Scritto: Venerdì, 08 Aprile 2016 20:38 Ultima modifica: Sabato, 09 Aprile 2016 08:28

Doppio successo per la SpaceX: lancio ed atterraggio perfetto. Elon Musk ce l'ha fatta!


L'8 aprile 2016 ha segnato una grande data per la SpaceX e per l'esplorazione spaziale: la compagnia aerospaziale privata statunitense, dopo aver lanciato con successo il cargo Dragon da Cape Canaveral verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), è riuscita a far riatterrare il primo stadio del vettore Falcon 9 su una nave drone nell'Oceano Atlantico, pochi minuti più tardi.

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Doppio successo per la SpaceX: lancio ed atterraggio perfetto. Elon Musk ce l'ha fatta! Crediti: NASA TV

Questa è stata la prima missione "Return to Flight" per il cargo Dragon CRS-8 dopo l'incidente del 28 giugno 2015, quando la capsula era andata in fiamme fino ad esplodere due minuti dopo il decollo causando la perdita di rifornimenti ed esperimenti scientifici, nonché di diversi milioni di dollari. L'atterraggio ed il recupero del booster su una chiatta galleggiante, chiamata "Of Course I Still Love You", dopo il decollo era un obiettivo secondario ma fondamentale per abbassare i costi dei futuri viaggi spaziali e rendere i voli più accessibili.
Questo è stato il terzo tentativo del 2016 (l'ultimo risale al 5 marzo in occasione del lancio del satellite SES-9) ed il quinto della SpaceX di recuperare il vettore con atterraggio in mare. Finora, solo a dicembre 2015 la compagnia di Elon Musk era riuscita a riportare il primo stadio del razzo sano e salvo sulla terraferma a Cape Canaveral.
"E' più facile far atterrare un razzo sulla terra ferma che su una nave, che è un bersaglio più piccolo ed è anche soggetta al moto del mare", aveva commentato Hans Koenigsmann, vice presidente di SpaceX. Ma tornare al sito di partenza richiede più carburante che non sempre è disponibile, di qui la scelta quasi obbligata di riuscire nell'impresa.

Cielo sereno e partenza perfetta alle 22:43:31 ora italiana, come da programma, dallo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Air Force Station in Florida.
Per questo lancio, oltre ad aver risolto il cedimento del supporto all'interno del secondo stadio del Falcon 9 che aveva causato l'incidente dell'estate scorsa, è stata aggiunta un'ulteriore misura precauzionale per il salvataggio del carico. D'altra parte, subito dopo il disastro fu lo stesso Elon Musk a dichiarare che la Dragon sarebbe sopravvissuta se avesse potuto dispiegare il suo paracadute.

Il fantastico atterraggio è stato trasmesso in diretta dalla SpaceX e dalla NASA: questa volta il booster ha centrato il bersaglio, posandosi sano e salvo sui suoi quattro piedistalli. Il touchdown è avvenuto 8 minuti e 35 secondi dopo il decollo sulla piattaforma a 300 chilometri dalla costa a nord est di Cape Canaveral, mentre un moto ondoso la inclinava costantemente di 2 o 3 gradi.

"Il nostro piano è quello di riuscire dieci volte di fila", ha dichiarato Elon Musk. "Se questo accadrà, allora sarà qualificato per il riutilizzo e il lancio. Speriamo di lanciare di nuovo un'altra missione orbitale, forse intorno... giugno".
"Probabilmente ci vorranno ancora un paio di anni per rendere l'atterraggio liscio ed efficiente ma credo di aver ormai dimostrato che può funzionare", ha aggiunto.

Al momento, invece, non esiste ancora un'idea per recuperare anche lo stadio superiore del Falcon 9 perché quella parte del vettore entra in orbita ad ogni lancio ed avrebbe bisogno di un ingombrante scudo termico per il rientro in atmosfera.

Nel frattempo, la capsula Dragon sta continuando il suo viaggio verso la ISS con a bordo 3.175 chilogrammi di beni di prima necessità ed attrezzature scientifiche. Il suo arrivo è previsto per domenica. Tra il materiale c'è anche il Bigelow Expandable Activity Module, BEAM, un prototipo di habitat gonfiabile da testare in orbita.

BEAM

Crediti: Bigelow Aerospace, LLC

Dopo l'attraggo della Dragon, per la prima volta nella storia, due cargo americani saranno contemporaneamente agganciati alla ISS: la navicella della SpaceX sarà in compagnia della Orbital ATK Cygnus arrivata a destinazione il 26 marzo.

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Letto: 2308 volta/e Ultima modifica Sabato, 09 Aprile 2016 08:28
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

1 commento

  • Comment Link Claudio Costerni Sabato, 09 Aprile 2016 19:23 posted by Claudio Costerni

    Elisabetta, ciò che ho capito io è più precisamente questo:

    dopo aver riportato il primo stadio a terra, faranno i necessari test statici di controllo per verificare la sua perfetta funzionalità, accendendo e spegnendo i suoi motori per 10 volte consecutive.
    Se sarà tutto ok, se funzionerà tutto correttamente, sarà riutilizzato per un volo orbitale probabilmente in maggio o giugno.

    Sbaglio?

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