Scritto: Martedì, 29 Gennaio 2013 06:17 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

L'Iran lancia una scimmia nello spazio: un ritorno al passato


Ieri, 28 gennaio, l'Iran ha annunciato di aver lanciato con successo una scimmia nello spazio e di aver eseguito il recupero della capsula con l'animale ancora in vita.

Una mossa che ci riporta indietro nel tempo, ai primi anni del programma spaziale americano e russo e preannuncia il prossimo invio di uomini nello spazio, previsto entro il 2020.

Rate this item
(0 votes)

 Source: youtu.be/CYUAov1UcLc

Ieri, 28 gennaio, l'Iran ha annunciato di aver lanciato con successo una scimmia nello spazio e di aver eseguito il recupero della capsula con l'animale ancora in vita.

Una mossa che ci riporta indietro nel tempo, ai primi anni del programma spaziale americano e russo e preannuncia il prossimo invio di uomini nello spazio, previsto entro il 2020.

Gli Stati Uniti furono il primo stato a lanciare un primate, Albert, a quota 63 chilometri, a bordo del razzo V2 nel 1948. Albert morì per soffocamento durante il volo e molti altri animali furono sacrificati per consentire l'inizio dell'era spaziale umana.

Albert II nel 1949 fu il primo primate a raggiungere lo spazio a quota 134 chilometri a bordo di un altro razzo V2: sopravvisse al lancio ma non all'atterraggio a causa del duro impatto con il terreno. E così Albert III, IV, V e VI ed altri ancora, fino ad arrivare al 31 gennaio 1961, quando lo scimpanzé Ham fu lanciato in un volo suborbitale a 253 chilometri di quota e recuperato illeso, solo un po' disidratato, dopo una missione di 16,5 minuti. Un successo che consentì ad Alan Shepard di decollare per il primo volo suborbitale umano il 5 maggio 1961, diventando il primo americano, il secondo uomo dopo il sovietico Yuri Gagarin, a raggiungere lo spazio.

Altri test con altri scimpazè vennero condotti anche negli anni successivi, fin quando non si è acquisita la certezza che gli esseri umani possono sopravvivere nello spazio.

L'Unione Sovietica non fu da meno ma predilisse l'utilizzo dei cani: lanciarono i loro primi esperimenti nel 1951. Tra tutti, chi non conosce la storia della cagnetta Laika, lanciata il 3 novembre del 1957 a bordo dello Sputnik 2. Laika morì durante il volo. Tra il 1980 e il 1990 anche la Russia lanciò dei primati e così pure la Francia nel 1967.

Ora, altri animali verranno sacrificati da un'altra nazione in nome del progresso.

Aggiornamento
Visto che avevamo dedicato alla notizia un post, sembra doveroso il seguente aggiornamento.
Diverse importanti testate giornalistiche internazionali, avrebbero messo a confronto le immagini pre e post lancio, notando visibili incongruenze: la scimmia che sarebbe stata lanciata a 120 chilometri di quota, non corrisponderebbe alla scimmia presente durante la conferenza stampa post missione.

L'Iran lancia una scimmia nello spazio: forse un fake

A parte evidenti differenze somatiche, si nota di certo l'escrescenza rossa sopra l'occhio destro, assente nelle scimmia del post missione.

A questo punto cosa sia successo realmente, nessuno può dirlo: nella migliore delle ipotesi la capsula potrebbe esser stata lanciata senza equipaggio, nelle peggiore la scimmietta non avrebbe mai fatto ritorno a Terra viva.

Letto: 2832 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 22 gennaio [updated on Jan,22]...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 20 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 gennaio [Last updat...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/1/21 - Sol 762] - Mete...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista