Scritto: Giovedì, 09 Aprile 2015 18:45 Ultima modifica: Giovedì, 09 Aprile 2015 21:09

Sentinel, bilancio del primo anno di attività


Alcuni giorni fa il satellite Sentinel-1A, avendo orbitato attorno alla Terra per oltre 5.300 volte, ha completato con successo il primo anno di servizio. Intanto il satellite Sentinel-2A ha completato i test finali ed è pronto per essere inviato in Guyana Francese dove verrà lanciato l'11 maggio con un razzo vettore Vega. I satelliti della famiglia Sentinel fanno parte del più vasto e complesso programma Copernicus.

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Nell'illustrazione artistica il Sentine-1A in orbita. Nell'illustrazione artistica il Sentine-1A in orbita. Credit: ESA/ATG medialab

Ma che cos'è Copernicus?

COPERNICUS, precedentemente conosciuto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security), è un complesso programma di osservazione satellitare della Terra lanciato nel 1998 dalla Commissione Europea e da un pool di agenzie spaziali. Si inserisce, in veste di contributo del "Vecchio Continente", nel più vasto progetto GEOSS, che mira allo sviluppo di un Sistema dei sistemi per l'osservazione globale della Terra. Ma ha come principale obiettivo quello di garantire all'Europa una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando le necessità delle politiche pubbliche europee attraverso la fornitura di servizi precisi e affidabili sugli aspetti ambientali e di sicurezza.

Tra le applicazioni dichiarate "Prioritarie" all'interno del programma, ci sono la gestione dei disastri naturali, il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell'atmosfera. Ma lo sviluppo del progetto prevede che COPERNICUS ricopra un ruolo importantissimo anche in altri ambiti: da quelli relativi ai cambiamenti climatici, alla protezione civile e lo sviluppo sostenibile. Senza tralasciare l'impatto nelle politiche comunitarie sociali e di sicurezza: il sistema garantirà infatti la possibilità di gestire dati precisi e aggiornati, ad esempio, sugli spostamenti di profughi, sulle necessità di supporto logistico alle missioni militari, su eventuali minacce di carattere terroristico.

Sentinel-1A: penisola Antartica

Questa immagine della parte settentrionale della Penisola Antartica, è stata ripresa da Sentinel-1A il 13 aprile 2014 23:57 GMT.
Lo scatto la parte della fase di test della missione, quando il satellite non era ancora alla quota operativa e gli strumenti non erano stati calibrati.
Credit: ESA

COPERNICUS si basa su una serie di cinque tipologie di satelliti, chiamati Sentinelle, specializzati in precise applicazioni. I Sentinel-1 saranno usati per produrre dati radar interferometrici; i Sentinel-2, satelliti ottici, sono stati progettati per l’osservazione multi spettrale; i Sentinel-3 sono a specializzazione oceanografica e terrestre; i Sentinel-4, di tipo geostazionario, sono destinati a monitorare le componenti atmosferiche; i Sentinel 5, infine, satelliti a bassa orbita, monitoreranno la composizione chimica dell'atmosfera. 

In particolare il Sentinel 3, che sarà posto in un orbita eliosincrona quasi polare e peserà circa 1.200 chili, è destinato ad osservazioni di oceanografia e al monitoraggio della vegetazione e sarà in grado di osservare la topografia dei mari, la temperatura superficiale delle acque e delle terre emerse fornendo un contributo determinante per le previsioni delle condizioni del mare, fondamentale per la navigazione sicura ma anche del clima terrestre.

All'interno del Programma COPERNICUS, l'Agenzia Spaziale Europea ha la responsabilità del segmento spaziale del programma.
Nel febbraio 2008 la Commissione Europea ha stanziato circa 624 milioni di euro per lo sviluppo del segmento spaziale di COPERNICUS, che si aggiungono agli oltre 700 milioni già stanziati dai paesi membri dell'ESA. Alla riunione ministeriale del novembre 2008, allo sviluppo di COPERNICUS sono stati girati altri 831 milioni di euro, di cui 120 stanziati dall'Italia.

La realizzazione delle Sentinelle è stata attribuita alle principali aziende europee: l’azienda franco italiana Thales Alenia Space realizzerà Sentinel 1 e Sentinel 3, mentre alla tedesca Astrium è stato affidato Sentinel 2.

In questo anno il Sentinel-1A, lanciato il 3 aprile 2014 dallo Spazioporto di Kourou, nella Guyana Francese per mezzo di un vettore Soyuz e dotato di un avanzato radar che fornisce immagini della superficie terrestre sia di giorno che di notte che con ogni condizione meteo, ha già dato il suo contributo per alcune emergenze di carattere alluvionale come quelle di Namibia e Balcani dove i suoi dati sono stati di grande aiuto per le autorità incaricate della gestione. E questo solo dopo poche settimane dal lancio!

Sentinel-1A ha iniziato a fornire dati ancora più completi a partire da ottobre.

Sentinel-1A: Campi Flegrei

Sentinel-1A, scansioni radar: Campi Flegrei (Napoli).
Le immagini acquisite tra il acquisite tra il 7 ottobre 2014 e il 12 Marzo 2015, sono state combinate insieme per creare questa mappa della deformazione del suolo intorno alla città di Napoli, che comprende le aree vulcaniche attive dei Campi Flegrei e il Vesuvio.
Le aree in blu indicano le zone che si sono alzate di 0,5 cm al mese, in rosso quelle che si sono abbassate di 0,5 cm al mese.
Credit: Copernicus data (2015)/ESA/DLR Microwaves and Radar Institute/INGV/e-GEOS/GFZ–SEOM INSARAP study

Riferimenti:
- http://www.asi.it/it/attivita/osservazione_terra/copernicus
http://www.esa.int/Our_Activities/Observing_the_Earth/Copernicus/Sentinel-1/Happy_birthday_Sentinel-1A

Letto: 2015 volta/e Ultima modifica Giovedì, 09 Aprile 2015 21:09
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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