Scritto: Mercoledì, 16 Dicembre 2015 09:59 Ultima modifica: Mercoledì, 16 Dicembre 2015 20:22

Sulla ISS sono arrivati un americano, un russo e un inglese


I portelli, fra la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e una Soyuz appena arrivata, sono stati aperti alle 2:58 p.m. EST (le 20:58 ora italiana) di martedì 15 dicembre, segnando l'arrivo di tre nuovi membri dell'equipaggio, compreso l'astronauta NASA Tim Kopra. Essi hanno raggiunto i residenti della stazione per proseguire le importanti ricerche che permettono alla NASA di avanzare verso Marte, compiendo intanto scoperte per il beneficio di tutta l'umanità.

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Il decollo del razzo Soyuz-FG dalla rampa di Baikonur, nel Kazakhstan. Il decollo del razzo Soyuz-FG dalla rampa di Baikonur, nel Kazakhstan. Credit: NASA/Joel Kowsky

Kopra, il cosmonauta Yuri Malenchenko dell'Agenzia Spaziale Federale Russa (Roscosmos) e l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) Tim Peake sono stati lanciati dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 5:03 p.m. locali (le 12:03 ora italiana) e, dopo aver orbitato attorno alla Terra per quattro volte, hanno eseguito un aggancio manuale alla stazione alle 12:33 p.m. EST (le 18:33 ora italiana).
La fase di attracco automatica è stata interrotta quando la capsula si trovava ormai a pochi metri dal boccaporto del modulo Rassvet e il Comandante della Soyuz, il cosmonauta veterano Malenchenko ha preso senza indugi la guida manuale del veicolo spaziale e lo ha portato regolarmente all'aggancio. Questa è stata una delle poche volte che il sistema di attracco automatico Kurs non ha funzionato come previsto. Al momento le cause del problema non sono state rese note dalla Roscosmos.

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La Soyuz TMA-19M in avvicinamento alla ISS.
Credit: NASA TV

L'arrivo di Kopra, Malenchenko e Peake segna il ritorno dei membri dell'equipaggio della stazione a sei. I tre hanno raggiunto il Comandante di Spedizione 46, l'astronauta NASA Scott Kelly e gli Ingegneri di Volo Sergey Volkov e Mikhail Kornienko della Roscosmos. Durante oltre cinque mesi a bordo dell'unico laboratorio in microgravità dell'umanità, i membri dell'equipaggio di Spedizione 46 condurranno oltre 250 esperimenti scientifici nei campi della biologia, scienza della Terra, ricerca umana, fisica e sviluppo tecnologico.

Kopra, Malenchenko e Peake rimarranno a bordo della stazione fino ai primi di giugno del 2016. Kelly e Kornienko torneranno sulla Terra al termine della loro missione durata quasi un anno, il 1° marzo 2016, assieme a Volkov. I due avranno trascorso 340 giorni consecutivi vivendo e lavorando nello spazio per migliorare le conoscenze mediche, psicologiche e biomediche nella sfida che gli astronauti dovranno affrontare durante i voli spaziali di lunga durata, oltre a sviluppare le contromisure per combattere questi effetti.

Tim Peake è il primo astronauta ufficiale del Regno Unito a volare nello spazio e trascorrerà un periodo di sei mesi a bordo della ISS con la sua missione dal nome 'Principia' e per lui è il culmine di sei anni di addestramento fin da quando è stato prescelto nel corpo astronauti nella selezione del 2009. Fra i compiti di Peake vi sono diversi programmi educativi per coinvolgere bambini e studenti con i codici dei computer, con i regimi salutari e con lezioni dallo spazio con Tim come istruttore. Peake è il terzo astronauta ESA a salire sul complesso orbitale solo quest'anno. Samantha Cristoforetti ha completato la sua missione record di 199 giorni a giugno mentre Andreas Mogensen ha completato un fitto tour di 10 giorni a settembre.

Le ricerche in corso a bordo della stazione comprendono anche il progetto Microbial Payload Tracking Series, che utilizza tecniche di analisi microbiche di stabilire un censimento dei microrganismi che vivono sulla superficie e nell'atmosfera della stazione spaziale. Insieme con i membri dell'equipaggio e dei carichi utili sperimentali, la stazione spaziale è sede di una varietà di microbi, che sono un fastidio per la pulizia e potenzialmente minacciosi per la salute dell'equipaggio e le apparecchiature della stazione. Analizzare questi microbi può aiutare a determinare se alcuni sono più virulenti nello spazio, e se i cambiamenti genetici possono essere coinvolti in questa risposta. I risultati delle indagini potranno essere utilizzati per valutare strategie di pulizia, e per ridurre i rischi che i microbi presentano per la salute dell'equipaggio e le prestazioni dei sistemi del veicolo spaziale.

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L'equipaggio di Spedizione 46 durante la consueta conferenza stampa post-attracco. Da sinistra, Kopra, Volkov, Kornienko, Peake, Kelly e, in basso Malenchenko.
Credit: NASA TV

I membri dell'equipaggio riceveranno diversi veicoli cargo - compresi diversi veicoli commerciali USA di SpaceX e Orbital ATK - ognuno carico con tonnellate di cibo, carburante, rifornimenti e ricerche.

La SpaceX invierà il suo ottava veicolo commerciale con a bordo un importante progetto tecnologico che potrebbe aiutare l'esplorazioni future. Sviluppato grazie a una collaborazione pubblica/privata, il Bigelow Expandable Activity Module (BEAM) è un modulo abitato gonfiabile dimostratore tecnologico per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). I moduli gonfiabili possono grandemente incrementare il totale di volume per le future missioni spaziali, pesando meno e prendendo meno spazio su un razzo. Questi moduli possono avere il potenziale di fornire un'area confortevole dove gli astronauti potranno vivere e lavorare, così come disporre di diversi gradi di protezione da radiazioni solari o cosmiche, detriti spaziali e altri elementi dell'ambiente spaziale. Moduli abitati altamente affidabili saranno essenziali per mantenere la salute e la produttività degli equipaggi durante le missioni nello spazio profondo in orbita lunare dove i sistemi potranno essere validati per le future missioni verso Marte che potrebbero durare anche 1.100 giorni.

Per 15 anni gli esseri umani hanno vissuto continuativamente a bordo della stazione per progredire nelle conoscenze scientifiche e dimostrare nuove tecnologie, eseguendo ricerche non possibili sulla Terra che potranno permettere l'esplorazione umana e robotica nello spazio profondo. Una sfida veramente globale, dove oltre 200 persone provenienti da 15 Paesi hanno visitato questo laboratorio di microgravità veramente unico che ho ospitato oltre 1.700 sperimentazioni scientifiche provenienti da ricercatori di oltre 80 Paesi.

Il volo di oggi è stato il 79esimo lancio orbitale del 2015 (il quarto abitato, tutti compiuti con le capsule Soyuz), il 74esimo a concludersi con successo.

Fonti:  NASASpaceflight Now - ESA

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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