Scritto: Lunedì, 09 Gennaio 2017 08:36 Ultima modifica: Lunedì, 16 Gennaio 2017 18:30

Hubble e le Voyager uniscono le forze


Mentre le Voyager proseguono il loro incredibile viaggio, iniziato quarant'anni fa, oltre il Sistema Solare, il telescopio spaziale Hubble mappa la strada che le sonde si troveranno davanti. I dati delle due missioni stanno fornendo indizi su come il Sole viaggia attraverso lo spazio interstellare.

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Hubble e le Voyager uniscono le forze Crediti: NASA, ESA, and Z. Levay (STScI)

"Questa è una grande opportunità per confrontare i dati delle misure in situ delle Voyager con quelli di Hubble", ha detto Seth Redfield della Wesleyan University di Middletown (Connecticut), a capo della ricerca.
"Le Voyager stanno campionando piccole regioni dello spazio mentre viaggiano ma non abbiamo idea se le caratteristiche di queste aree sono tipiche o rare. Hubble ci fornisce una visione d'insieme e contestualizza i dati delle Voyager".

Gli astronomi sperano che le osservazioni del telescopio spaziale aiutino a caratterizzare le proprietà fisiche del mezzo interstellare locale.

Le due sonde veterane dello spazio stanno ora attraversando il bordo più esterno dell'eliosfera, cioè si trovano al confine del dominio solare.
La Voyager 1 è in testa, per così dire, ed ha iniziato ad assaggiare lo spazio interstellare, la regione tra le stelle piena di gas, polvere e materiale espulso durante gli eventi catastrofici. La navicella si trova a più di 20 miliardi di chilometri dalla Terra ed è di fatto l'oggetto più lontano costruito dall'uomo. Tra 40.000 anni circa, quando ormai non sarà più operativa, passerà a 1,6 anni luce della stella Gliese 445 (o “AC+79 3888”) nella costellazione Giraffa.
La gemella Voyager 2, invece, si trova a 17 miliardi di chilometri dalla Terra. Punta in direzione della stella Gliese 905 (o "Ross 248") nella costellazione di Andromeda dalla quale passerà a 1,7 anni luce sempre tra 40.000 anni circa e tra 296.000 anni raggiungerà Sirio, la stella più brillante dei nostri cieli.

Per i prossimi 10 anni le sonde misureranno il mezzo interstellare, i campi magnetici ed i raggi cosmici.
Hubble ha scoperto che la Voyager 2 finirà fuori dalla nube interstellare che circonda il Sistema Solare in un paio di migliaia di anni. In base a questi dati, gli astronomi prevedono che il veicolo spaziale trascorrerà 90.000 anni in una seconda nuvola per passare poi in una terza. Le informazioni che la sonda potrebbe raccogliere sarebbero estremamente utili e rivelare variazioni negli elementi chimici ed origini diverse.

Leggi anche il mio approfondimento su blastingnews

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Read 2319 times Ultima modifica Lunedì, 16 Gennaio 2017 18:30
Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing.
Dedico il tempo libero alla mia dolcissima bimba Sofia Vega, a questo sito (creato nel 2012 in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte) ed al processing delle immagini raw scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

2 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 11 Gennaio 2017 11:12 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Spleen, purtroppo le telecamere di entrambe le Voyager sono state tra i primi strumenti ad essere spenti, circa 25 anni fa. Questo perchè, come altri strumenti posti sulla piattaforma orientabile, richiedevano più energia per funzionare e anche solo per venire tenuti alla giusta temperatura e, del resto, avevano esaurito il loro compito (oggetti di Kuiper a parte!). Una delle ultime immagini inviate da Voyager-1 è il celebre "ritratto di famiglia" del sistema solare, in realtà una collezione di foto riprese nel Febbraio 1990 grazie alla proposta del compianto Carl Sagan:
    http://voyager.jpl.nasa.gov/news/pale_blue_25.html

  • Comment Link spleen Lunedì, 09 Gennaio 2017 11:11 posted by spleen

    Ma le loro fotocamere funzionano ancora? A quando risale l'ultima foto inviata? Suppondo che se anche funzionassero da quelle parti c'è poco o niente da fotografare. Tuttavia potrebbero anche passare per un caso fortuito "vicine" a qualche oggetto della fascia di Kuiper, se non proprio vicine almeno alla portata delle loro ottiche

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