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Iniziata la missione VITA di Paolo Nespoli

Finalmente tutti assieme i sei residenti di Spedizione 52 a bordo della Stazione Spaziale Internazionali (ISS)
Finalmente tutti assieme i sei residenti di Spedizione 52 a bordo della Stazione Spaziale Internazionali (ISS) Crediti: NASA TV

Ieri, 28 luglio 2017, alle 15:41 UTC (le 17:41 italiane), il veicolo spaziale abitato Soyuz MS-05, è decollato dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

A bordo un equipaggio internazionale composto dal Comandante della Soyuz, il cosmonauta russo Sergey Nikolayevich Ryazansky, l'astronauta NASA Randolph James "Randy" Bresnik ed il nostro veterano dello spazio, l'astronauta italiano dell'Agenzia Spaziale Europea, Paolo Nespoli. I tre, dopo un breve volo di appena sei ore, hanno raggiunto l'avamposto umano nello spazio, dove si trovano già Fyodor Yurchikhin, Jack Fischer e Peggy Whitson, eseguendo un perfetto attracco automatico, con immagini veramente spettacolari catturare dalla telecamera in alta definizione a bordo della stazione, al boccaporto del modulo Rassvet alle 23:54 italiane, circa sei minuti prima del previsto.

Dopo circa un'ora e mezza dall'attracco ed espletate le procedure di equalizzazione della pressione ed i controlli di tenuta fra i due veicoli spaziali, è avvenuta l'apertura dei portelli e le due metà di Spedizione 52 si sono finalmente potute salutare, riportando l'equipaggio al completo, con sei astronauti. Poco dopo si è tenuto il consueto collegamento video fra l'equipaggio ed i parenti ed amici che si trovavano al controllo missione di Star City, vicino Mosca.

Il decollo del razzo Soyuz-FG è avvenuto in perfetto orario e senza nessun problema dalla rampa 5, Area 1, del Cosmodromo, ed è entrato su un'orbita iniziale di circa 200 km di quota con inclinazione di 51,6° sull'equatore, circa 8 minuti dopo. Quello di oggi è stato il settimo lancio di un razzo della famiglia R-7 nel 2017, il 50esimo consecutivo di successo fin dall'introduzione di questo modello nel 2001.

soyuzms05 liftoff

Il decollo del razzo Soyuz-FG con a bordo la capsula Soyuz MS-05
Crediti: NASA, Bill Ingalls

Paolo Nespoli, al suo terzo volo nello spazio, il secondo con una missione di lunga durata, è nato a Milano lo stesso anno in cui lo Sputnik segnava l'inizio della corsa allo spazio. Al termine degli studi in aeronautica ed astronautica, Paolo è entrato a far parte al Centro Astronauti Europeo dell'ESA a Colonia, in Germania, ed ha contribuito alla creazione degli impegnativi programmi di formazione. Uomo d'azione con una mente da ingegnere, Paolo ha tentato per tre volte di entrare a far parte del corpo astronauti. La sua testardaggine e la sua preparazione lo hanno infine ripagato: nel 1998 diventa astronauta dell'ESA e nel 2010 compie il battesimo dello spazio.

Questa missione durerà complessivamente circa quattro mesi e mezzo ed il rientro sulla Terra è previsto nel dicembre di quest'anno.

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Paolo Nespoli (al centro), assieme a Ryazansky (in basso) e Bresnik salutano prima di salire a bordo del razzo.
Crediti: Roscosmos

Con i suoi 60 anni compiuti ad aprile, Paolo è il meno giovane astronauta che abbia mai volato per l'ESA, ha ancora voglia di rimettersi in gioco ed a lui l’ASI ha affidato la missione VITA, acronimo di Vitality, Innovation, Technology, Ability, è il nome della terza missione di lunga durata dell’ASI che come logo si è ispirata  al Terzo Paradiso dell'artista Michelangelo Pistoletto. Durante la sua permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) Paolo Nespoli avrà il compito di seguire oltre 200 esperimenti di cui ben 11 selezionati da ASI, la gran parte dei quali biomedici e il resto tecnologici.

Il vasto programma scientifico della missione Vita comprende esperimenti di biologia, fisiologia umana nonché monitoraggio dell'ambiente spaziale, scienza dei materiali e dimostrazioni tecnologiche. Tutti gli esperimenti utilizzano il laboratorio "fuori da questo mondo" – (compreso il laboratorio europeo Columbus) per migliorare la vita sulla Terra o per prepararsi per future esplorazioni abitate del nostro Sistema Solare.

Ecco una lista degli undici esperimenti:

CORM è l’esperimento che ha lo scopo di verificare l’efficacia del Coenzima Q10 nell’inibire il danno da microgravità e radiazioni delle cellule retiniche mantenute sulla ISS. Cercherà, quindi, di scoprire come intervenire sulle lesioni retiniche a cui vanno incontro gli astronauti.

NANOROS ha come scopo l’impiego di antiossidanti nanotecnologici, come le nanoparticelle di ossido di cerio, per contrastare i danni dello stress ossidativo in condizione di prolungata microgravità. L’ossido di cerio è in grado di neutralizzare i radicali liberi ed ha quindi proprietà antiossidanti. I risultati ottenuti presenteranno importanti ricadute non solo nell’ambito spaziale ma anche nella ricerca su tutte quelle patologie – tumori, malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni - dove lo stress ossidativo gioca un ruolo preponderante. A capo dell’esperimento Giovanni Ciofani dell’Istituto Italiano di Tecnologia. 

MYOGRAVITY studierà l’effetto dell’esposizione prolungata alla microgravità (atrofia con perdita di massa e forza) in particolare nella biologia di staminali umane. I risultati dell’esperimento potrebbero essere utili per favorire la crescita ei l mantenimento della massa muscolare durante viaggi spaziali di lunga durata. Il responsabile dell’esperimento è Stefania Fulle dell’Università G. d’Annunzio di Chieti. 

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L'attracco della Soyuz MS-05, con a bordo Paolo Nespoli, alla ISS.
Crediti: NASA/TV

SERISM verificherà il ruolo degli endocannabinoidi (lipidi prodotti dalle cellule staminali) nelle alterazioni del metabolismo osseo con lo scopo di identificare potenziali marcatori terapeutici nei processi degenerativi, mediante la riprogrammazione di un nuovo modello di cellula staminale umana, derivato dal sangue. L’esperimento servirà per contrastare la perdita di massa ossea riscontrata negli astronauti durante il volo e anche contro l’osteoporosi nelle persone anziane, nelle donne in menopausa ed in tutte le patologie associate all’osteogenesi. Il responsabile dell’esperimento è Mauro Maccarrone, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

IN-SITU è un dispositivo analitico portatile focalizzato sulla misura dei livelli salivari di cortisolo – biomarcatore di stress – per monitorare in tempo reale lo stato di salute degli astronauti a bordo della ISS. I risultati dell’esperimento saranno utili anche a Terra  in situazioni di emergenza (epidemie, bioterrorismo, paesi in via di sviluppo). Il responsabile del progetto è Aldo Roda dell’Università di Bologna.  
ARAMIS è un app per IPad di bordo che farà uso di tecnologie a realtà aumentata per ottimizzare il tempo degli astronauti dedicato alla manutenzione e gestione del cargo. PI dell’esperimento è Giuseppe Lentini di Thales Alenia Space. Co-PI Elena Afelli di Altec.  

PERSEO è un dimostratore tecnologico ‘indossabile’, in forma di giacca, che l’astronauta può indossare per mitigare gli effetti nocivi della radiazione cosmica. Al suo interno è presente un contenitore di acqua in grado di mantenere l’acqua potabile e servirà a misurare anche l’efficacia della schermatura ad acqua. I risultati dell’esperimento serviranno allo sviluppo di nuove strategie per la radioprotezione personale attraverso l’acqua. PI Andrea Ottolenghi, Giorgio Baiocco dell’Università di Pavia. Co-PI Cesare Lobascio di Thales Alenia Space. 

ORTHOSTATIC TOLERANCE è un programma di allenamento personalizzato per prevenire problemi legati all’intolleranza ortostatica, ovvero una serie di disturbi che riguardano il mantenimento della posizione eretta, che si manifestano dopo i viaggi nello spazio, soprattutto se di lunga durata. Sarà utile per prevenire disturbi legati all’inattività e per il recupero e la riabilitazione di soggetti con patologie cardiocircolatorie. PI Ferndinando Iellamo, IRCCS San Raffaele Pisana di Roma.  

MULTI-TROP verificherà il ruolo dell’acqua e degli elementi nutritivi sull’orientamento dello sviluppo e della crescita di radici senza l’interferenza del fattore gravità. PI Giovanna Aronne dell’Università Federico II di Napoli.

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La configurazione dei veicoli in visita alla Stazione Spaziale Internazionali (ISS) dopo l'arrivo della Soyuz MS-05.
Crediti: NASA

ARTE è un dimostratore tecnologico contenente quattro heat pipe con fluidi a bassa tossicità che consente di testare questi dispositivi di scambio termico passivo in condizioni di microgravità. In vista delle future missioni in cui l’esplorazione umana si spingerà sempre più lontano, cresce l’interesse nella ricerca di soluzioni tecnologiche in grado di ridurre il controllo e gli interventi di manutenzione. In questo contesto, le heat pipe si configurano come una valida soluzione per il trasferimento del calore poiché sono sistemi passivi, il cui utilizzo non richiede un intervento umano e consente un considerevole risparmio in termini di manutenzione. L’esperimento potrà essere utile a terra in vari settori tra cui in campo industriale (caldaie e condensazione), aeronautico e delle energie rinnovabili. PI David Avino di Argotec S.r.l. e Nicole Viola del Politecnico di Torino.

ISSpresso è una macchina a capsule multifunzione in grado di servire bevande calde tra cui il tipico “caffè espresso italiano”, tè, tisane e vari tipi di brodo per la reidratazione degli alimenti. Scopo dell’esperimento è quello di migliorare la conoscenza sul comportamento dei fluidi e miscele in microgravità e di raccogliere campioni sulla formazione della schiuma generata dalla miscela del caffè e sull’arricchimento dell’apporto nutrizionale dell’astronauta. PI David Avino di Argotec.

La missione VITA fa parte della partnership strategica tra ASI e NASA sancita dall’accordo bilaterale MPLM.  L’accordo stabilisce che a fronte della fornitura dell’ASI all’ente spaziale statunitense di tre moduli pressurizzati abitativi MPLM (Multi Purpose Pressurized Module), uno di questi trasformato in modulo permanente della ISS, la NASA garantisca all’Agenzia Spaziale Italiana delle opportunità di volo sulla Stazione Spaziale Internazionale. 

Il numero tre caratterizza questa missione: è la terza per Paolo Nespoli, così come tre sono quelle di lunga durata dell’ASI, infine il Terzo Paradiso di Pistoletto è il simbolo della missione VITA. Nelle due missioni precedenti Nespoli è rimasto complessivamente in orbita per 174 giorni: la prima, ESPERIA, di breve durata, nel 2007 a bordo dello shuttle STS-120 Discovery; la seconda, MagISStra, di lunga durata, nel 2010 con la Soyuz TMA-20. 

"È per me un grande piacere e un grande onore aver condiviso oggi la partenza di questa nuova missione dell’ASI e di questo nuovo viaggio di Paolo Nespoli, simbolo di quella esplorazione nei confini dello spazio e della vita che serve al genere umano per andare avanti, credere nel futuro, lasciare eredità positive a chi verrà dopo di noi".

Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, ha commentato il lancio. 

"Paolo è in grande forma: ha energie, professionalità e capacità per garantire il successo della sua terza avventura nello spazio. Potremmo definirlo 'Paolo alla terza potenza'", ha dichiarato il presidente dell’ASI, Roberto Battiston. "La Stazione Spaziale Internazionale è una meravigliosa casa comune della scienza e della tecnologia dove l’ASI ha un presidio scientifico permanente grazie agli accordi con la NASA. Questo perché l’Italia ha contribuito in maniera fondamentale alla sua costruzione: circa il 50% dei moduli dove gli astronauti vivono e lavorano è stato realizzato a Torino. Inoltre gli esperimenti della missione VITA sono molto importanti perché ci daranno delle indicazioni significative sulle missioni oltre le orbite basse, con la prospettiva dell’arrivo dell’uomo su Marte".

"La missione dell'astronauta ESA Paolo Nespoli - la 25esima di un astronauta europeo sull'ISS - marca ancora una volta – ricorda Elena Grifoni Winters, capo gabinetto dell’ESA - la presenza ormai imprescindibile dell'Europa nell'esplorazione umana dello spazio".

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I tre astronauti durante l'ultima conferenza stampa, alcune ore prima del lancio da Baikonur.
Crediti: Roscosmos/NASA/ESA

La missione VITA è il terzo volo di un astronauta ESA di nazionalità italiana, negli ultimi quattro anni: Luca Parmitano, con la missione Volare nel 2013 e Samantha Cristoforetti con Futura nel 2014, entrambe missioni di lunga durata dell’ASI. In totale gli astronauti italiani sono sette di cui cinque che hanno soggiornato sulla Stazione Spaziale. Cade in questi giorni il 25esimo del volo di Franco Malerba, primo italiano a essere stato lanciato nello spazio. Sono seguite le missioni degli astronauti ESA di nazionalità italiana, Maurizio Cheli e Umberto Guidoni, le tre di Roberto Vittori e poi quelle di Nespoli, Parmitano e Cristoforetti.  A conferma del ruolo di primo piano del nostro Paese nel settore spaziale e in particolare in quello del volo umano.

 

Fonti:
ASI - http://www.asi.it/it/news/una-squadra-per-vita
Space Launch Report - http://www.spacelaunchreport.com/index.html
ASI - http://www.asi.it/it/news/nespoli-in-orbita-con-vita

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi gli uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino mia moglie al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 ho realizzato e curo il sito Astronautica.us che, spero, possa essere sempre aggiornato e rigoroso nelle informazioni. Sono stato uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention  ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri del capo astronautico. La scelta del sito web è stata 'obbligata' visto il deserto di notizie in cui versava all’epoca l'astronautica nel Paese, il nostro, fra i primi al mondo in questo settore che considero vitale per l’umanità.

Sito web: www.astronautica.us
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