Scritto: Martedì, 23 Maggio 2017 17:55 Ultima modifica: Mercoledì, 24 Maggio 2017 10:10

Eseguita con successo la passeggiata spaziale imprevista


Alle 10:06 p.m. EDT (le 16:06 italiane) si è conclusa la breve passeggiata spaziale del Comandante di Spedizione 51 Peggy Whitson e dell'Ingegnere di Volo Jack Fisher della NASA per la sostituzione di una scatola di derivazione dati che si era guastata sabato mattina.

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L'astronauta Jack Fisher durante l'EVA 43 di martedì 23 maggio 2017 L'astronauta Jack Fisher durante l'EVA 43 di martedì 23 maggio 2017 Crediti: NASA

L'inizio dell'EVA n.43 USA era iniziata alle 7:20 a.m. EDT (le 13:20 italiane) quando i due astronauti, ancora all'interno del modulo di decompressione Quest della ISS, erano passati all'alimentazione con le batterie interne delle loro tute EMU (Extra Mobility Unit). Una volta usciti dal portello del modulo di decompressione i due astronauti si sono dedicati a compiti diversi; Whitson infatti aveva l'incarico di sostituire l'attrezzatura MDM (Multiplexer-DeMultiplexer) mentre Fisher avrebbe installato un paio di antenne wireless sul modulo laboratorio Destiny. Questo compito era inizialmente previsto durante la EVA 42 svoltasi il 12 maggio ma venne rinviato per il protrarsi della passeggiata spaziale oltre il tempo stimato per i problemi incontrati con un boccaporto.
Whitson aveva preparato una MDM di riserva domenica e ne aveva testato i componenti. La zona dove si trova una delle due scatole MDM è sul traliccio principale Z0, non lontano dal modulo Destiny. La stazione è dotata di due MDM, una operativa ed una di riserva che entra in funziona automaticamente, come avvenuto sabato, se la prima si guasta. La MDM è un particolare molto importante nella gestione dei pannelli solari, del sistema di raffreddamento ed altri delicati apparati di bordo, motivo per il quale i responsabili della stazione hanno organizzato rapidamente quest'EVA di riparazione.

iss mdm box

Crediti: NASA - Multiplexer-Demultiplexer della Stazione Spaziale Internazionale (ISS)

Questa stessa scatola MDM era stata installata soltanto due mesi fa, durante la EVA del 30 marzo, sempre da Whitson e dal collega Shane Kimbrough, per un'aggiornamento del software. Il lavoro di Whitson si è svolto relativamente senza grossi intoppi, così come quello di Fisher, e prima del termine della EVA la MDM è già stata testata e considerata operativa dai controllori di volo. L'unico imprevisto è stato riscontrato da Whitson mentre installava la scatola di riserva. Lei notava che non si inseriva bene nella posizione e vedeva dei piccoli detriti. Così i due astronauti hanno dovuto lavorare assieme per ripulire la zona dei connettori e riconnettere la MDM. Per far questo Fisher interrompeva un momento il suo compito per portare degli strumenti necessari a Whitson. Una volta ripulita l'aerea, utilizzando uno speciale strumento, Whitson completava con successo l'installazione della scatola. L'astronauta francese dell'ESA, Thomas Pesquet, ha assistito i due spacewalker dall'interno della stazione ed ha utilizzato una telecamera per riprendere video di Fisher attraverso i finestrini.

iss mdm box area z0

Crediti: NASA

I due astronauti hanno impiegato 2 ore e 46 minuti nell'attività extraveicolare di oggi, la 201esima nell'assemblaggio e manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). In totale il tempo cumulativo è arrivato a 1.250 ore e 41 minuti. Si è trattata della decima EVA per Whitson, che si porta al terzo posto nella graduatoria degli astronauti con maggior tempo trascorso all'esterno di un veicolo spaziale con 60 ore e 21 minuti, e la seconda per Fisher.

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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