Scritto: Sabato, 20 Agosto 2016 14:49 Ultima modifica: Sabato, 20 Agosto 2016 15:01

Compiuta con successo la passeggiata spaziale di Williams e Rubins per l'instalazione di IDA-2


Il Comandante Jeff Williams e l'Ingegnere di Volo Kate Rubins di Spedizione 48 hanno iniziato l'attività extra-veicolare US-EVA-36 alle 7:04 a.m. Central (le 14:04 ora italiana) quando i due astronauti hanno scollegato le loro tute spaziali dai connettori dell'ossigeno, all'interno del modulo di decompressione Quest della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

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Nella foto Kate Rubins durante la passeggiata spaziale del 19 agosto 2016. Nella foto Kate Rubins durante la passeggiata spaziale del 19 agosto 2016. Crediti: NASA TV

Per questa passeggiata spaziale Williams, EV-1, indossava la tuta EMU con le righe rosse mentre Rubins, EV-2, quella tutta bianca. Williams, alla sua quarta EVA, ha iniziato subito alcune configurazioni dei cavi di tenuta mentre Rubins, alla sua prima uscita all'esterno di un veicolo spaziale, ha atteso qualche momento per ambientarsi.

"Questa vista è fenomenale!" ha esclamato Rubins.

Poi i due si sono spostati sulla piattaforma ESP-2 dove hanno recuperato gli appositi accessori per appoggiare i piedi e che facilitano il lavoro su una postazione fissa, i cosiddetti 'foot restraint'.

Da qui hanno iniziato un lungo percorso per raggiungere la parte anteriore del Nodo Harmony, dove è fissato l'adattatore pressurizzato di attracco PMA-2 e, da questa notte, si trova l'adattatore internazionale IDA-2, giunto sulla ISS con l'ultimo volo Dragon del mese scorso. IDA-1 è andato distrutto durante l'incidente al razzo vettore Falcon 9, avvenuto lo scorso anno, che ha portato anche alla perdita di una capsula cargo Dragon.

Nella foto (Credit: NASA/TV), l'adattatore internazionale di attracco IDA-2 con il Comandante Jeff Williams che vi lavora.

Nella foto (Credit: NASA/TV), l'adattatore internazionale di attracco IDA-2 con il Comandante Jeff Williams che vi lavora.

Per sostituire quell'adattatore andato perduto è in fase avanzata di costruzione, presso la Boeing, IDA-3, che verrà installato sul PMA-3 il prossimo anno, garantendo così la presenza di due boccaporti di aggancio per le capsule commerciali equipaggio americane. Una volta raggiunta la posizione di lavoro, sul PMA-2, i due astronauti hanno iniziato a preparare gli strumenti. Per prima cosa sono stati installati delle funi di sicurezza per tenere in posizione IDA-2 e, una volta fatto questo, il braccio robotico che lo teneva, è stato ritratto. Poi Rubins ha iniziato a fissare dei connettori elettrici, provenienti da PMA-2, su IDA-2. Questi permetteranno poi di attivare i ganci di serraggio del collare dell'adattatore. Rubins ha trovato l'ultimo dei connettori con il tappo serrato e, dopo diversi tentativi andati a vuoto, è arrivato Williams, che nel frattempo aveva terminato il suo compito, per darle una mano. Williams riusciva, dopo diversi tentativi, a sbloccare il tappo, incastrato probabilmente a causa delle variazioni termiche.

Le operazioni successive proseguivano rapidamente e, dopo poco più di 2 ore, tutti i ganci di serraggio motorizzati erano ingaggiati e IDA-2 diventava meccanicamente parte della ISS. Williams e Rubins eseguivano altri collegamenti elettrici e dati e poi toglievano la copertura termica dell'adattatore. IDA-2 è ora pronto a ricevere i nuovi veicoli commerciali per equipaggio di Boeing, con la sua capsula CST-100 Starliner, e di SpaceX con il Crew Dragon. A completamento delle operazioni su IDA-2, Williams e Rubins installavano sull'adattatore due riflettori che faciliteranno l'avvicinamento dei veicoli con equipaggio.

Nel disegno (Credit: NASA) le parti che compongono un adattatore IDA.

Nel disegno (Credit: NASA) le parti che compongono un adattatore IDA.

Visto che le operazioni su IDA-2 si erano svolte con parecchio anticipo sui tempi il controllo missione decideva di utilizzare i due astronauti per compiti originariamente previsti in future attività extra-veicolari, come la sistemazione di alcuni cavi lungo i moduli della stazione.
Durante questa operazione Williams trovava anche il tempo per fare via radio gli auguri di compleanno all'Amministratore della NASA, Charles Bolden.

Una volta eseguiti questi compiti erano rimasti ancora diversi minuti ma, poco prima che i due astronauti iniziassero un altro paio di operazioni il Comandante Williams segnalava di non sentire più l'audio dell'auricolare destro. A questo punto il controllo missione, per evitare ogni rischio, decideva di chiudere qui la passeggiata spaziale. Williams e Rubins si riportavano all'interno del modulo di decompressione Quest e chiudevano l'EVA odierna.

La passeggiata spaziale si concludeva alle 2:02 p.m. EDT (le 20:02 ora italiana) dopo 5 ore e 58 minuti.
Per Williams si è trattato della quarta EVA mentre per Rubins era il suo esordio. Questa è stata la 194esima attività extra-veicolare in supporto all'assemblaggio e manutenzione del laboratorio orbitale. Gli astronauti hanno trascorso un totale di 1.210 ore e 46 minuti lavorando all'esterno della stazione.

Il 1° settembre Williams e Rubins eseguiranno una seconda passeggiata spaziale di 6 ore e mezza per ritrarre uno dei radiatori termici della stazione, assieme ad altri compiti minori. Williams tornerà sulla Terra il 6 settembre assieme ai cosmonauti russi Oleg Skripochka ed Alexey Ovchinin e diverrà, con 534 giorni complessivi trascorsi nello spazio il detentore del record per un'astronauta statunitense.

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Letto: 1536 volta/e Ultima modifica Sabato, 20 Agosto 2016 15:01
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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