Scritto: Domenica, 30 Ottobre 2016 15:09 Ultima modifica: Domenica, 30 Ottobre 2016 20:25

Rientrato sulla Terra l'equipaggio della Soyuz MS-01


Alle 9:58 locali del 30 ottobre 2016 la capsula di rientro Soyuz MS-01 ha toccato il suolo nelle steppe del Kazakstan, ad est di Dzhezkazgan, appesa al proprio grande paracadute bianco-arancio.

Rate this item
(0 votes)
La capsula Soyuz MS-01 mentre scende appesa al paracadute. La capsula Soyuz MS-01 mentre scende appesa al paracadute. Credit: NASA/Bill Ingalls

A bordo l'equipaggio composto dal comandante della Soyuz Anatoly Ivanishin, dagli astronauti Takuya Onishi giapponese della JAXA e Kate Rubins della NASA, è stato rapidamente raggiunto dalle squadre di soccorso, dopo aver trascorso 115 giorni nello spazio, di cui 113 a bordo della stazione spaziale. L'equipaggio è stato accolto da un cielo coperto di nubi e con una temperatura minima di -1°. Nonostante la temperatura fredda l'equipaggio era in ottimo spirito ed è stato accolto sulle poltrone reclinabili e sottoposti ai primi controlli medici mentre eseguivano le chiamate telefoniche satellitari con le famiglie e gli amici.

I tre astronauti erano entrati all'interno della loro capsula Soyuz MS-01, attraccata al modulo Rassvet della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e chiusi i portelli attorno alle 5:12 p.m. (le 23:15 ora italiana) e poi lasciata la stazione alle 8:35 p.m. (le 2:35 italiane). La Soyuz MS-01 è la prima di una nuova serie di veicoli spaziali migliorati nei sistemi di comunicazione, navigazione e propulsione. Sebbene al momento siano già state lanciati due veicoli serie MS, l'equipaggio di Ivanishin è il primo che mette alla prova anche il rientro ed atterraggio.

nhq201610300003

Nella foto, da sinistra, l'astronauta NASA Rubins, il Comandante russo Ivanishin e l'astronauta giapponese Onishi.
Credit: NASA/Bill Ingalls

Appena dopo il distacco dalla stazione, Ivanishin ha eseguito una serie di test, accendendo manualmente i propulsori di manovra per verificare le prestazioni dei sistemi. I test sono andati bene ed alle 11:06 p.m. (le 4:06 italiane) sono stati accesi i motori di frenata per quattro minuti e 37 secondi, rallentando la velocità del veicolo spaziale di circa 300 km/h. Questo è bastato per far ricadere l'altro lato dell'orbita all'interno dell'atmosfera terrestre, come previsto. 24 minuti dopo i tre moduli che componevano il veicolo spaziale MS-01 si separavano e tre minuti dopo il modulo centrale ha iniziato a penetrare negli strati più esterni dell'atmosfera, ad una quota di circa 100 km.

Orientandosi con lo scudo termico in avanti, il modulo di discesa ha sopportato le temperature massime di circa 1.370° Celsius durante l'attraversamento dell'atmosfera scendendo fino a circa 30 km di quota, rallentando rapidamente e sottoponendo i tre occupanti a quattro volte il loro normale peso. All'altezza di circa 10.000 metri si è aperto il grosso paracadute che ha ulteriormente rallentato la discesa fino all'arrivo al suolo, dove i piccoli propulsori hanno ridotto la velocità verticale a pochi km orari.

Mentre l'equipaggio della Soyuz MS-01 è al sicuro a casa, gli ingegneri russi sono sotto pressione con i preparativi per il lancio del prossimo veicolo di serie MS, la Soyuz MS-03, che trasporterà Novitskiy, Pesquet e Whitson alla stazione. Il lancio dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, è previsto per il 15 novembre con l'arrivo alla stazione spaziale atteso due giorni dopo. A bordo della ISS è in corso la missione Spedizione 50, composta attualmente dal Comandante Robert Kimbrough e dagli Ingegneri di Volo Andrei Borisenko e Sergei Ryzhikov

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 1301 volta/e Ultima modifica Domenica, 30 Ottobre 2016 20:25
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 22 gennaio [updated on Jan,22]...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 20 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 20 gennaio [Last updat...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 19/1/21 - Sol 762] - Mete...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista