Scritto: Mercoledì, 29 Ottobre 2014 20:27 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Antares della Orbital Sciences fallisce ed esplode al liftoff


Il razzo Antares della Orbital Sciences è esploso durante il liftoff, ieri sera alle 22:22 UTC.

Aveva a bordo la capsula Cygnus CRS-3 che trasportava 2.290 chilogrammi di carico per la Stazione Spaziale Internazionale, tra esperimenti scientifici, strumenti di ricerca, equipaggiamenti, ricambi, computer, apparecchiature ed attrezzi.

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Antares esplosione

Credit: Ken Kremer – kenkremer.com

Il razzo Antares della Orbital Sciences è esploso durante il liftoff, ieri sera alle 22:22 UTC.

Aveva a bordo la capsula Cygnus CRS-3 che trasportava 2.290 chilogrammi di carico per la Stazione Spaziale Internazionale, tra esperimenti scientifici, strumenti di ricerca, equipaggiamenti, ricambi, computer, apparecchiature ed attrezzi.

Questo è il primo fallimento nel programma della NASA Commercial Orbital Transportation Services (COTS), che coinvolge le industrie private nel settore aerospaziale.

Prima di ieri sera, la Orbital aveva lanciato con successo già quattro volte, di cui la prima, il 22 aprile 2013, era un volo di test.

Questa volta, però una palla di fuoco ha avvolto la Launch Pad 0A del Mid-Atlantic Regional Spaceport di Wallops Island in Virginia, pochi secondi dopo il lancio.

Ken Kremer che stava assistendo al lancio dal vivo, descrive quei momenti su universetoday.com:

Tutto sembrava normale in un primo momento ma nel giro di cinque secondi o giù di lì, eravamo chiaramente di fronte ad un grave incidente. Il razzo non era più in ascesa, come congelato nel tempo.

C'era qualcosa che non andava e il razzo non riusciva ad emergere dall'enorme pennacchio di fumo e cenere.

Ero sbalordito mentre cercavo di capire cosa stava succedendo perché sembrava tutto così sbagliato.

Non c'era assolutamente nulla che assomigliava agli altri lanci Antares che avevo visto.

Come scienziato e giornalista, sapevo che stavo assistendo ad un disastro.

Invece di salire lungo un arco di accelerazione, una sfera gigantesca di fuoco, fumo e cenere ha reso il cielo di fronte a noi come l'inferno o la guerra.
Letteralmente il cielo è stato dato alle fiamme, in un modo diverso da qualsiasi cosa a cui io abbia mai assistito.

Una serie di esplosioni a mezz'aria hanno scosso la zona. Sentivo una leggera onda di pressione seguita da una ondata di calore, lieve ma evidente.

Poi il razzo ha cominciato a cadere a Terra ed i pezzi sono esplosi in una pioggia adi detriti in tutte le direzioni.

Le cause sono ancora da definire.

Frank Culbertson, vice presidente esecutivo dell'Orbital ha dichiarato:
"Quello che sappiamo finora è quello che tutti hanno visto nel video".
"La salita si è arrestata. C'era un po', come dire, di disassemblaggio nella prima fase".

Culbertson ha detto che il fallimento è stato osservato sia visivamente che attraverso la telemetria, aggiungendo che il responsabile della sicurezza ha inviato un comando di autodistruzione a distanza prima che il razzo toccasse effettivamente il suolo.

La perdita del carico della Cygnus CRS-3 non è stata considerata critica dalla NASA e verrà reintegrato con le prossime missioni, tuttavia l'Agenzia Spaziale Americana e l'Orbital hanno riferito che i danni più ingenti sono relativi al Pad di lancio ed al lato sud di Wallops Island, dove i fuochi generati dall'esplosione sono stati contenuti ma ancora bruciano. Alcuni detriti, poi, potrebbero essere sparsi oltre la costa.

L'indagine si concentrerà sui motori AJ26-59, primo stadio dell'Antares, forniti alla Orbital dalla compagnia americana Aerojet Rocketdyne. Sono propulsori modificati di origine russa, sviluppati con il nome NK-33 per il razzo vettore N-1, progettato per portare gli astronauti russi sulla superficie della Luna negli anni settanta.

In ogni caso, lo spiacevole evento di ieri sera costituisce un brutto colpo per la Orbital Sciences Corporation che aveva anche l'intenzione di commercializzare Antares come come lanciatore commerciale multiuso. 

Per la NASA, William Gerstenmaier, Associate Administrator of NASA’s Human Exploration and Operations Directorate, ha diarato:

While NASA is disappointed that Orbital Sciences' third contracted resupply mission to the International Space Station was not successful today, we will continue to move forward toward the next attempt once we fully understand today's mishap. The crew of the International Space Station is in no danger of running out of food or other critical supplies.
“Orbital has demonstrated extraordinary capabilities in its first two missions to the station earlier this year, and we know they can replicate that success. Launching rockets is an incredibly difficult undertaking, and we learn from each success and each setback. Today's launch attempt will not deter us from our work to expand our already successful capability to launch cargo from American shores to the International Space Station.

Riferimenti:
http://www.universetoday.com/115787/catastrophic-failure-dooms-antares-launch-to-space-station-gallery/
http://www.planetary.org/blogs/jason-davis/2014/20141018-antares-rocket-explodes.html
http://www.bbc.com/news/world-us-canada-29812139

Letto: 3306 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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