Scritto: Mercoledì, 09 Dicembre 2020 05:42 Ultima modifica: Mercoledì, 09 Dicembre 2020 07:18

La Cina accende il suo Sole artificiale


Secondo quanto riferito dai media statali, la Cina ha alimentato per la prima volta il suo nuovo reattore a fusione nucleare HL-2M Tokamak. Gli scienziati sperano che il dispositivo possa sbloccare una potente fonte di energia pulita.

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La Cina accende il suo Sole artificiale Crediti: Xinhua/Chinese Academy of Sciences

La fusione nucleare, la reazione che alimenta le stelle, è considerata il Santo Graal dell'energia. Il processo è una reazione nucleare attraverso la quale i nuclei di due o più atomi si uniscono tra loro, dando come risultato il nucleo di un nuovo elemento chimico ma di massa minore. La massa perduta si trasforma quindi in energia grazie alla famosa equazione E=mc2. È l'opposto del processo di fissione utilizzato nelle armi atomiche e nelle centrali nucleari, in cui gli atomi vengono invece scissi. A differenza della fissione, la fusione, oltre ad essere altamente efficiente, non crea scorie radioattive e comporta un minor rischio di incidenti

Tuttavia, lo sviluppo di una fusione termonucleare controllata è una grande sfida ingegneristica e scientifica. In Cina, gli studi sono iniziati negli anni '60 con lo scopo di produrre energia elettrica. L’adesione formale al progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) (International Thermonuclear Experimental Reactor) nel 2006 ha segnato un punto di svolta nel programma e l'avvio di una nuova fase di ricerca.

Il reattore HL-2M Tokamak, chiamato anche EAST (Experimental Advanced Superconducting Tokamak) dal nome del programma nato nel 2006, è un dispositivo a fusione nucleare in grado di raggiungere 182 milioni di gradi Celsius. Si basa sul reattore tokamak, a "confinamento magnetico toroidale", postulato dall'Unione Sovietica negli anni '50. Utilizza un potente campo magnetico per contenere e fondere il plasma e può raggiungere temperature circa dieci volte più calde del nucleo del Sole. Situato nella provincia sud-occidentale di Sichuan e stato completato alla fine dell'anno scorso, viene chiamato in Cina "Sole artificiale" a causa dell'enorme calore e potenza che produce.
"Lo sviluppo dell'energia da fusione nucleare non è solo un modo strategico per risolvere il fabbisogno energetico della Cina, ma ha anche un grande significato per il futuro sviluppo sostenibile dell'energia e dell'economia nazionale cinese", hanno riportato i media.

Progettato per replicare le reazioni naturali che si verificano nel Sole usando idrogeno e gas di deuterio come combustibili, questo impianto è molto più avanzato del suo predecessore, il reattore  HL-2A Tokamak. Completamente sviluppato in Cina, è il più grande del Paese per dimensioni ed in termini di potenza.

Nel 2018, la Cina aveva annunciato di aver raggiunto i 100 milioni di gradi Celsius, ponendosi l'obiettivo, non ancora raggiunto, di raddoppiare il risultato nel 2020.
Più il plasma è caldo e maggiore deve essere il contenimento magnetico, il che richiede un'ingegneria sempre più complessa. Se il plasma fosse abbastanza caldo, allora potrebbe produrre quel surplus energetico tanto ambito. Nel mondo esistono diversi esperimenti analoghi che hanno raggiunto la fusione (si pensi all'europeo JET e al costruendo ITER in Francia), ma nessuno ha ancora raggiunto l'obiettivo di un bilancio stabilmente positivo.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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