Scritto: Venerdì, 29 Maggio 2015 05:23 Ultima modifica: Venerdì, 29 Maggio 2015 06:32

MarsPolar: un'altra futura colonia su Marte


Un nuovo progetto appena avviato punta al Pianeta Rosso. Si chiama MarsPolar e coinvolge un gruppo di specialisti internazionali provenienti dalla Russia, dagli Emirati Arabi Uniti, dalla Polonia, dagli Stati Uniti e dall'Ucraina. Lo scopo è stabilire un insediamento umano nella regione polare di Marte, la parte del pianeta con maggiori quantità di ghiaccio d'acqua.

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Il team è certo che l'area selezionata sarà molto interessante anche in termini di ricerca di vita aliena perché "la vita inizia dove esiste l'acqua", ha dichiarato.

Il piano è quello di creare una base intorno al 2029:
"vogliamo mandare su Marte un equipaggio di 4-6 astronauti, ogni 2 anni", ha aggiunto Roman Juranek, a capo del progetto.

Juranek e colleghi vorrebbero affidarsi al Falcon 9 e Falcon Heavy della SpaceX per lanciare la missione ed alla Red Dragon per il trasporto di merci e uomini verso Marte. Ma prima di entrare nel vivo dell'impresa, diversi viaggi dovranno consegnare sul Pianeta Rosso habitat e forniture. E' previsto anche l'invio di un rover per il 2018, due anni dopo l'inizio della missione della NASA InSight, per il quale MarsPolar sta valutando la migliore offerta.

"Vogliamo dare questa possibilità ad ogni azienda interessata. Mi piacerebbero partecipassero alcune grandi compagnie polacche perché sono consapevole delle capacità dei nostri progettisti", ha ammesso Juranek. In effetti, i rover polacchi hanno conquistato numerosi premi all'University Rover Challenge ed alle competizioni European Rover Challenge.

Nel 2020, il Mars Transportation Vehicle (MTV) decollerà alla volta di Marte facendo tappa nella bassa orbita terrestre (LEO), con 35 tonnellate di carico utile, tra cibo, acqua, forniture di ossigeno e 20 tonnellate di hardware, compresa la Dragon, habitat, supporto vitale, unità per l'estrazione dell'acqua, pannelli solari e tute spaziali. Il MTV rimarrà nella LEO in attesa di un secondo lancio con il Falcon Heavy per ricevere l'unità booster, un motore supplementare con 40 tonnellate di carburante.

L'idea è quella di predisporre un ambiente abitabile prima dell'arrivo dei futuri coloni. Successivamente, ogni due anni un veicolo spaziale lascerà la Terra per inviare il materiale necessario, sfruttando la migliore finestra di lancio che si presenta ogni 26 mesi quando il nostro pianeta e Marte sono allineati.

La selezione dell'equipaggio è ancora in fase embrionale ma per Juranek il requisito fondamentale è possedere una sorta di vocazione e predisposizione.

Il team ora è al lavoro per stabilire il quartier generale, il MarsPolar Space Center, probabilmente da qualche parte negli Emirati Arabi Uniti che, recentemente, hanno anche condiviso pubblicamente le loro aspirazioni marziane.

Juranek ha precisato che questa iniziativa non è in competizione con i programmi della società olandese MarsOne che spera di colonizzare il Pianeta Rosso con una flotta di pionieri dello spazio. Tuttavia, anche MarsPolar non prevede una permanenza di breve durata su Marte per i suoi astronauti che dovranno restare nella colonia almeno per una decina d'anni in attesa che l'Earth Return Vehicle (ERV) proposto sia pronto per l'uso.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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