Scritto: Martedì, 01 Settembre 2015 05:56 Ultima modifica: Martedì, 01 Settembre 2015 07:09

Via alla costruzione della fotocamera più grande del mondo


Se pensate che la vista da 1 gigapixel (1 miliardo di pixel) del satellite dell'ESA Gaia sia molto potente, dovrete ricredervi in fretta perché, dal 2022, la fotocamera più grande del mondo entrerà in azione scrutando tutto il cielo australe dalla cima della montagna Cerro Pachón in Chile.

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Con un solo scatto, la fotocamera da 3,2 gigapixel del Large Synoptic Survey Telescope catturerà una zona del cielo 40 volte più grande della Luna piena. Con un solo scatto, la fotocamera da 3,2 gigapixel del Large Synoptic Survey Telescope catturerà una zona del cielo 40 volte più grande della Luna piena. Credit: SLAC National Accelerator Laboratory

Il progetto è stato approvato ieri, in base a quanto riferito dallo SLAC National Accelerator Laboratory in un comunicato

La fotocamera sarà il cuore del Large Synoptic Survey Telescope (LSST), produrrà circa 30 terabyte di dati quasi in real time ogni notte a 3.2 gigapixel (3,2 miliardi di pixel), con tanto di allarmi per segnalare eventuali variazioni di posizione e luminosità degli oggetti astronomici.

LSST fotocamera - schema

Credit: SLAC National Accelerator Laboratory

Sarà grande come una piccola automobile: misurerà 1,65 x 3 metri e peserà quasi 2.800 chilogrammi.
Avrà una vista grandangolare in grado di catturare la luce dal vicino ultravioletto all'infrarosso.
Con un meccanismo automatico per la sostituzione dei filtri (ne potrà ospitare cinque), sarà posizionata in mezzo all'ottica del telescopio LSST.

LSST fotocamera

Credit: SLAC National Accelerator Laboratory

Il piano focale sarà il suo punto di forza.
Misurerà circa 32.000 centimetri quadrati ed sarà la zona in cui verrà messa a fuoco la luce che attraversa gli specchi e l'ottica del telescopio.

L'array di sensori (CCD) del piano focale sarà ospitata in un criostato evacuato che manterrà una temperatura di esercizio di -100 gradi Celsius, con tenuta sottovuoto (per l'isolamento termico). Analogamente, il gruppo ottico della fotocamera servirà da finestra di ingresso e tenuta per l'azoto secco, il quale manterrà l'ambiente operativo ottimale per i meccanismi di scatto e sostituzione filtro.

LSST fotocamera - piano focaleL'array di CCD (Charge-Coupled Device) sarà composta da 21 piattaforme, chiamate "rafts" (letteralmente "zattere"), ciascuna delle quali sarà formata da una matrice di sensori 3x3, per un totale di 189 CCD. Ogni CCD sarà composto da 4096 orizzontali e 4097 verticali elementi di imaging e disporrà di 16 uscite, pari a 144 canali per raft e ad un totale di 3024 canali per tutta l'array del piano focale.

Ogni raft sarà montato su una sorta di torretta che conterrà l'elettronica di gestione e raccolta dati.

Ho già scritto che raccoglierà molti dati e velocemente: nello specifico, sarà in grado di fornire oltre 3 Gbyte/sec di dati raw, con 3,2 miliardi di pixel letti in 2 secondi ed elaborati praticamente in tempo reale (< 10 secondi).

LSST genererà un vasto archivio pubblico di dati da circa 6 milioni di gigabyte all'anno, ovvero l'equivalente di circa 800.000 immagini riprese con una normale fotocamera digitale da 8 megapixel ogni notte, anche se di valore scientifico e qualità molto più elevata. Questi dati aiuteranno i ricercatori a studiare la formazione delle galassie, a monitorare gli asteroidi potenzialmente pericolosi (NEO), ad osservare le esplosioni stellari e a comprendere meglio la materia e l'energia oscura.

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Letto: 3352 volta/e Ultima modifica Martedì, 01 Settembre 2015 07:09
Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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