Scritto: Sabato, 27 Febbraio 2016 19:31 Ultima modifica: Domenica, 28 Febbraio 2016 17:39

Dopo il Webb Space Telescope: WFIRST


La NASA ha appena selezionato un progetto di telescopio spaziale infrarosso avanzato a grande campo come successore di Hubble e di JWST, da lanciare a metà del prossimo decennio. Riciclato da un satellite spia donato alla NASA, studierà principalmente gli esopianeti, la materia e l'energia oscure.

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ricostruzione artistica di come apparirà il WFIRST ricostruzione artistica di come apparirà il WFIRST Image credit: NASA/Goddard Space Flight Center/Conceptual Image Lab

 Mentre si sta assemblando il telescopio spaziale di prossima generazione, il James Webb Space Telescope (JWST) da lanciare tra meno di 3 anni, la NASA pensa già al prossimo passo. Il Wide-Field InfraRed Survey Telescope (WFIRST-AFTA) è un osservatorio progettato per eseguire un "imaging" a grande campo e indagare il cielo nel vicino infrarosso (NIR), la stessa banda esplorata da JWST. Il design attuale della missione prevede uno specchio da 2,4 m di diametro, la stessa dimensione del telescopio spaziale Hubble; tuttavia, il particolare disegno ottico "astigmatico", compatto e derivato da un satellite spia, fornirà un campo di vista 100 volte più grande!

 WFIRST è la missione spaziale posta in cima alla classifica del "New Worlds, New Horizon Decadal Survey of Astronomy and Astrophysics", uno studio presentato nel 2010 dal Consiglio Nazionale delle Ricerche Stati Uniti. In quello studio si sottolineava l'importanza del ruolo che i telescopi spaziali possono svolgere ancora in futuro, se efficacemente affiancati da progetti di telescopi a Terra. L'idea è quella di unire i vantaggi dei due ricerche di maggiore successo degli anni 90: il telescopio Hubble e la SLOAN digital survey fatta da terra. E infatti WFIRST è stato concepito per affiancare il lavoro del LSST (Large Synoptic Survey Telescope, un telescopio gigante per survey dotato di un rivelatore da ben 3.2 Gpixel, attualmente in costruzione sulle Ande). Esso permetterà di eseguire una gamma straordinariamente vasta di ricerche scientifiche, spaziando dalle indagini sulla energia oscura, tramite la misura dell'accelerazione cosmica, passando per una mappatura accurata della distribuzione di materia oscura, fino al completamento del censimento degli esopianeti iniziato dal satellite Kepler, tramite il "microlensing" gravitazionale; la presenza poi di un coronografo permetterà agli astronomi vedere direttamente i pianeti in altri sistemi solari e misurarne le proprietà.

telescope hardware

Lo schema ottico proposto per il WFIRST - Credit: NASA/Goddard

 Nella proposta originale il satellite doveva avere lo specchio di 1,5 metri e andava sviluppato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea come è già successo per Hubble e James Webb Telescope: il costo da sostenere da parte americana sarebbe di 1,6 miliardi di dollari, guardacaso lo stesso costo iniziale previsto per JWST, 20 anni fa. Nel 2013, però, ci fu un colpo di scena perchè il National Reconnaissance Office (NRO) americano regalò alla nasa due satelliti spia inutilizzati, dotati appunto di specchi da 2.4m; gli specchi possiedono peraltro un sistema di ottiche attive per correggere in orbita eventuali deformazioni (Hubble docet!). Questa donazione consentirà di ottenere un telescopio molto più "performante" del previsto a parità di costo. Il satellite verrà posto nel punto di librazione lagrangiana L2 come il JWST e avrà una vita operativa minima di 5 anni.

 Utilizzando un rivelatore infrarosso con tecnologia HgCdTe da 144 milioni di pixel e risoluzione di 0.2 secondi d'arco, il campo inquadrato dovrebbe coprire un'area oltre il doppio della luna piena (0,45 gradi quadrati). Questo consentìrà, nel corso della missione primaria, di  osservare 2 miliardi di galassie, riprendendo anche spettri a bassa risoluzione per 200 milioni di esse.  Data l'enorme mole di dati da analizzare è previsto un massiccio ricorso alla cosiddetta "Citizen Science", con un lavoro di classificazione distribuito tra volontari di tutto il mondo sulla rete.

 Chi si aspettava un successore più grande di JWST dovrà pazientare fino al decennio successivo, quando si prevede di realizzare un "High Definition Space Telescope" con uno specchio di circa 12 metri, ovviamente "ripiegato" e da lanciare con il nuovo vettore per grandi carichi SLS (il tutto ancora ipotetico e in attesa di approvazione!).

 

Riferimenti:
- http://www.nasa.gov/wfirst/
- http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=5371
- http://www.skyandtelescope.com/astronomy-news/nasa-unveils-wfirst-next-decade-space-telescope-02222016/
- http://www.space.com/21434-nasa-spy-satellite-telescope-wfirst.html

Altre informazioni su questo articolo

Read 2396 times Ultima modifica Domenica, 28 Febbraio 2016 17:39
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

4 commenti

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Mercoledì, 09 Marzo 2016 07:15 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Livio, dire che nessuno se ne occupa non è del tutto corretto! diciamo che molte agenzie (soprattutto la NASA ma ultimamente anche i privati) se ne stanno (pre)occupando seriamente, però nessuno pensa a un sistema di allarme immediato e tutti i progetti riguardano la catalogazione e l'allarme a lungo termine. Questo è giusto per oggetti di dimensioni medio-grandi che sono rari ma pericolosissimi e richiedono contromisure in largo anticipo, ma per quelli medio-piccoli (da 15 a 140 metri) non c'è un piano preciso e la loro catalogazione completa richiederebbe svariati decenni... eppure possono fare danni locali seri, facilmente evitabili con un preavviso di 24 ore; inoltre sono sicuramente più probabili (vedi Chelyabinsk!) ed è su quelli che bisognerebbe fare qualcosa!

  • Comment Link Livio Martedì, 08 Marzo 2016 07:09 posted by Livio

    Già, nessuno si occupa degli asteroidi vaganti, al momento, e la cosa é oltremodo strana. Vero che la probabilità é bassa, ma é anche vero che il rischio é inaccettabile

  • Comment Link Marco Di Lorenzo (DILO) Lunedì, 29 Febbraio 2016 17:25 posted by Marco Di Lorenzo (DILO)

    Livio, non so darti una risposta su due piedi ma, per quanto riguarda il primo interrogativo, sarebbe fantastico poterlo usare per la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi: il campo largo è perfetto allo scopo e, se messo nel punto L1, potrebbe costituire il sistema di "primo allarme" cui ho dedicato un articolo poco tempo fa...

  • Comment Link Livio Domenica, 28 Febbraio 2016 18:21 posted by Livio

    Sarebbe interessante sapere se ci sono progetti anche per il secondo satellite spia donato. E che cosa usano ora i militari al posto di quei due... :D

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