soyuz MS-06 durante l'allontanamento.
Credit: ROSCOSMOS/NASA TV.

I tre, dopo aver salutato i loro colleghi, si erano imbarcati sulla Soyuz MS-06 che aveva lasciato la stazione alle 6:08 p.m. EST (le 0:08 italiane) per iniziare un viaggio della durata di tre ore e mezza per rientrare sulla Terra. Dopo che il Comandante della Soyuz, Misurkin, aveva pilotato la Soyuz a distanza di sicurezza dalla stazione, era stata eseguita la cruciale accensione del motore, della durata di quattro minuti e 39 secondi, che ha rallentato il veicolo spaziale di 431 km/h, abbastanza per abbassare il lato più lontano dell'orbita in modo da portarlo dentro l'atmosfera per un fiammeggiante rientro sopra il Kazakhstan. La capsula di rientro della Soyuz, separata dalla sezione di servizio e dal modulo orbitale, ha incontrato la parte superiore dell'atmosfera terrestre circa mezzora più tardi alla velocità di 8 km al secondo. Lo scudo termico della Soyuz, resistendo a temperature di oltre 1.370° Celsius, ha decelerato la velocità della capsula fino a tre volte la forza di gravità, prima di rallentare abbastanza da permettere al paracadute principale del veicolo spaziale di aprirsi. La Soyuz è discesa su un paesaggio invernale coperto da diversi centimetri di neve, nuvole basse e con temperature ben sotto lo zero. Le telecamere televisive non sono state in grado di riprendere i momenti finali dell'atterraggio del veicolo spaziale, ma il modulo equipaggio è stato poi avvistato dalle squadre di recupero sul terreno, dopo averlo toccato con l'aiuto dei retro-razzi. Il personale russo, composto anche da medici e coadiuvato da un contingente di rappresentanti NASA, hanno raggiunto la scena dell'atterraggio pochi minuti dopo che la capsula aveva toccato il suolo. I tre astronauti sono stati aiutati ad uscire dall'angusta capsula ed a riadattarsi alla poco familiare gravità terrestre, così come alle condizioni meteo. Tutti e tre apparivano in buone condizioni fisiche e di buonumore, sorridendo e chiaccherando con i membri delle squadre di recupero e parlando con i telefoni satellitari con le famiglie e gli amici.

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Nell'immagine il momento del cambio di comando della ISS, fra Spedizione 54 e 55.
Credit: ROSCOSMOS/NASA TV.

Dopo i primi controlli medici, Misurkin, Vande Hei ed Acaba sono stati imbarcati su elicotteri separati e hanno volato verso il Dzhezkazgan. Da qui Misurkin salirà su un jet russo diretto a Star City, vicino a Mosca mentre un aereo della NASA partirà per Houston con a bordo Vande Hei ed Acaba.

Ora a bordo della ISS rimane l'equipaggio di Spedizione 55, con al comando Anton Shkaplerov della Roscosmos e gli Ingegneri di Volo Scott Tingle della NASA e Norishige Kanai dell'agenzia spaziale giapponese JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency), arrivati sull'avamposto spaziale con la Soyuz MS-07 lo scorso 17 dicembre. Gli astronauti Ricky Arnold e Drew Feustel della NASA, assieme ad Oleg Artemyev della Roscosmos, saranno i prossimi inquilini della ISS e l'inizio della loro missione è fissato per il 21 marzo e l'arrivo alla stazione due giorni dopo, riportando così le dimensioni dell'equipaggio a sei astronauti. Infatti, normalmente, l'equipaggio della stazione spaziale è normalmente diviso equamente fra il segmento russo e quello americano, con tre cosmonauti responsabili dei moduli russi del laboratorio e tre astronauti, rappresentanti di NASA, ESA, Giappone e Canada, dei sistemi operativi, degli esperimenti e dei moduli forniti da NASA, ESA e Giappone. La NASA è responsabile per il trasporto alla stazione dei membri dell'equipaggio non russi, conosciuti collettivamente come astronauti USOS (U.S. Operating Segment). La Russia aveva deciso, a fine 2016, di diminuire i loro equipaggi nel breve termine per risparmiare, una decisione che ha reso disponibile un posto a bordo dei veicoli Soyuz. Quasi nello stesso periodo Boeing e la compagnia aerospaziale russa Energia aveva raggiunto un accordo da 320 milioni di dollari nella disputa che coinvolgeva la compagnia di razzi commerciali Sea Launch. Parte dell'accordo prevedeva che la Boeing otteneva due posti sulle Soyuz, uno nel 2017 ed uno nel 2018, con un'opzione di altri tre. La NASA, a sua volta, raggiungeva un accordo con Boeing per acquisire tutti e cinque i posti dalla Boeing al costo medio (Fonte Space.com) di 74,7 milioni di dollari ognuno, modificando il contratto esistente con i russi. Questo forniva, nel breve termine, due posti che la NASA utilizzava per espandere il segmento USOS della stazione da tre a quattro, incrementando fortemente il tempo disponibile all'equipaggio per svolgere compiti di ricerca scientifica. Gli altri posti serviranno come assicurazione nel caso i voli traghetto commerciali realizzati da Boeing e SpaceX subissero altri ritardi, richiedendo ulteriori voli Soyuz per i membri USOS dell'equipaggio.

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Nella foto, a sinistra, un mockup di Crew Dragon durante le prove di ammaraggio ed un modello di prova CST-100 Starliner durante i test di vibrazione..
Credit: NASA Flickr.

Nel momento in cui scrivo queste righe la SpaceX e la Boeing prevedono di lanciare i primi voli di prova senza equipaggio delle loro nuove navi spaziali, rispettivamente Crew Dragon e CST-100 Starliner, verso la fine di agosto. Se uno o entrambi questi voli decolleranno nei tempi previsti, i primi voli pilotati, sia di SpaceX che di Boeing, potrebbero avvenire entro la fine di dicembre. Intanto i piani russi di riprendere i loro livelli normali di personale a bordo della ISS inizieranno dopo che Fuestel e Arnold torneranno sulla Terra il prossimo 28 agosto. Una volta che le navi spaziali di Boeing e SpaceX saranno certificate per i voli regolari verso la stazione, la NASA sarà in grado di trasportare tre membri USOS alla volta, assieme con un cosmonauta russo, mentre i veicoli spaziali russi Soyuz trasporteranno i soliti due cosmonauti russi ed un astronauta NASA. In questo modo, nel 2019, saranno sette i membri permanenti della stazione con quattro USOS per tutta la durata del programma, per ora fissato nel 2025, permettendo alla NASA di avere un alto risultato scientifico. “In questo momento, avere a bordo quattro membri USOS dell'equipaggio, ci offre molte più opportunità, non solo per la manutenzione della stazione spaziale, ma anche per la parte scientifica per la quale siamo lì," ha detto Acaba. "Penso che il numero sia di circa 800 ore in più di utilizzo. Questa è una grand bella fetta di scienza che saremo in grado di fare aggiungendo un membro dell'equipaggio in più. Questo è fantastico."

 

Fonti:
SpaceflightNow https://spaceflightnow.com/2018/02/28/soyuz-spacecraft-brings-three-station-fliers-home/
NASA https://www.nasa.gov/press-release/nasa-astronauts-return-to-earth-land-safely-in-kazakhstan
ROSCOSMOS http://en.roscosmos.ru/20715/

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