Scritto: Sabato, 01 Aprile 2017 03:46 Ultima modifica: Sabato, 01 Aprile 2017 05:57

L'astronauta Peggy Whitson supera il record femminile di attività extraveicolare


L'astronauta Peggy Whitson della NASA ha fissato il nuovo record femminile per l'attività extraveicolare. Il 30 marzo lei ed il suo collega Shane Kimbrough sono usciti all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per la seconda volta in sette giorni.

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ISS Exp50 EVA41 - Kimbrough Whitson ISS Exp50 EVA41 - Kimbrough Whitson Crediti: NASA/ESA

I due sono usciti alle 7:29 a.m. EDT (le 13:29 italiane) ed hanno trascorso 7 ore e 4 minuti lavorando all'esterno del laboratorio orbitante. A quattro ore e 23 minuti di EVA, Whitson ha superato il record di tempo cumulativo trascorso in passeggiata spaziale per le astronaute femmine. L'astronauta NASA Suni Williams deteneva il record precedente con un totale di 50 ore e 40 minuti. Whitson, avendo completato la sua ottava passeggiata spaziale ha infranto quel record, portandosi ad un totale di 53 ore e 22 minuti.

L'EVA di oggi era dedicata al lavoro che prepara la stazione spaziale all'arrivo dei veicoli spaziali commerciali. Questo lavoro era iniziato con l'ultima attività extraveicolare, quella del 24 marzo, durante la quale Kimbrough aveva disconnesso i cavi ed i cablaggi elettrici del Pressurized Mating Adapter-3 (PMA-3), che poi era stato spostato, utilizzando il braccio robotico Canadarm2 due giorni dopo. Nonostante il successo della missione, la passeggiata non è stata tutta un trionfo - gli astronauti hanno accidentalmente perso dell'attrezzatura nel vuoto dello spazio.
Con il PMA-3 al suo posto sul modulo Harmony, Whitson ha terminato l'installazione e ricollegato i cavi. Lei ha poi rimosso e stivato le coperture del PMA-3 per fare posto al nuovo International Docking Adapter (IDA-3) che dovrà arrivare nel 2018.

iss exp50 eva41 support

Crediti: NASA/JSC

Dopo che Kimbrough ha finito l'installazione di un nuovo computer esterno, lui e la Whitson si sono ritrovati alla camera di equilibrio per recuperare un paio di schermi assiali, che avrebbero dovuti essere installati sopra il boccaporto del Nodo 3 (Tranquillity) dove il PMA-3 era precedentemente posizionato. Rimuovere il PMA-3 ha infatti lasciato il boccaporto del Nodo 3 esposto all'ambiente esterno, e queste coperture servono per proteggerlo dai micrometeoriti. Prima che i due astronauti potessero assicurare tutte le protezioni, una di esse è scivolata accidentalmente e si è allontanata fuori portata.
"Peggy, mi manca una copertura," ha detto Kimbrough con un lamento. Whitson si è guardata attorno e localizzato il pezzo di equipaggiamento ribelle. "Ah... è alla destra del radiatore," ha detto. "Si sta muovendo verso lo spazio, forse a 15 cm al secondo," In seguito Whitson ha ipotizzato che possa essere avvenuto uno scambio tra la cinghia di messa a terra ed una cinghia, di aspetto simile, che si trovava sulla copertura e che potesse aver portato alla fuga di quest'ultima.

I controllori di volo del Johnson Space Center della NASA a Houston hanno però trovato rapidamente una soluzione. Hanno chiesto ai due spacewalker di provare a recuperare la copertura che Whitson aveva rimosso dal PMA-3 e sistemarla sulla parte esposta del Nodo 3. Al team EVA era stato chiesto "di prendere alcune repliche delle apparecchiature di bordo per capire le dimensioni esatte e loro sono stati in grado rispondere in tempo reale - mentre l'EVA era in corso - fornendo tutte le procedure per coprire quel luogo esposto," ha dichiarato il commentatore televisivo della NASA Gary Jordan. Le misure assiali erano di circa 1,6 metri di lunghezza, 0,6 metri di larghezza e 6,6 cm di spessore.

Ora la schermatura andata perduta si trova in orbita terrestre davanti alla stazione spaziale e non costituisce una minaccia, ha detto Jordan. La copertura di fortuna per ora funzionerà, dato che è fatta dello stesso materiale della schermatura perduta ed è trattenuta da cavi e cinghie. E' ancora da definire se lo scudo dovrà essere sostituito con le future missioni "La squadra valuterà quanto permanente potrà essere la soluzione di copertura del PMA-3 e valuterà un piano previsionale," ha scritto il portavoce della Nasa Dan Huot a Space.com in una e-mail, aggiungendo che è "ora è troppo presto per valutarlo."

iss exp50 whitson sign

Crediti: NASA

Nonostante la battuta d'arresto, i due astronauti esperti hanno superato tutti i loro compiti assegnati ed hanno anche avuto il tempo per un compito "get-ahead" (anticipato), nel quale hanno preso alcune foto del meccanismo di attracco comune del Nodo 2, Harmony, dove risiede ora il PMA-3. Queste foto aiuteranno i tecnici NASA a valutare quale lavoro futuro dovrà essere fatto prima che una nave spaziale commerciale possa attraccare lì, a fine 2018.

Con la EVA US41 eseguita oggi il tempo totale passato dagli astronauti al lavoro all'esterno del complesso orbitale sale a 1.243 ore e 42 minuti nel corso di 199 attività extraveicolari compiute in supporto alla manutenzione ed assemblaggio della ISS. Whitson e Pesquet sono ufficialmente indicati per eseguire una terza passeggiata spaziale il prossimo 6 aprile, ma necessitano di attrezzature in attesa del lancio a bordo di un veicolo cargo Cygnus della Orbital ATK che però si trova bloccato a terra a causa di un lavoro di riparazione delle tubature idrauliche del razzo Atlas 5.
Nel frattempo Kimbrough, il comandante della Soyuz MS-02 Sergey Ryzhikov e l'Ingegnere di Volo Andrey Borisenko sono previsti per il rientro sulla Terra il 10 aprile, atterrando nelle steppe del Kazakhstan alla chiusura dei 173 giorni di missione. La prossima passeggiata spaziale non avverrà fino all'arrivo di due nuovi membri dell'equipaggio - il comandante di Soyuz MS-04 Fyodor Yurchikhin e l'Ingegnere di Volo Jack Fischer, in arrivo il 20 aprile.

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Read 1242 times Ultima modifica Sabato, 01 Aprile 2017 05:57
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Sabato, 15 Aprile 2017 10:02 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Grazie per l'aggiornamento, Massimo!

  • Comment Link Massimo Martini Martedì, 11 Aprile 2017 15:45 posted by Massimo Martini

    Ciao Marco.
    Hanno fotografato il detrito e dicono che rientrerà entro pochi mesi.
    http://www.esa.int/spaceinimages/Images/2017/04/Spotting_debris

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Sabato, 01 Aprile 2017 07:18 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Bel resoconto, Massimo. La faccenda del pannello perso nello spazio è curiosa, le leggi della meccanica orbitale dicono che, in teoria, dovrebbe comunque tornare indietro e incrociare l'orbita della ISS ad ogni rivoluzione ma forse ci sono altre forze non gravitazionali ad impedirlo... in ogni caso la velocità relativa è talmente bassa da non porre minacce reali e, con il prossimo reboost della ISS, il pannello sarà definitivamente lontano e destinato a rientrare in atmosfera nel giro di pochi anni, direi...

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