Scritto: Giovedì, 04 Febbraio 2016 12:43 Ultima modifica: Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:52

Completata con successo la passeggiata spaziale russa sulla ISS


Due cosmonauti hanno completato oggi una passeggiata spaziale per recuperare, installare ed aggiustare esperimenti ciclici all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e di rilasciare una chiavetta USB cerimoniale nello spazio.

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Malenchenko e Volkov mentre applicano la pellicola di controllo termico testando un sistema che potrebbe aiutare a rinnovare l'esterno del segmento russo della ISS. Notare la Luna sullo sfondo. Malenchenko e Volkov mentre applicano la pellicola di controllo termico testando un sistema che potrebbe aiutare a rinnovare l'esterno del segmento russo della ISS. Notare la Luna sullo sfondo. Credit: NASA TV

Sergey Volkov e Yuri Malenchenko dell'agenzia spaziale federale russa (Roscosmos), sono usciti all'esterno della stazione oggi per una prevista e rapida attività extra-veicolare (Russia-42) della durata di 4 ore e 45 minuti. I cosmonauti erano assistiti dall'interno della stazione dall'astronauta NASA Tim Kopra e dall'astronauta britannico Tim Peake dell'ESA, che avevano eseguito una loro EVA a metà gennaio (e che era stata accorciata quando Kopra aveva notato dell'acqua all'interno del proprio casco).

Questa uscita era la quarta per Volkov e per Malenchenko la sesta - la sua prima è stata quasi 22 anni, quando Malenchenko era a bordo della stazione spaziale MIR. Entrambi gli spacewalker sono piloti di Soyuz - entrambi hanno pilotato il veicolo spaziale che inizialmente li ha portati verso la stazione, a tre mesi di distanza uno dall'altro. Lo scopo principale della passeggiata spaziale di oggi era incentrata principalmente sulla manutenzione degli esperimenti all'esterno della stazione spaziale e il controllo dell'usura.

Quando la passeggiata spaziale è iniziata, Volkov è uscito dalla stazione spaziale per primo per completare un'inusuale compito aggiunto nella lista di cose da fare solo alcuni giorni fa: lanciare nello spazio una piccola chiavetta USB utilizzata per celebrare il 70esimo anniversario del Giorno della Vittoria della Russia del 9 maggio 2015. Il Giorno della Vittoria segna la capitolazione della Germania Nazista all'Unione Sovietica e la fine della Seconda Guerra Mondiale. La chiavetta USB contiene i messaggi e i video realizzati durante la celebrazione dello scorso anno.

Il contenitore esterno con i campioni EXPOSE-R

Il contenitore esterno con i campioni EXPOSE-R
Credit: NASA

Per dare alla chiavetta USB abbastanza massa per essere fatta cadere con successo dalla stazione, i cosmonauti l'avevano inserita in un contenitore di pellicola riempito con fazzolettini di carta. Volkov ha lanciato l'intero pacchetto su un'orbita retrograda - nella direzione opposta alla quale viaggia la stazione spaziale - in modo che non possa tornare verso la stazione prima di cadere a spirale e bruciare al contatto con l'atmosfera terrestre nel giro di poche settimane. Malenchenko ha filmato il volo della chiavetta USB con una telecamera GoPro.

Dopo questo compito 'istituzionale' i due hanno iniziato a lavorare a diversi esperimenti che si trovano all'esterno della stazione, compreso riportare EXPOSE-R dell'Agenzia Spaziale Europea nella ISS al termine dei suoi sette anni trascorsi là fuori. EXPOSE-R ospita diversi campioni biologici e biochimici per valutare come rispondono all'esposizione prolungata allo spazio.

All'interno di EXPOSE-R BIOMEX vi è un esperimento realizzato in collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea, quella tedesca e quella italiana (uno dei quattro esperimenti ASI all’interno del progetto EXPOSE-R2).
L'esperimento si pone l’obiettivo di comprendere come la vita possa sopravvivere in un viaggio interplanetario e se è possibile, come si è ipotizzato, che elementi primordiali di vita abbiano contaminato altri mondi dopo aver viaggiato nello spazio (Lithopanspermia). L’obbiettivo dell’esperimento è esaminare il comportamento delle bio-molecole stabili sottoposte a condizioni spaziali e simil marziane, come è possibile simularle solo all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Inoltre lo scopo è di capire come possiamo rilevare i microrganismi dopo il loro viaggio nello spazio e testare i limiti delle biopellicole a formarsi. In particolare delle biopellicole composte da microorganismi presenti nelle bevande probiotiche che possono innescare reazioni positive del sistema immunitario. Come il tè Kombucha che potrebbe essere utile per mantenimento della salute dell'astronauta.

Se si troveranno metodologie chiare atte a rilevare cambiamenti nelle biomolecole la ricerca sarà di grande aiuto per la futura esplorazione di Marte. Le biosignatures daranno infatti alle missioni future una base di dati di riferimento per cercare segni di vita sul Pianeta Rosso. Prodotti collaterali derivanti da questa ricerca potranno essere utilizzati anche in archeologia, medicina e biotecnologia.

Nella loro passeggiata spaziale i cosmonauti hanno raccolto i campioni e gli scomparti dove erano contenuti, che una volta sigillati e fatte le foto di rito, saranno imballati per il loro viaggio di ritorno sulla Terra. Una volta sulla Terra i campioni saranno inviati agli istituti che hanno lavorato al progetto. Gli istituti verificheranno la vitalità degli organismi, la forma delle biomolecole e analizzeranno eventuali danni al DNA dei campioni.

Malenchenko e Volkov salutano prima di uscire dal modulo di decompresisone Pirs della ISS.

Malenchenko e Volkov salutano prima di uscire dal modulo di decompresisone Pirs della ISS.
Credit: NASA

In EXPOSE-R si trovavano un totale di 46 specie di piccoli organismi e oltre 150 composti organici che rientreranno sulla Terra dopo aver trascorso 18 mesi fissati all'esterno del modulo Zvezda della ISS. Dei 150 campioni di EXPOSE-R, metà sono esposti direttamente alla luce solare e l'altra metà protetti dai raggi del Sole. Altri 255 campioni sono stati tenuti sulla Terra in varie condizioni come controllo. Trenta ricercatori da 11 laboratori di Olanda, Italia, Francia e Stati Uniti hanno avviato il progetto nel 2009 e ora i campioni rientreranno presto sulla Terra a bordo di un veicolo spaziale Soyuz per le analisi.

I due cosmonauti hanno preso dei campioni dall'esterno della ISS per controllare i residui di propellente e scattato immagini dettagliate dell'esterno del segmento russo della stazione. Fra gli ultimi compiti di Malenchenko e Volkov vi è stato quello di istallare due attrezzi chiamati 'gap spanner' che aiuteranno i membri dell'equipaggio a muoversi attorno al segmento russo della stazione durante future passeggiate spaziali. Infine i due hanno atteso che tornasse la luce diurna per testare uno strumento che permette l'applicazione di una pellicola protettivo di controllo termico sulla superficie esterna della ISS. La pellicola si è aggrovigliata quando hanno tentato di applicarla e quindi hanno dovuto perdere un po di tempo per cercare di svolgere l'applicatore, cercando di terminare prima che scendesse di nuovo il buio sulla stazione.

Quando i due sono rientrati, Kopra e Peake li hanno assistiti mentre i restanti membri dell'equipaggio di Spedizione 46, l'astronauta americano Scott Kelly e il cosmonauta russo Mikhail Kornienko erano isolati in un modulo del segmento russo in caso di problemi di de-pressurizzazione - una procedura standard di sicurezza. Kelly e Kornienko sono al giorno 313 della loro permanenza complessiva prevista di 340 giorni nello spazio. Fra meno di quattro settimane i due rientreranno sulla Terra assieme a Volkov.

Quello di oggi è stata la seconda EVA dalla stazione del 2016, la 193esima in supporto all'assemblaggio e manutenzione dell'avamposto umano nello spazio. Gli 'spacewalker' hanno ora trascorso un totale di 1.204 ore e 48 minuti lavorando all'esterno della stazione.

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Letto: 1316 volta/e Ultima modifica Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:52
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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