Scritto: Sabato, 14 Gennaio 2017 10:32 Ultima modifica: Domenica, 15 Gennaio 2017 13:35

Sulla ISS completato il primo scambio di batterie


I due astronauti di Spedizione 50, il Comandante Shane Kimbrough della NASA e l'Ingegnere di Volo Thomas Pesquet, francese dell'ESA, hanno completato con successo la seconda passeggiata spaziale (EVA - Extra-Vehicular Activity) per l'operazione di cambio batterie del complesso orbitale.

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Un autoscatto di Thomas Pesquet Un autoscatto di Thomas Pesquet Crediti: NASA/ESA

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è alimentata da una gigantesca serie di quattro pannelli solari che ruotano seguendo la nostra stella. Ogni gruppo è dotato di 12 batterie al nichel-idrogeno (NiH2) che immagazzinano l'energia che verrà utilizzata quando la stazione entra nell'ombra della Terra. In tutto 48 batterie NiH2 saranno sostituite nel corso dei prossimi anni con 24 più piccole ma più potenti batterie agli ioni di litio.

Il lavoro per sostituire le prime 12 vecchie batterie NiH2 è iniziato a Capodanno quando i controllori di volo del Johnson Space Center di Houston hanno utilizzato il braccio robotico della stazione per iniziare l'installazione di tre pacchi di batterie agli ioni di litio nella struttura integrata elettronica utilizzata sulla parte del traliccio sinistro 4 dei pannelli solari, o S4.

Il Comandante Kimbrough e l'Ingegnere di Volo Peggy Whitson sono poi usciti all'esterno il 6 gennaio (USA EVA n.38) per completare lo scambio della linea elettrica 3A, una delle due linee elettriche che alimentati dai pannelli di S4. Una volta fatto questo, tre batterie agli ioni di litio sono state piazzate assieme a tre placche adattatrici necessari per completare i circuiti seriali originariamente utilizzati per le sei batterie NiH2. Due delle vecchie batterie sono poi state montate sopra le placche dove rimarranno immagazzinate a lungo termine.

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Thomas Pesquet, Peggy Whitson e Shane Kimbrough
Crediti: NASA

Dopo ulteriore lavoro robotico del Canadarm2 per installare tre nuove batterie nella linea elettrica 1A di S4, Kimbrough e Pesquet, il quarto francese a passeggiare nello spazio, sono usciti venerdì per completare il lavoro sulla linea elettrica 3A di S4. I due avevano iniziato l'EVA 39 in anticipo, alle 6:22 a.m. EST (le 12:22 italiane) quando si erano sganciati, all'interno del modulo di decompressione Quest, dalla fornitura elettrica della stazione alle tute.

I due hanno inizialmente tre altre placche adattatrici e montato una terza batteria NiH2 su uno di questi. Sei delle altre nove batterie nichel-idrogeno sono già montate sulla piattaforma del cargo giapponese HTV per eventuale smaltimento. Dopo aver svolto il lavoro sulle batterie i due si sono trovati di oltre un'ora in anticipo sulla tabella di marcia e il controllo missione ha deciso di aggiungere dei compiti anticipati. Guidati dal nostro astronauta Luca Parmitano, che siedeva ad Houston nel ruolo di CAPCOM, i due astronauti hanno stivato degli scudi all'esterno del Nodo 3 per fare posto all'interno del modulo di decompressione e prese immagini per documentare le attrezzature esterne del traliccio centrale S0/Z1 della ISS. Scambiata anche una telecamera esterna. Kimbrough, alla sua quarta EVA della carriera, e Pesquet al suo debutto, hanno concluso l'attività extra-veicolare alle 12:20 p.m. EST, dopo 5 ore e 58 minuti di lavoro all'esterno. Per la stazione spaziale si è trattato della 197esima passeggiata spaziale in supporto all'assemblaggio e manutenzione dell'avamposto orbitale dell'umanità. In totale gli astronauti hanno trascorso un totale di 51 giorni, 6 ore e 4 minuti di lavoro all'esterno della stazione.

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Luca Parmitano CAPCOM al Controllo Missione di Houston.
Crediti: NASA TV

Le ultime tre batterie, temporaneamente montate in precedenza vicino alla base del braccio robotico, saranno trasferite in modalità remota sulla piattaforma in seguito.
Una volta che questo lavoro sarà completato, la piattaforma verrà rimessa nell'HTV. Dopo che l'equipaggio della stazione avrà terminato di imbarcare la cabina pressurizzata di HTV con rifiuti e materiali non più necessari, il veicolo cargo verrà rilasciato per il rientro nell'atmosfera, dove brucerà durante la discesa.

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Read 913 times Ultima modifica Domenica, 15 Gennaio 2017 13:35
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space
Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention ‘Astronauticon’, che hanno visto anche la presenza di ospiti illustri nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con alcune riviste cartacee del settore, ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è' ed attivamente con il sito aliveUniverse.today.

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