Scritto: Martedì, 06 Gennaio 2015 14:04 Ultima modifica: Giovedì, 08 Gennaio 2015 05:07

SpaceX: rimandata la missione Dragon CRS-5


La missione Dragon CRS-5 della SpaceX, che doveva decollare oggi alle 12:20 ora italiana dallo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Air Force Station in Florida, è stata rinviata: la prossima opportunità è prevista per venerdì 9 gennaio alle 10:15 ora italiana.

Il primo stadio del vettore Falcon 9 doveva tentare il suo primo rientro con un atterraggio di precisione su una nave-drone nell'Oceano Atlantico.

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SpaceX: rimandata la missione Dragon CRS-5 Credit: SpaceX

I vettori, di norma, sono suddivisi in stadi che entrano in funzione a quote diverse man mano che si sta uscendo dall'atmosfera; terminato il loro compito, si sganciano dal veicolo precipitando di nuovo verso la Terra. Alcune parti di disintegrano, altre cadono in mare ma, in ogni caso, solo poche vengono recuperate. La compagnia statunitense fondata nel 2002 da Elon Musk, invece, mira a cambiare radicalmente il futuro, puntando ad un lanciatore completamente riutilizzabile per abbassare drasticamente i costi e rendere lo spazio più accessibile.

La SpaceX aveva già raggiunto un bel traguardo quando l'8 ottobre 2012, aveva lanciato la missione CRS-1 con cui la capsula Dragon aveva effettuato il suo primo rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), con un docking da manuale e un perfetto rientro a Terra.
Con il pensionamento dello Space Shuttle, fino ad allora, la NASA utilizzava i cargo russi, giapponesi ed europei ma questi veicoli non sono stati progettati per restituire a Terra materiale ed esperimenti come, invece, può fare la Dragon.

Nella missione CRS-5, mentre la capsula è destinata a raggiungere la ISS, il programma per il Falcon 9 è ancora più ambizioso.

Circa tre minuti dopo il lancio, il primo stadio viene sganciato. A quel punto, per stabilizzarlo e ridurre la velocità, vengono accesi i motori per tre volte: il primo burn serve per regolare il punto di impatto, seguito dall'accensione di un retro-propulsore che, insieme alla resistenza atmosferica, ha il compito di rallentarne la velocità da 4.600 km/h fino a circa 900 km/h. L'ultima accensione, durante la quale si aprono gli appoggi, riduce ulteriormente la velocità fino a 7.2 km/h al momento del touchdown sulla piattaforma galleggiante che, partita dal porto di Jacksonville (Florida), è in attesa a circa 300/400 km a largo della costa orientale degli Stati Uniti.

Diagram shows how Falcon 9 booster will return to a safe landing spot.
Source SPACE.com: All about our solar system, outer space and exploration

Tuttavia, la SpaceX aveva confermato nel corso di una conferenza stampa che lo scopo primario della missione era ed è rifornire in sicurezza la Stazione Spaziale Internazionale, mentre l'atterraggio sulla nave-drone rimane solo un obiettivo secondario.

E' la compagnia stessa che, attraverso il suo sito web, fa sapere che "le probabilità di successo non sono grandi, forse il 50% nella migliore delle ipotesi".

"L'atterraggio di precisione presenta una serie di ostacoli supplementari. Un palazzo di 14 piani di altezza viaggia verso l'alto a 1.300 m/s, stabilizzare il primo stadio del Falcon 9 per il rientro è come cercare di bilanciare un manico di scopa sulla mano nel bel mezzo di una tempesta di vento".

"A complicare ulteriormente le cose, c'è il fatto che il sito di atterraggio ha dimensioni limitate e non è del tutto fermo. La nave-drone è circa 90 metri per 30 metri, con le ali la sua larghezza si estende a circa 50 metri. Può sembrare enorme ma per il primo stadio del Falcon 9 proveniente dallo spazio è molto piccola. Anche se è equipaggiata con potenti propulsori che l'aiutano a rimanere sul posto, non è effettivamente ancorata".

"Con questo tentativo miriamo ad un atterraggio di precisione entro 10 metri".

Purtroppo però, oggi la SpaceX aveva a disposizione solo una finestra istantanea di lancio e perciò, a seguito di un'anomalia ad un attuatore del secondo stadio del Falcon 9, è stata costretta ad interrompere il conto alla rovescia ad un 1 e 21 secondi dal liftoff e a fissare una nuova data.

CRS-5 è la quinta missione di rifornimento alla ISS della compagnia di Elon Musk che fa parte di un contratto da 1,6 miliardi di dollari con la NASA, per rifornire la Stazione Spaziale Internazionale con una dozzina di voli fino al 2016.

Aggiornamento 8 gennaio 2015

La nuova data di lacio è stata fissata per sabato 10 gennaio alle 10:47 ora italiana.

Letto: 2863 volta/e Ultima modifica Giovedì, 08 Gennaio 2015 05:07
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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