Scritto: Martedì, 28 Ottobre 2014 21:16 Ultima modifica: Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14

Paracadutismo spaziale: Alan Eustace strappa il titolo a Felix Baumgartner


Sembra impossibile, eppure è così: il fantastico e spettacolare lancio da 39.000 metri di quota dell'austriaco Felix Baumgartner è stato battuto da Alan Eustace, 57 annivice presidente senior di Google.

Il nuovo record di paracadutismo spaziale è stato segnato venerdì 24 ottobre senza troppa pubblicità.

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Sembra impossibile, eppure è così: il fantastico e spettacolare lancio da 39.000 metri di quota dell'austriaco Felix Baumgartner è stato battuto da Alan Eustace, 57 annivice presidente senior di Google.

Il nuovo record di paracadutismo spaziale è stato segnato venerdì 24 ottobre senza troppa pubblicità.

Alan Eustace, partito, come Felix, da una pista aerea abbandonata a Roswell (New Mexico, Stati Uniti), si è fatto trasportare da un pallone riempito con circa 991 m3 di elio nella stratosfera superiore, per poi lasciarsi cadere più veloce della velocità del suono.

Il pallone ci ha impiegato poco più di due ore, salendo in media a 8,13 metri al secondo, per raggiungere un altitudine di 41.425 metri (valore effettivo registrato dalla World Air Sports Federation41.419 metri), battendo così il precedente record di altezza del lancio in caduta libera stabilito dall'austriaco (39.000 metri).

"E' stato incredibile", ha detto. "E' stato bellissimo. Si poteva vedere il buio dello spazio e gli strati di atmosfera, che non avevo mai visto prima".

EustaceEustace, oltre ad aver rinunciato a milioni di dollari di sponsorizzazioni e declinato l'assistenza di Google per il timore che l'esprimento si trasformasse in spettacolo e marketing, ha scelto di effettuare il lancio senza l'ausilio della sofisticata capsula utilizzata da Felix ed ha pianificato il suo salto segreto, lavorando per quasi tre anni con un piccolo gruppo di tecnici specializzati nella progettazione di tute spaziali, sistemi di supporto vitale, paracaduti e palloni stratosferici.

Sicuramente meno famoso di Baumgartner per imprese pericolose, Eustace è comunque da sempre un appassionato di voli spaziali, pilota e paracadutista.

Dopo aver deciso di portare avanti il ​​progetto nel 2011, è entrato in contatto con Taber MacCallum della Paragon Space Development Corporation e fondatore del progetto Biosphere 2.
Il piano era quello di seguire un approccio più semplice rispetto all'impresa di Felix e di utilizzare una tuta con un sistema di supporto vitale, in grado di far respirare ossigeno puro durante ascesa e caduta.
La tuta doveva anche proteggere Eustace dalla temperatura che diventa più calda negli strati superiori della stratosfera, e mantenere l'aria secca all'interno del casco per evitare appannamenti sulla visiera. Ma il team non si è limitato a questo ed ha anche riprogettato molti altri componenti, come ad esempio un attacco in fibra di carbonio ad hoc per impedire eventuali aggrovigliamenti del paracadute principale.

Raggiunta la quota, Eustace si è sganciato lui stesso dal pallone con l'ausilio di un piccolo ordigno esplosivo, precipitando e raggiungendo terra in soli 15 minuti, ad una velocità di massima di 1.323 chilometri orari, 0,367 km/s contro i 1,342 km/s di Felix, a cui rimane il record di aver raggiunto la velocità massima in atmosfera (Mach 1.24).

Come Baumgartner, anche Eustace ha dichiarato di non aver udito alcun boom sonico, sentito invece dalle persone a terra.

L'impresa è stata registrata da una telecamera GoPro, collegata con il centro di controllo a terra.

Letto: 4580 volta/e Ultima modifica Sabato, 27 Dicembre 2014 21:14
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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