Scritto: Giovedì, 11 Dicembre 2014 06:20 Ultima modifica: Martedì, 06 Gennaio 2015 07:50

La Stazione Spaziale Internazionale come non l'avete mai vista


Questa curiosa foto è una vista della Stazione Spaziale Internazionale ripresa dal cargo europeo ATV Georges Lemaître (ATV-5), che nel mese di agosto ha testato una nuova tecnica di attracco per migliorare il rendezvous e il docking automatico.

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La Stazione Spaziale Internazionale come non l'avete mai vista Copyright Jena-Optronik

Nel corso delle procedure di attracco del 12 agosto 2014, l'ATV ha collaudato l'esperimento Laser Infrared Imaging Sensors (LIRIS): la camera ad infrarossi è stata attivata circa due ore e mezza prima quando il veicolo si trovava a 3.500 metri dalla ISS.

LIRIS include un lidar (acronimo dall'inglese Light Detection and Ranging), che concettualmente è una tecnica di telerilevamento simile ai radar ma utilizza un impulso laser per determinare la distanza di un oggetto o di una superficie, raccogliendo dati 3D ad alta risoluzione. Il lidar registra anche la quantità di luce riflessa, fornendo indizi sul tipo di materiale che sta scansionando.

Nella composizione in apertura, l'immagine a sinistra mostra, tramite colori arbitrari, la distanza di ogni elemento della ISS rispetto all'ATV (ossia a LIRIS): il modulo di servizio al quale stava attraccando il veicolo è mostrato in verde ed era ad una distanza di 30 metri; mentre la Soyuz, in giallo, era 15 metri più lontano. Il traliccio principale della ISS è rappresentato in porpora ed era a 40 metri.
L'immagine a destra è stata creata con gli stessi dati ma mostra la quantità di luce riflessa da ogni punto.

LIRIS, sviluppato dalla Airbus Defence and Space, con la compagnia tedesca Jena-Optronik che ha fornito il lidar e la francese Sodern le camere infrarosse, un domani potrà eseguire rendezvous automatizzati lontano dalla Terra, per esempio nell'orbita di Marte.

Maggiori informazioni:
http://www.esa.int/Our_Activities/Human_Spaceflight/ATV/ATV_views_Space_Station_as_never_before

Letto: 1863 volta/e Ultima modifica Martedì, 06 Gennaio 2015 07:50
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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