Scritto: Sabato, 28 Marzo 2015 16:30 Ultima modifica: Domenica, 29 Marzo 2015 09:01

Sulla ISS è iniziata l'epica missione 'One Year'


Tre nuovi membri dell'equipaggio sono appena giunti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e due di loro non la lasceranno per circa un anno.

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Nella il momento del decollo del razzo Soyuz con la capsula Soyuz TMA-16M diretta alla ISS Nella il momento del decollo del razzo Soyuz con la capsula Soyuz TMA-16M diretta alla ISS Credit: NASA/Bill Ingalls

La partenza era avvenuta appena sei ore prima dal Cosmodromo di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 1:42 a.m. del 28 marzo, ora locale (le 20:42 ora italiana del 27 marzo). Dopo le consuete quattro orbite di avvicinamento la capsula Soyuz TMA-16M ha regolarmente attraccato alla stazione, meno di sei ore dopo, alle 2:33 ora italiana del 28 marzo.

L'astronauta Scott Kelly della NASA e il cosmonauta Mikhail Kornienko trascorreranno circa 342 giorni vivendo e lavorando sulla ISS - segnando così la prima missione della durata di una anno. Il cosmonauta Gennady Padalka era anche lui a bordo della capsula Soyuz TMA-16M rimarrà sulla stazione spaziale per circa sei mesi, il tempo usuale di permanenza delle persone a bordo del laboratorio orbitale.

I portelli fra la ISS e la Soyuz sono stati aperti alle 4:33 ora italiana permettendo così ai tre nuovi membri dell'equipaggio di Spedizione 43 di galleggiare nella loro nuova casa.

Per Kelly e Kornienko, l'arrivo alla stazione spaziale segna l'inizio di una missione senza precedenti per la NASA e per l'Agenzia Spaziale Federale Russa (Roscosmos). Durante un collegamento video diretto con il centro controllo missione russo, vicino Mosca, i due uomini si sono detti emozionati ora che il loro viaggio è iniziato.
"Dovremo stare quassù per molto tempo, ma non potrei aver avuto un compagno migliore," ha detto Kelly.

L'astronauta della NASA, Terry Virts, l'astronauta dell'ESA Samantha Cristoforetti e il russo Anton Shkaplerov si trovavano già a bordo della stazione ed hanno potuto vedere in diretta il lancio della Soyuz dallo spazio.

Virts ha scritto un tweet nel quale dichiara di aver visto il lancio della Soyuz 42S che "è stato molto forte!"

Nella foto i sei membri dell'equipaggio durante il collegamento con il centro controllo di Mosca, appena dopo l'arrivo sulla stazione della Soyuz. Da sinistra Kelly, Cristoforetti, Padalka, Shkeplerov, Virts e Kornienko.

Nella  foto i sei membri dell'equipaggio durante il collegamento con il centro controllo di Mosca, appena dopo l'arrivo sulla stazione della Soyuz. Da sinistra Kelly, Cristoforetti, Padalka, Shkeplerov, Virts e Kornienko.
Credit: NASA TV

La missione di un anno si concentrerà su sei aree della ricerca umana. Studi funzionali esamineranno le prestazioni dei membri dell'equipaggio durante e dopo i 12 mesi di spedizione. Studi comportamentali monitoreranno gli schemi del sonno e gli esercizi di routine. Verrà studiata la minorazione visiva misurando i cambiamenti di pressione all'interno del cranio umano. Indagini metaboliche esamineranno il sistema immunitario e gli effetti dello stress.

Le prestazioni fisiche verranno tenute sotto controllo attraverso gli esami degli esercizi. Anche i cambiamenti microbiotici saranno monitorati, così come i fattori umani associati a come l'equipaggio interagisce a bordo della stazione. Ognuno di questi elementi chiave porterà potenziali benefici anche alla popolazione qui sulla Terra, dal miglioramento funzionale dei pazienti ricoverati per lunghi periodi a letto al miglioramento del monitoraggio delle funzioni immunitarie delle persone sulla Terra che soffrono di immunodeficienze.

I dati della spedizione di 342 giorni di Kelly e Kornienko saranno utilizzati per determinare se vi sono dei modi per ridurre ulteriormente i rischi delle future missioni di lunga durata necessari per i voli di lunga durata.

Assieme alla missione di un anno, il gemello di Kelly, l'ex-astronauta della NASA Mark Kelly, parteciperà a una serie di studi genetici comparativi, compresa la raccolta di campioni di sangue così come test psicologici e fisici. Questa ricerca potrà confrontare i dati dei gemelli Kelly, identici geneticamente, per identificare ogni più piccolo cambiamento causato dal volo spaziale.
Questi test seguiranno ogni degenerazione o evoluzione che avverrà nel corpo umano per l'estesa esposizione all'ambiente di micro-gravità. Questi nuovi studi con i gemelli fanno parte di una cooperazione multi-nazionale fra università, aziende ed esperienze di laboratori governativi.

La Spedizione 43 eseguirà ricerca scientifica in diversi altri campi, come quello astrofisico e bio-tecnologico. Tra gli esperimenti previsti vi sono uno studio delle meteore che entrano nell'atmosfera e la sperimentazione di un nuovo materiale sintetico che può espandersi e contrarsi come il tessuto muscolare umano sulla Terra. E' previsto che i membri dell'equipaggio, durante la loro missione, accolgano una serie di cargo spaziali, compreso il sesto volo di rifornimento commerciale della SpaceX e una missione Progress di rifornimento russo. Ogni volo porterà diverse tonnellate di cibo, carburante, rifornimenti e strumenti per la ricerca.

Durante la Spedizione 43 non sono previste passeggiate spaziali.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è una convergenza di scienza, tecnologia e innovazione umana che dimostra le nuove tecnologie e fa scoperte nella ricerca che non sono possibili sulla Terra. La stazione spaziale è stata abitata ininterrottamente dal novembre 2000. In questo periodo, ha ricevuto più di 200 visitatori e una varietà di veicoli spaziali internazionali e commerciali. La stazione spaziale resta il trampolino di lancio per il prossimo passo da gigante nell'esplorazione.

Quello di stasera è stato il 16esimo lancio orbitale del 2015, il primo con equipaggio umano.

Letto: 2724 volta/e Ultima modifica Domenica, 29 Marzo 2015 09:01
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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