Il software potrebbe essere un giorno a bordo di una sonda che visiterà il settimo pianeta del Sistema Solare.

Su Urano il colore blu-verde deriva dall'interazione della luce solare con l'atmosfera del pianeta dove l'idrogeno, l'elio e il metano assorbono la componente rossa, disperdendo le lunghezze d'onda più corte blu e verdi.
Ma per confermare la simulazione, Villanueva ha provato a ricreare i tramonti conosciuti, come quello terrestre e marziano.
Quest'ultimo, però, sembra molto diverso dalle foto azzurrine scattate da Curiosity.

Il colore apparentemente più giallo-marrone di questa rappresentazione di tramonto sul Pianeta Rosso dipende dal campo visivo del simulatore, molto più ampio rispetto alla porzione di cielo inquadrata dalle fotocamere del rover su Marte.
Ecco un esempio esplicativo:

Tramonto marziano visto dall'alto

all mars

Tra i mondi simulati c'è anche Titano, la grande luna di Saturno, Venere e Trappist-1e, uno degli esopianeti più promettenti del sistema TRAPPIST-1.
I video in fondo al post.

Il simulatore è in grado di prendere in esame due tipi di atmosfere: in equilibrio idrostatico (tipico dei pianeti) ed in espansione, come quelle delle comete.
In entrambi i casi, è possibile utilizzare un insieme di tre parametri per descrivere la struttura generale dell'atmosfera: temperatura (K), peso molecolare medio e pressione superficiale (per le atmosfere in equilibrio idrostatico), o velocità di produzione (per quelli in espansione).
Dettagli approfonditi sono disponibili a questo link.