Scritto: Mercoledì, 06 Settembre 2017 06:32 Ultima modifica: Mercoledì, 06 Settembre 2017 06:32

Peggy Whitson, la Signora dello Spazio


Domenica 3 settembre 2017, alle 7:21 locali (le 4:21 italiane), il modulo di rientro della capsula russa Soyuz MS-04, con a bordo il Comandante Fyodor Yurchikhin e gli Ingegneri di Volo NASA Jack Fischer e Peggy Whitson, toccava terra in un'area remota vicino alla città di Dzhezkazgan, nelle steppe del Kazakhstan. Il volo di rientro dell'equipaggio era iniziato solo alcune ore prima, dopo aver lasciato il boccaporto del modulo Poisk della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Peggy Whitson, dopo essere rientrata sulla Terra Peggy Whitson, dopo essere rientrata sulla Terra Crediti: NASA/Bill Ingalls

Ma la vera protagonista di questo rientro era l'astronauta americana Whitson che completava un volo durato ben 288 giorni (contro i 'soli' 136 dei colleghi Yurchikhin e Fisher).

Una volta che la capsula ha toccato terra, assistita dal grande paracadute e dalle piccole cariche esplosive, le squadre di recupero russe hanno raggiunto rapidamente la Soyuz, il cui scafo era bruciacchiato dal rientro atmosferico, per aiutare l'equipaggio ad uscire dal ristretto abitacolo ed iniziare a riabituarsi alla forza di gravità. I tre astronauti sono stati immediatamente sottoposti ad un rapido esame medico e sono apparsi in buone condizioni. Subito dopo i tre hanno potuto parlare per telefono satellitare con le loro famiglie ed amici. Dopo un più completo esame medico, compiuto all'interno di una tenda gonfiabile, tutti e tre i membri dell'equipaggio sono stati imbarcati su un elicottero diretto a Karaganda, dove Yurchikhin è stato trasferito su un aereo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos diretto a Città delle Stelle, nei pressi di Mosca. Invece i due astronauti della NASA, a causa della catastrofica alluvione dell'uragano Harvey che ha ritardato il decollo del jet Gulfstream 5 dell'agenzia sono stati imbarcati su un aereo inviato dall'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, che si è offerta di trasportarli a Colonia, in Germania. Qui i due astronauti, dopo essere stati sottoposti ad altri controlli medici di base e svolto le iniziali attività scientifiche post-volo sono saliti a bordo di un jet della NASA li attendeva per il lungo viaggio verso la devastata Houston, in Texas. Le squadre mediche di NASA ed ESA si sono assicurate così che la maggior parte degli esperimenti previsti potessero essere completati anche con questo cambio di protocollo. Jan Woerner, direttore generale dell'ESA ha ricordato che il volo spaziale è un'impresa globale e la collaborazione creata dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si estende oltre lo spazio fin sulla Terra.

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Il momento dell'atterraggio del modulo di rientro della Soyuz MS-04
Crediti: NASA, Bill Ingalls

Il ritorno della Whitson chiude un capitolo esaltante nella carriera dell'astronauta americana, che sarà difficilmente euguagliata da altre nella NASA prima del ritorno sulla Luna o l'avventura verso Marte.
Lanciata il 17 novembre 2016 a bordo del veicolo spaziale Soyuz MS-03, la Whitson ha infatti trascorso 288 giorni consecutivi nello spazio durante la sua terza, ed estesa missione. Fra l'altro viene di fatto superato il record femminile di permanenza continuata in orbita che era stato fissato dall'italiana Samantha Cristoforetti (con 199,3 giorni).

Il tempo totale che Peggy ha passato nello spazio nel corso di tre visite alla ISS ha raggiunto così ora i 655 giorni, 22 ore e 23 minuti, ben 131 giorni in più del successivo astronauta NASA, portandola all'ottavo posto al mondo nella lista degli astronauti e cosmonauti con maggiore esperienza spaziale.

Yurchikhin ha raggiunto la settima posizione con 673 giorni nel corso di cinque missioni. Come ex-capo del corpo astronauti NASA che ha servito per due volte come Comandante della stazione spaziale, Whitson, che ha un master in biochimica, è anche la donna con la maggiore esperienza in passeggiate spaziali con 60 ore e 21 minuti in EVA nel corso di dieci uscite. Questo la porta al terzo posto al mondo mentre Yurchikhin si trova al quarto. Durante la cerimonia di cambio del comando, che Randy Bresnik aveva ricevuto da Yurchikhin, l'astronauta NASA aveva detto: "Con la partenza dell'equipaggio di Soyuz MS-04 perdiamo 1.474 giorni di esperienza di volo spaziale. In totale fanno quattro anni e due settimane di esperienza di volo spaziale che voi avete accumulato assieme." Salutando poi per l'ultima volta la Whitson, Bresnik aveva utilizzato il soprannome 'space ninja'.

Rientrati ad Houston, gli astronauti trascorreranno i prossimi 45 giorni per la riabilitazioni fisica e subiranno una serie di rigorosi test medici e scientifici.

Bresnik ed i suoi compagni d'equipaggio della Soyuz MS-05, il russo Sergey Ryazanskiy e l'italiano Paolo Nespoli, avranno ora la stazione tutta per loro fino al 13 settembre, quando arriveranno tre nuovi astronauti - il Comandante della Soyuz MS-06 Alexander Misurkin e gli Ingegneri di Volo NASA Mark Vande Hei e Joseph Acaba - che riporteranno l'equipaggio al completo.

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I tre astronauti, ancora stretti nei loro seggiolini, al momento dell'apertura del portello da parte delle squadre russe di recupero.
Crediti:
NASA, Bill Ingalls

L'equipaggio della stazione spaziale viene normalmente suddiviso equamente fra segmento russo e quello americano, con tre cosmonauti e tre astronauti rappresentanti di NASA, ESA, Giappone e Canada. Ma la decisione russa di diminuire i propri equipaggi nel breve termine ha dato alla NASA l'occasione di riempire questi posti vuoti con membri dell'equipaggio dell'U.S. Operating Segment (USOS). Whitson era infatti salita a bordo della ISS con l'equipaggio della Soyuz MS-03, composto anche dal russo Oleg Novitskiy ed il francese Thomas Pesquet - che erano poi rientrati sulla Terra, come previsto, il 2 giugno scorso con un seggiolino vuoto, lasciando la Whitson a bordo della stazione assieme a Yurchikhin e Fischer. I tre erano rimasti da soli a bordo della ISS fino all'arrivo, lo scorso 28 luglio, di Ryazanskiy, Bresnik e Nespoli. Durante questo periodo, grazie all'estensione della missione di Whitson, le ricerche scientifiche del settore occidentale della stazione, che altrimenti sarebbero state ridotte, avevano potuto continuare regolarmente. In totale, durante la missione hanno raggiunto la ISS sette missioni cargo: aveva iniziato a dicembre un veicolo automatico giapponese HTV, un Cygnus della Orbital ATK ad aprile, tre Dragon della SpaceX, rispettivamente a febbraio, giugno ed agosto ed infine due cargo Progress russi a febbraio e giugno. Per il prossimo anno i sei membri della stazione saranno ancora composti da due cosmonauti e quattro membri USOS dell'equipaggio. Al momento che i russi riprenderanno lo staff completo di tre cosmonauti, le navi di trasporto equipaggio commerciali costruite dalla SpaceX e dalla Boeing dovrebbero essere operative, permettendo così alla NASA di mantenere a quattro la parte USOS dell'equipaggio.

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Peggy Whitson a bordo della ISS.
Crediti: NASA

 

Fonti:
NASA: https://www.nasa.gov/press-release/three-international-space-station-crewmates-safely-return-to-earth
Spaceflight Now : https://spaceflightnow.com/2017/09/03/soyuz-brings-whitson-home-after-record-setting-mission/
ESA: http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/International_Space_Station/ESA_retrieves_NASA_astronauts_with_new_procedure_in_wake_of_hurricane
Space.com: https://www.space.com/38039-astronaut-peggy-whitson-record-mission-expedition52-landing.html

Altre informazioni su questo articolo

Read 1703 times Ultima modifica Mercoledì, 06 Settembre 2017 06:32
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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