Scritto: Mercoledì, 07 Settembre 2016 12:04 Ultima modifica: Mercoledì, 07 Settembre 2016 14:59

Rientrato sulla Terra l'equipaggio della Soyuz TMA-20M


Meno di una settimana dopo aver compiuto una passeggiata spaziale, Jeff Williams, l'astronauta americano con maggiore esperienza, assieme ai due colleghi cosmonauti russi Alexey Ovchinin ed Oleg Skripochka, hanno eseguito un perfetto rientro sulla Terra al termine di una missione durata 172 giorni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Rientrato sulla Terra l'equipaggio della Soyuz TMA-20M Crediti: NASA/Bill Ingalls

L'atterraggio del modulo di rientro della capsula Soyuz TMA-20M, appesa ad un paracadute a strisce arancio e bianco e con l'assistenza finale dei retrorazzi, è avvenuto alle 7:13 a.m. locali (le 3:13 ora italiana del 7 settembre) nelle steppe del Kazakhstan. Come accade sovente, la capsula si è rigirata su un fianco dopo l'atterraggio ma le squadre di recupero russe, che si trovavano già in zona sono intervenute entro pochi minuti riportandola in posizione dritta ed aiutando i tre astronauti ad uscire dallo stretto compartimento.

Williams, Ovchinin e Skripochka apparivano in buone condizioni e in ottimo spirito mentre venivano fatti sedere sulle apposite poltrone in modo da non affaticarli dopo quasi cinque mesi e mezzo trascorsi a gravità ridotta. Una delle prime cose fatte da Williams è stato chiamare con un telefono satellitare i parenti mentre alcuni medici eseguivano i primi controlli.

In seguito i tre sono stati trasportati in elicottero a Karaganda, e da qui Williams si è imbarcato su un jet della NASA che lo riporterà a Houston mentre Ovchinin e Skripochka voleranno a Città delle Stelle, vicino Mosca, per il de-briefing e per incontrare i familiari.
"Questa vista mi mancherà!" aveva twittato Williams dalla stazione martedì, inviando una foto del terminatore terrestre con il Sole nascente. "Devo ringraziare i miei colleghi, i team a terra, il supporto degli amici e della famiglia."
"Abbiamo goduto di un ottimo soggiorno qui nel corso degli ultimi cinque mesi e mezzo,"
 aveva detto in precedenza. "Questo è un momento molto significativo, a mio parere, nella vita della stazione spaziale, siamo entrati nella modalità di pieno utilizzo, con il laboratorio orbitante abbiamo sempre voluto." Williams, Ovchinin e Skripochka si erano sganciati dal modulo Poisk del laboratorio orbitante alle 5:51 p.m. EDT (le 23:51 ora italiana) allontanandosi lentamente mentre le due astronavi sorvolavano a 400 km di quota l'Oceano Pacifico occidentale.

Da dentro la stazione il Comandante di Spedizione 49 Anatoly Ivanishin e gli Ingegneri di Volo, il giapponese Takuya Onishi e l'astronauta NASA Kate Rubins, hanno seguito la manovra. Lanciati verso la stazione il 6 luglio a bordo del veicolo spaziale Soyuz MS-01, Ivanishin ed i suoi colleghi avranno il laboratorio spaziale tutto per loro fino al 25 settembre, quando arriveranno tre nuovi membri dell'equipaggio.
"Ci mancherete," aveva detto Ivanishin lunedì durante la cerimonia di passaggio del comando. "Fatevi un divertente rientro nell'atmosfera, osservate la formazione del plasma dai finestrini e fate un'atterraggio sicuro ed eccezionalmente soffice. Vi auguro il meglio".

Dopo essersi assicurati che il veicolo spaziale Soyuz TMA-20M fosse pronto per la discesa, Il Comandante della Soyuz Ovchinin, affiancato a sinistra da Skripochka ed a destra da Williams, hanno monitorato l'accensione del motore, controllata dal computer, iniziata alle 8:21 p.m EDT (le 2:21 ora italiana del 7 settembre).
L'accensione dei motore principale della Soyuz, durata quattro minuti e 41 secondi ha rallentato la nave di 460 km/h, abbastanza per farla uscire dall'orbita e ricadere verso l'atmosfera della Terra. Dopo 25 minuti di caduta libera, appena prima dell'inizio dei primi strati di atmosfera, i tre moduli che componevano il veicolo spaziale Soyuz TMA-20 si sono separati. Alcuni momenti dopo la cabina centrale, il solo modulo protetto da uno scudo termico, ha colpito l'atmosfera ad una quota di 100 km ed una velocità di 27.300 km/h. Rubins, dalla sua posizione privilegiata sulla stazione ha ripreso un'immagine del rientro, che mostra il modulo centrale come un punto luminoso mentre sgancia i compartimenti superiore ed inferiore che bruciano nell'atmosfera come previsto, lasciando una lunga scia di detriti fiammeggiati dietro di loro.

Soyuz

Crediti: NASA tv

Il modulo di rientro ha superato la zona di maggior riscaldamento in ottime condizioni ed il suo paracadute principale si è dispiegato ad una quota di circa 11 km per poi atterrare nelle steppe del Kazakhstan. Fra le prime cose che Williams ha detto gli sono mancate in orbita: "ovviamente la famiglia, mia moglie, la vera eroina di tutto questo che mi è mancata in tutti questi giorni. Ora mi voglio rilassare, trascorrere del tempo in tranquillità, godermi la vista e l'odore della Terra, tutte cose che normalmente diamo per scontato," aveva detto il mese scorso alla CBS News "Mi mancherà qualcosa di lassù. Abbiamo il rumore continuo dei ventilatori e delle pompe, non è forte, ma è continuo." Tutto sommato, ha detto, "sono le cose semplici della vita. Buon cibo, qualcosa che mia moglie vuole cucinare, non vedo l'ora che questo tipo di cose, come gli amici."

iss exp48 soyuztma20m crew before landing

Da sinistra Williams, Ovchinin e Skripochka seduti sulle steppe del Kazakhstan dopo l'uscita dal modulo di rientro Soyuz.
Crediti: NASA/Bill Ingalls

Avendo completato la sua quarta missione Williams ha ora trascorso un totale di 534 giorni nello spazio, facendolo balzare in testa alla classifica degli astronauti NASA con il maggior tempo trascorso in orbita e 14esimo in quella complessiva guidata dal cosmonauta Gennady Padalka con 878 giorni in cinque missioni. Skripochka si trova a 331 giorni in due voli spaziali mentre Ovchinin ha trascorso 172 giorni nel primo volo. "Nessun altro astronauta degli Stati Uniti ha l'esperienza ed il tempo trascorso a bordo della ISS. Dal suo primo volo nel 2000, quando la stazione era ancora in costruzione, ad oggi dove ci concentriamo sulla scienza, tecnologia, sviluppo e commercializzazione. Jeff ha inoltre aiutato a preparare la stazione spaziale per i futuri agganci dei veicoli equipaggio commerciali sotto il Commercial Crew Program della NASA," ha detto Kirk Shireman, responsabile NASA del programma ISS presso il Johnson Space Center di Houston. "Siamo incredibilmente fieri di quello che Jeff ha compiuto fuori dalla Terra per la Terra."

Arrivato sulla stazione il 18 marzo scorso Williams ha trascorso un periodo particolarmente impegnativo a bordo della ISS, con due passeggiate spaziali, l'arrivo di due veicoli cargo commerciali americani (Dragon di SpaceX e Cygnus di Orbital ATK), di due cargo russi Progress e di un veicolo equipaggio, la Soyuz MS-01.

Williams, Ovchinin e Skripochka saranno sostituiti a bordo della stazione dall'equipaggio della Soyuz MS-02, il cui lancio è previsto per il 23 settembre dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan. Dopo un rendezvous di due giorni il veicolo, comandato dal cosmonauta Andrey Borisienko e con gli Ingegneri di Volo Sergey Ryzhikov e l'astronauta NASA Shane Kimbrough attraccherà al modulo Poisk riportando l'equipaggio della stazione a sei membri. Ivanishin, Onishi e Rubins rientreranno sulla Terra il prossimo 30 ottobre.

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Read 1620 times Ultima modifica Mercoledì, 07 Settembre 2016 14:59
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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