Scritto: Venerdì, 10 Aprile 2015 21:44 Ultima modifica: Domenica, 12 Aprile 2015 21:54

MESSENGER: lotta per la sopravvivenza


Come avevo anticipato, anche la sonda della NASA MESSENGER, così come fu per Venus Express dell'ESA, si trova a dover fare i conti con le riserve di propellente, ormai agli sgoccioli.

Rate this item
(0 votes)
MESSENGER: lotta per la sopravvivenza Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

Lanciata il 3 agosto del 2004, la sonda ha più di 10 anni di volo sulle spalle, in continua lotta per contrastare gli effetti dovuti alla vicinanza del Sole sulla sua traiettoria di volo.
Ora, che la missione è giunta al termine, si sta cercando di mantenerla in orbita il più possibile per godere ancora di un incredibile vista ravvicinata della superficie di Mercurio.

L'8 aprile, il team della Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory (APL) a Laurel, Maryland, ha condotto con successo una manovra di emergenza (OCM-15a) per integrare il burn programmato del 6 aprile (OCM-15) che si era concluso troppo presto sfruttando le ultime gocce di idrazina disponibili. Se ce ne fosse abbastanza, l'OCM-15 avrebbe dovuto sollevare MESSENGER con un periasse di 25 chilometri.

La sonda, infatti, dispone un sistema di propulsione principale bipropellente a base di idrazina e tetrossido di azoto ma trasporta anche l'elio gassoso. Questo gas, che era stato utilizzato per pressurizzare i serbatoi può essere utilizzato per il controllo dell'assetto e piccoli aggiustamenti durante le accensioni principali. Gli ingegneri, però, hanno ritenuto che potesse essere sfruttato anche come carburante principale, trasformando di fatto MESSENGER nel primo veicolo spaziale ad elio gassoso!

"La squadra non poteva sapere esattamente quanta idrazina liquida era rimasta a bordo", ha spiegato Karl Wittenberg, vice Mission Operations Manager nell'ultimo report del 9 aprile.
"Il software di bordo è stato programmato per passare automaticamente all'utilizzo dell'elio gassoso, in caso di esaurimento dell'idrazina durante la manovra. Ma anche se il passaggio progettato è stato eseguito, le nostre analisi post-manovra hanno indicato un deficit nel cambio di traiettoria desiderato".

Con l'OCM-15a, in un certo senso, la squadra ha fatto un esperimento direttamente sul campo ed ora sa per certo che l'elio gassoso potrà tenere in vita ancora MESSENGER, garantendole altri emozionanti momenti di scienza. Il problema è che i motori non sono ottimizzati per gestire un gas in pressione come propellente perché hanno limitatori di flusso e diaframmi per l'idrazina che ostacolano le prestazioni. Per cui, nonostante gli sforzi creativi, la navicella non guadagnerà molto tempo, giusto qualche settimana.

La manovra di mercoledì scorso, pianificata ed eseguita nel tempo record di due giorni, ha risollevato la sonda da 18,2 km a 29,1 km sopra la superficie del pianeta.

MESSENGER - posizione 11 aprile 2015

Qui sopra la vista simulata della posizione di MESSENGER nel momento in cui sto scrivendo questo post.
I due frame in alto a destra mostrano rispettivamente il campo visivo della Wide-Angle Camera (WAC) a sinistra e della Narrow-Angle Camera (NAC) a destra.

Mercurio - Carnegie Rupes

Mercurio - Carnegie Rupes
Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington

Questa incredibile e dettagliata immagine della superficie di Mercurio è stata ripresa il 10 aprile 2015 dalla Mercury Dual Imaging System (MDIS). La risoluzione originale è si 250 metri/pixel. Riprende la cosiddetta Carnegie Rupes, un dirupo a 57.6° di latitudine e 306,2° Est di longitudine, che taglia il cratere Duccio di circa 133 km di diametro. Avvicinandosi verso la scarpata da sud-ovest, ci troveremmo di fronte un muro alto circa 2 chilometri!

Letto: 2271 volta/e Ultima modifica Domenica, 12 Aprile 2015 21:54
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

https://twitter.com/EliBonora | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori. Il codice HTML non è abilitato.

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

NEO news

NEO News

Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2021. Notizie e aggiornamenti sugli asteroidi che passano vicini a noi, sulla...

StatisticaMENTE

COVID-19 update

COVID-19 update

Periodico aggiornamento sulla curva di contagio in...

Curiosity odometry

Curiosity odometry

Aggiornato il 25 gennaio [updated on Jan,25]...

Insight statistics

Insight statistics

[aggiornato al 25/1/21 - Sol 768] - Mete...

HST orbit

HST orbit

Aggiornamento del 25 gennaio [Last updat...

ISS height

ISS height

Aggiornamento del 25 Gennaio [Last ...

Mars Attacks!

Mars Attacks!

 Dove si trovano le tre sonde lanciate a Lugl...

[LIBRO] Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta BonoraLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Acquista