Scritto: Sabato, 04 Giugno 2016 07:24 Ultima modifica: Sabato, 04 Giugno 2016 21:40

Venere: primi risultati da Akatsuki


E' stata una missione sofferta ma da quando la sonda giapponese Akatsuki è riuscita ad entrare nell'orbita di Venere i risultati scientifici non si sono fatti attendere.

Rate this item
(0 votes)
Venere: primi risultati da Akatsuki Crediti: ISAS/JAXA

Mentre i primi dati sono stati presentati dal project manager Masato Nakamura alla International Venus Conference unitamente alla pubblicazione di un pdf (purtroppo in giapponese!), il 23 maggio l'Agenzia Spaziale JAXA ha pubblicato un'animazione del lato notturno di Venere in infrarosso.

Venere in IR2

Full size - Crediti: ISAS/JAXA

Akatsuki ha acquisito quattro immagini in IR2 (2,26 micron) ad intervalli di quattro ore il 29 marzo 2016, a partire dalle 7:03 UTC, da una distanza di 0,36 milioni di chilometri.
In questo video, tra uno scatto e l'altro sono stati calcolati i fotogrammi intermedi per rendere più fluido il movimento.

JAXA Akatsuki - Venere in IR2

Fotogrammi in full size: 1 - 2 - 3 - 4
Crediti: ISAS/JAXA

Akatsuki ("alba"), il cui nome ufficiale è PLANET-C (The Venus Climate Orbiter), sarebbe dovuta arrivare attorno a Venere il 7 dicembre 2010.
Il computer di bordo, però, interruppe bruscamente la manovra per un malfunzionamento che bruciò il motore principale e la missione fu un insuccesso. Ma a parte questo inconveniente, ogni altro sistema risultava in ottima forma così, il team non si perse d'animo e portò la navicella in orbita eliocentrica, in attesa di un nuovo tentativo. Dopo aver passato anni a valutare se fosse possibile recuperare la missione originaria, è stato deciso di tentare una nuova impresa, esattamente cinque anni più tardi. Il 7 dicembre 2015, alle alle 00:23 UTC, Nakamura dichiarava tra gli applausi: "siamo in orbita!".

La sonda ora sta seguendo una traiettoria molto allungata riprendendo immagini ad una risoluzione cinque volte inferiore a quella prevista dal programma originario. In compenso, riesce a mantenere osservazioni globali su lungo periodo.

Gli obiettivi sono studiare la dinamica atmosfera del pianeta ed in particolare la super-rotazione (Venere ruota una volta ogni 243 giorni ma ai venti bastano soltanto 4 giorni per far ruotare l'intera atmosfera).
Akatsuki è equipaggiata con strumenti scientifici che lavorano a diverse lunghezze d'onda, in grado di penetrare i vari strati atmosferici e di vedere attraverso le nuvole. La sonda scansionerà l'atmosfera per due anni in IR1 (1-μm Camera filtri: 1,01, 0,97, 0,90 micron), IR2 (2-μm Camera filtri: 1,735, 2,26, 2,32, 2,02, 1,65 micron), UVI (Ultraviolet Imager filtri: 283, 365 nanometri) e LIR (Longwave Infrared Camera filtri: 10 micron), per ottenere la struttura tridimensionale e dinamica. Cercherà fulmini e disegnerà il profilo delle temperature.

Akatsuki - scansione 3d dell'atmosfera di Venere

Akatsuki - scansione 3d dell'atmosfera di Venere
Fonte: https://www.terrapub.co.jp/journals/EPS/pdf/2011/6305/63050443.pdf

Venere ripresa dalle quattro fotocamere di Akatsuki

Crediti: ISAS/JAXA

Inoltre, è probabile che la JAXA tenti una missione estesa. Nakamura ha dichiarato: "con un'altra manovra in questi due anni... il veicolo spaziale potrebbe evitare di finire nell'ombra di Venere ed essere in grado di orbitare attorno al pianeta per cinque anni". Un piano che, ovviamente, permetterebbe di accumulare una bella mole di dati ed osservazioni a lungo termine.

Tra le immagini presentate una incredibile vista delle nubi acide nell'atmosfera del pianeta, sotto a sinistra, ripresa il 25 marzo 2016 alle 7:32 UTC con la fotocamere IR2 ed un tempo di esposizione di 6 secondi. A questa lunghezza d'onda la silhouette delle nuvole eterogenee appare retroilluminata dalla radiazione termica della calda atmosfera inferiore. A destra, una foto di test LIR in cui sono presenti delle strutture ad arco tra l'emisfero nord e sud, nelle prime ore della sera. Queste caratteristiche, finora mai osservate, sono rimaste visibili per quattro giorni.

Akatsuki: Venere. Nuvole e una strana forma ad arco

Crediti: ISAS/JAXA

La camera IR1, invece, è in grado di mostrare i movimenti delle nuvole e la distribuzione dei venti ad altitudini di circa 60 chilometri sul lato diurno del pianeta ma riesce a vedere fino alla superficie sul lato notturno dove il terreno si "illumina" per via del calore.
Qui sotto una slide della presentazione in cui è inclusa una vista sul lato buio di Venere, ripresa da una distanza di 44.000 chilometri il 21 dicembre 2015. La macchia scura in basso a sinistra è Aphrodite Terra.

Venere: Aphrodite Terra

La foto in apertura, in falsi colori, del 25 marzo 2016, combina insieme due lunghezze d'onda riprese con la camera IR2 a 1,735 micron (canale rosso) e 2,26 micron (canale blu). Il canale verde è stato ottenuto come sintesi dei due.

Altre informazioni su questo articolo

Letto: 3926 volta/e Ultima modifica Sabato, 04 Giugno 2016 21:40
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 17/1/21 - Sol 760] - Mete...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 16 Gennaio [Last ...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 16 gennaio [Last updat...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 10 gennaio [updated on Jan,10]...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista