Scritto: Mercoledì, 05 Agosto 2020 18:51 Ultima modifica: Giovedì, 06 Agosto 2020 05:13

Starship ha spiccato il volo!


Finalmente, dopo una serie di test e rinvii, il prototipo Starship SN5 ha spiccato il suo primo balzo di 150 metri. Il volo è stato eseguito presso il sito della SpaceX a Boca Chica, in Texas.

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ell'immagine il prototipo Starship SN5 in volo. ell'immagine il prototipo Starship SN5 in volo. Credit: SpaceX

Alle 18:58 locali del 4 agosto (le 1:58 italiane del 5 agosto), il motore Raptor (numero seriale 27) alimentato a metano ed ossigeno liquido si è acceso al di sotto del prototipo Starship SN5. Il veicolo si è sollevato su una nuvola di polvere ed ha raggiunto rapidamente i 150/170 metri di altezza. Dopo alcuni secondi ha iniziato a spostarsi lateralmente, grazie ai razzetti del sistema di controllo di assetto RCS (Reaction Control System) e ridiscendere verso l'apposita piazzola distante poche decine di metri dalla rampa di lancio. A questo punto le sei zampette retrattili si sono attivate e sono discese in modo da permettere ad SN5 di atterrare in sicurezza. In tutto il volo è durato circa 45 secondi ma la meraviglia, a quasi un anno esatto dal balzo dello Starhopper, è stata grande. Si parla infatti di un bestione di nove metri di diametro con un'altezza di circa 30 metri.

L'ultima volta che vi avevamo parlato dei progressi della Starship era stato a fine maggio, quando il prototipo SN4 era esploso inaspettatamente dopo un test statico di accensione del motore Raptor, peraltro riuscito perfettamente.

Da allora i tecnici della SpaceX hanno continuato a lavorare senza sosta sui prototipi SN5, SN6 e prime parti di SN7 ed addirittura SN8. Anche la base di Boca Chica intanto continua a crescere e, al momento, è in costruzione un grande hangar verticale che dovrebbe ospitare il SuperHeavy, ovvero il 'primo stadio' dello Starship.

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Nell'immagine la struttura dove si allestiscono le Starship della SpaceX a Boca Chica. Credit: RGV/Aerial Photography

Un primo tentativo di 'balzo' di SN5 era avvenuto lunedì ma era stato annullato all'ultimo secondo per un problema di accensione del motore Raptor SN27. Dopo un altro aborto all'apertura della finestra di lancio del giorno successivo, un ulteriore tentativo ha visto il prototipo volare finalmente nel cielo del Texas. Il balzo è stato il primo volo di una sezione completa di Starship e questo spiana la strada per voli a maggiori altezze. SpaceX non aveva più eseguito voli di prova da Boca Chica dopo che lo Starhopper, un veicolo di prova in scala più piccola dello Starship, aveva fatto lo storico balzo di 150 metri ad agosto 2019.

Mentre la sezione motori di SN5 è stata realizzata per supportare fino a tre motori Raptor in configurazione triangolare, solo un motore è stato installato per questo piccolo balzo. Questo significa che la spinta, durante il balzo, è stata asimmetrica e questo ha causato la leggera piega verso sinistra mentre il veicolo lasciava la rampa, subito corretti dal sistema di guida e dall'ugello orientabile del motore. I propellenti imbarcati per questo volo erano pochi, riducendo il rischio alle strutture adiacenti, in caso di anomalia. Sulla sommità del veicolo era stato installato un simulatore del carico, sia per compensare il mancato propellente, che per migliorare la stabilità. Il simulatore di massa è stato realizzato saldando assieme due rotoli di acciaio, dello stesso tipo usato per costruire i prototipi.

Alla fine il balzo di 150 metri di SN5 si è svolto come quello dello Starhopper anche se i problemi con i precedenti prototipi hanno ritardato questo primo volo di diversi mesi. Infatti ricordiamo che i prototipi Mk1, SN1 e SN3 non hanno retto ai test di rifornimento criogenico – dove i serbatoio erano pressurizzati con azoto liquido per testare l'integrità strutturale. Il test di SN2 ebbe successo, ma si trattava di un serbatoio più piccolo, non destinato al volo. SN4 divenne il primo veicolo in scala reale a superare i test criogenici ed eseguire un test statico di accensione del motore. Purtroppo però il veicolo esplose poco dopo lo svolgimento di un altro test statico successivo del motore a causa di un'anomalia nel sistema di collegamento dei propellenti con la rampa.

spacex starship sn5 hop raptor legs

Nell'immagine il motore Raptor e le sei zampe durante il balzo di 150 metri. Credit: SpaceX

Cosa ci aspetta ora? La SpaceX potrebbe rapidamente procedere per voli di prova ad altezze sempre maggiori, sebbene i dettagli dei prossimi passi non siano stati confermati, ci si aspetta che Starship mostri un design più completo. SN8, il prototipo attualmente in costruzione con acciaio leggermente diverso da quello utilizzato finora, dovrebbe ospitare tutti e tre i motori Raptor, il muso a punta e le aerosuperfici. Queste caratteristiche gli permetterebbero di eseguire dei voli di prova a maggiori altezze.

Ricordo che la Starship è uno dei due componenti del prossimo sistema completamente riutilizzabile di lancio della SpaceX. Infatti i prossimi Starship saranno uniti con un Super Heavy booster, che l'azienda sta già sviluppando. Grazie a quest'accoppiata la SpaceX prevede di inviare massicci carichi verso l'orbita terrestre, la Luna, Marte ed altre destinazioni nello spazio profondo. La NASA ha comunque già siglato un contratto con SpaceX per lo sviluppo di un lander, derivato dalla Starship, per le missioni umane o cargo sulla Luna.

sn5 hop collage

Un collage di immagini del balzo di 150 metri. Credit: LabPadre

Insomma, il sogno di Elon Musk, il fondatore della SpaceX e di Tesla, continua fra alti e bassi ma, certo, vedere quel grande silos argenteo volare nel cielo blu del Texas fa tornare bambini... e fa sognare di nuovo l'epopea dello Spazio.

 

Fonti:
SpaceX Video YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=s1HA9LlFNM0
NASAspaceflight:  https://www.nasaspaceflight.com/2020/08/starship-sn5-set-150-meter-flight-test/
Teslarati: https://www.teslarati.com/spacex-starship-sn5-hop-debut-success-mars/

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Read 246 times Ultima modifica Giovedì, 06 Agosto 2020 05:13
Massimo Martini

Sono appassionato di astronomia e di astronautica fin da quella notte del luglio 1969 quando, a poco più di sei anni, vidi i primi uomini mettere piede sulla Luna. La passione è cresciuta con gli anni e, sebbene non si sia trasformata in attività lavorativa, sono diventato un grande appassionato. Nel 1992, in pieno viaggio di Nozze, sono riuscito a trascinare persino la mia dolce metà al Kennedy Space Center per vedere il lancio del primo italiano nello spazio. Dal 2000 al 2017 ho realizzato e curato il sito astronautica.us che è stato sempre aggiornato ed il più possibile affidabile nelle informazioni. Purtroppo, per motivi personali sono stato costretto a chiudere il sito nel luglio 2017.
Sono stato, assieme a mia moglie, uno dei responsabili delle prime tre edizioni della convention 'AstronautiCON', che hanno visto anche la presenza di illustri ospiti nel campo astronautico. Al momento collaboro saltuariamente con la rivista del settore 'Spazio Magazine', attivamente con il sito aliveuniverse.today ed ho una rubrica fissa astronomica sul magazine locale 'Quello che c'è'.

www.astronautica.us | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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