Scritto: Mercoledì, 28 Luglio 2021 19:09 Ultima modifica: Giovedì, 29 Luglio 2021 17:05

SpaceX accelera ancora su Starship!


 La giornata di ieri è stata epica, con l'aggiunta dell'ultimo segmento della Orbital Tower e l'atteso trasporto, nel poligono di lancio, della piattaforma "launch table", entrambi essenziali per il lancio della prima missione orbitale che, secondo alcuni, potrebbe addirittura avvenire la settimana prossima!

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Alcuni fotogrammi registrati all'alba mostrano il nono segmento mentre viene issato sulla torre orbitale, utilizzando l'enorme gru LB13500
Alcuni fotogrammi registrati all'alba mostrano il nono segmento mentre viene issato sulla torre orbitale, utilizzando l'enorme gru LB13500
Credits: LabPadre.com - Processing: Marco Di Lorenzo

 Il volo inaugurale di Starship nello spazio, secondo i piani presentati lo scorso Maggio, era ottimisticamente previsto per il primo di Luglio; a molti quella data era apparsa subito poco realistica e, infatti, non è stata rispettata; in realtà essa era puramente indicativa e non teneva conto di possibili difficoltà tecniche o imprevisti lungo la via. In effetti, anche se SpaceX non lo ha ammesso esplicitamente, è evidente che qualche problema si è presentato dato che la costruzione dei due componenti del veicolo (il primo stadio Super-heavy/Booster e il secondo stadio orbitale) è andata avanti a rilento e non è ancora del tutto completa (si veda il diagramma qui sotto); inoltre, i test sul prototipo di primo stadio BN3 (attualmente ancora sulla rampa Pad-A nel poligono di lancio) devono aver incontrato qualche difficoltà, dato che si è dovuto aspettare parecchio prima di arrivare al fatidico "Static Fire" di 9 giorni fa, effettuato utilizzando peraltro ora solo 3 motori Raptor, contro almeno 29 previsti nella configurazione completa. Infine, anche la realizzazione delle strutture di supporto essenziali, prime fra tutte la Orbital Tower e la piattaforma di lancio da cui avverrà il decollo, si sono svolte più lentamente del previsto, come pure il completamento della sezione "Gas Farm" con i serbatoi di ossigeno liquido, metano e acqua nelle immediate vicinanze della Torre di Lancio. Tutto questo faceva pensare a tempistiche inevitabilmente dilatate, con il lancio inaugurale che slittava di almeno un paio di mesi rispetto alle proiezioni iniziali.

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Stato odierno della costruzione/assemblaggio/test degli elementi critici per Starship (in alto i serbatoi del combustibile con le eventuali coperture termiche) - Credits: Brendan Lewis, with contribution from Marcus House, Eccentric, Patreon and NASA Spaceflight,com - Rearranged by Marco Di Lorenzo

 Ieri tuttavia si sono accavallate una serie di novità che fanno pensare ad una decisa accelerazione sui prossimi passaggi. Mentre all'alba, nel poligono di lancio, veniva issato il nono ed ultimo segmento della torre (più piccolo degli altri ma differente e importantissimo, come vedremo), dal "production site" situato 3 km nell'entroterra partiva una vera e propria "parata", costituita da un nuovo serbatoio verticale (il GSE-5) e soprattutto dalla "launch table", la piattaforma su cui si stava lavorando da almeno 4 mesi e che sarà la base su cui verrà fisicamente appoggiato l'enorme veicolo prima del lancio.

 Peraltro, si ha notizia di un grosso traffico di personale specializzato e ingegneri che stanno confluendo nella zona di Boca Chica/Brownsville e lo stesso Elon Musk, pochi giorni fa, si è recato personalmente a StarBase con la sua Tesla. Adesso è chiaro che si fa sul serio, il CEO di SpaceX e i suoi collaboratori appaiono estremamente focalizzati sull'obiettivo di assemblare e lanciare, quanto prima, il primo veicolo completo per un volo orbitale; addirittura, gira voce che la data prefissata per il lancio potrebbe essere il prossimo 5 agosto, tra soli 8 giorni! Come vedremo, anche questa è una data poco realistica perchè, pur assumendo che i progressi continuino al ritmo elevato che si è visto ieri, i due stadi S20 e B4, una volta completato l'assemblaggio, dovranno essere scrupolosamente testati per non correre rischi eccessivi; lo stesso si può dire della torre e della piattaforma di lancio, che sono strutture decisamente complesse e che richiederanno molti preparativi prima di essere davvero operative!

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Fasi salienti della posa del nono segmento di ieri (da notare la complessità strutturale di questo elemento); sul margine della foto in alto a sinistra, il serbatoio appena trasportato viene calato con una gru nella sua sede di cemento - Credits: NASA Spaceflight

Per quanto riguarda la torre di lancio, in realtà, per ora non è necessario che venga ultimata la parte più complessa, ovvero il sistema di sollevamento e di cattura in volo dello Starship; questo perché il primo volo inaugurale si concluderà con un ammaraggio nell'oceano da parte di entrambi gli stadi, dunque le uniche funzioni veramente importanti della torre e della piattaforma dovrebbero essere, per ora, il sostegno/fissaggio meccanico dello Starship e la sua alimentazione con il combustibile. Qui sotto, riportiamo un rendering realizzato dal tedesco Eccentric, uno dei molti entusiasti che seguono attentamente gli sviluppi a Boca Chica e si divertono a dedurre i prossimi sviluppi costruttivi partendo dai dati disponibili. Il sistema di carrucole installato sul segmento posato ieri dovrebbe funzionare come un montacarichi in grado di spostare, lungo le rotaie verticali visibili ai lati di 3 dei 4 tralicci della torre, una sorta di gru che catturerà, solleverà e poserà i due elementi di Starship sulla piattaforma di lancio antistante.

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Probabile schema di trasmissione dei cavi in salita (in rosso) dall'argano (in basso a sinistra) e quelli blu in discesa verso l'ancoraggio di fine-corsa (in alto a destra); entrambi questi elementi sono alla base della torre, quasi  140 metri più in basso - Credits: Eccentric

 Qui sotto vediamo invece la "Launch Table" che avanza verso il poligono di lancio, seguita a breve distanza da uno degli ultimi serbatoi GSE del carburante, ora già installato nella sua sede. Si notino, sullo sfondo, i due veicoli SN15 e SN16, messi in bella mostra nel "Building site"; solo il primo dei due ha effettuato un volo atmosferico e non è chiaro se l'altro verrà mai utilizzato o magari diventeranno pezzi da museo o addirittura alberghi! Nei prossimi giorni, questa struttura, dotata di un complesso meccanismo con 20 bracci retrattili per sostenere e bloccare alla base il primo stadio di Starship, verrà issata sopra i 6 piloni di sostegno presenti già dallo scorso anno.

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 Credits: LabPadre

 Per quanto riguarda lo Starship orbiter S20, i vari componenti sono in fase avanzata di assemblaggio e particolare curiosità desta naturalmente il rivestimento termico, realizzato tramite mattonelle esagonali di materiale refrattario simile a quello impiegato sugli Shuttle. Interessanti specialmente i seguenti scatti "rubati" in un hangar del sito di produzione, con il rivestimento ricurvo sulla punta e sugli alettoni del veicolo, dove non lo avevamo mai visto, oltre che sulla fiancata inferiore della sezione cilindrica (immagine a sinistra).

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Credits: Starshipgazer.com - LabPadre.com

Per concludere, un paio di giorni fa Elon Musk ha annunciato la costruzione di un nuovo enorme edificio per l'assemblaggio dei futuri modelli di Starship, ad ulteriore conferma della inarrestabile determinazione a realizzare, in tempi brevi, il sogno di inviare coloni su Marte. La nuova struttura sarà un po' più alta e larga almeno il doppio rispetto a quella attualmente più grande nel sito di produzione, la cosiddetta "High Bay" sulla cui sommità è appena stato ricavato un bar panoramico per il personale; essa sorgerà immediatamente a Nord della precedente e sul soffitto verranno installate due gru "carroponte" invece di una.

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A sinistra, foto di repertorio durante la costruzione della "High Bay" (la "Mid Bay" è sullo sfondo); a destra, rendering del possibile aspetto finale del nuovo edificio, accanto alla "High Bay". - Credits: RGV aerial, Eccentric

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Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

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