Scritto: Giovedì, 20 Gennaio 2022 02:12 Ultima modifica: Giovedì, 20 Gennaio 2022 05:04

Il gigante dei cieli vola di nuovo


L'aereo Roc di Stratolaunch, ha eseguito il suo terzo, e più lungo volo di prova tenuto finora sopra il deserto di Mojave. Entro l'anno Roc potrebbe iniziare il ruolo di aereo madre per il futuristico veicolo ipersonico Talon.

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Nella foto il gigantesco Roc mentre vola sopra il Mojave.
Nella foto il gigantesco Roc mentre vola sopra il Mojave.
Crediti: Stratolaunch.

 La Stratolaunch ha fatto volare il 16 gennaio per la terza volta il suo velivolo gigante. I dirigenti dell'azienda promettono un tasso più elevato di attività di volo quest'anno, incluso il primo volo di un veicolo di prova ipersonico. L'aereo, noto come Roc, è decollato dal Mojave Air and Space Port in California alle 11:47 a.m. EST (le 16:47 italiane). L'aereo è tornato in aeroporto quattro ore e 23 minuti dopo a seguito di un volo che ha portato l'aereo a un'altitudine massima di oltre 7.160 metri e una velocità massima di 330 chilometri orari.

 Roc, il velivolo con la più grande apertura alara al mondo con i suoi 117 metri, ha una doppia fusoliera ed è dotato di sei motori turbogetto. La sua realizzazione è stata eseguita dalla Scaled Composite, famosa per aver realizzato anche la SpaceShipOne e SpaceShipTwo della Virgin Galactic. Il volo ha soddisfatto tutti gli obiettivi della compagnia, incluso il test di retrazione ed estensione del carrello di atterraggio sulla fusoliera sinistra. Il successo del volo "significa che siamo un passo più vicini al volo ipersonico," ha detto Zachary Krevor, presidente e direttore operativo di Stratolaunch, in una conferenza stampa con i giornalisti tenuta dopo il volo.

 Il volo è avvenuto quasi nove mesi dopo il precedente decollo di prova di Roc. Ciò, a sua volta, è avvenuto due anni dopo il volo inaugurale dell'aereo, originariamente sviluppato per fungere da piattaforma per un sistema di lancio aereo. Dopo quel primo volo, la compagnia ha cambiato proprietà e ha cambiato direzione per concentrarsi sui test di volo ipersonici. Sotto questa nuova direzione, Stratolaunch utilizzerà Roc come piattaforma per il lancio di una serie di veicoli ipersonici chiamati Talon. Un prototipo di veicolo, chiamato TA-0, verrà fatto volare per eseguire un test di rientro sull'Oceano Pacifico. A ciò seguirà il primo veicolo a motore, TA-1, si spera entro la fine dell'anno.

 Tale programma richiederà a Stratolaunch di accelerare il ritmo dei test sull'aeromobile. "Ci vedrete volare più frequentemente," ha detto Daniel Millman, chief technology officer di Stratolaunch, durante la conferenza. "Entro la fine dell'anno, abbiamo in programma e speriamo di lanciare il nostro primo veicolo di prova ipersonico".

stratolaunch talon a

Nell'illustrazione il Talon-A. Crediti: Stratolaunch.

  Il prossimo volo testerà la retrazione dell'intero carrello di atterraggio dell'aereo. "È allora che potremmo davvero iniziare l'espansione dei voli," ha detto Millman. Sul volo successivo, la compagnia installerà il pilone sul segmento dell'ala centrale a cui saranno attaccati i veicoli Talon.

 Krevor e Millman hanno rifiutato di fornire un programma per il prossimo volo di prova, affermando che dipenderà dalla revisione dei dati di questo volo. Il numero di voli di prova dipenderà anche dalle prestazioni del veicolo poiché aumenterà gradualmente l'altitudine e la velocità di Roc fino a "diventare paragonabile a ciò che ti aspetti da un aereo di linea commerciale," ha affermato Krevor. "Il nostro obiettivo sarà completare l'espansione dei voli entro la fine di quest'anno e il numero di voli sarà dettato dalle prestazioni dell'aeromobile".

 Sia TA-0 che TA-1 sono in via di completamento, ha detto Millman, incluso il potenziamento di TA-1 per la prima volta il mese scorso. Ha aggiunto che la società sta lavorando "mano nella mano" con Ursa Major Technologies, la società che fornisce il motore a razzo che spingerà TA-1, nei test di qualificazione di quel motore.

 Stratolaunch Systems è una compagnia creata dal miliardario Paul Allen nel 2011 con l'obiettivo di sviluppare un nuovo sistema di lancio spaziale capace di offrire un economico accesso all'orbita bassa con maggiore sicurezza e flessibilità. Dopo aver realizzato l'aereo madre, Roc, con la collaborazione della Scaled Composite di Burt Rutan, la compagnia, anche a causa della prematura scoparsa di Allen, ha attraversato diversi problemi finanziari fino alla cessione alla Cerberus Capital Management, un'azienda statunitense specializzata nell'acquisizione di aziende in crisi finanziaria. La Cerberus ha in seguito comunicato che la Stratolaunch Systems si sarebbe focalizzata, dopo il cambio di proprietà, sull'offerta di prove di volo ad alta velocità. All'inizio del 2020 la Stratolaunch Systems ha iniziato lo sviluppo del Talon-A, un veicolo riutilizzabile e con motori a razzo in grado di viaggiare a velocità ipersonica. A partire dal 2022, il Talon-A potrebbe essere trasportato dallo Stratolaunch, il quale, a partire dal 2023, potrebbe trasportarne ben tre alla volta oppure potrebbe trasportare un prototipo ben più grande, il Talon-Z, atto a portare in orbita persone e merci.

Letto: 241 volta/e Ultima modifica Giovedì, 20 Gennaio 2022 05:04

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Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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