Scritto: Sabato, 29 Febbraio 2020 22:19 Ultima modifica: Lunedì, 02 Marzo 2020 07:44

2020 CD3, un temporaneo satellite naturale della Terra!


Scoperto 2 settimane fa, questo minuscolo oggetto ha inanellato diverse orbite caotiche intorno alla Terra per almeno un anno e adesso ci sta abbandonando. Potrebbe essere di origine artificiale e non è la prima volta che succede...

Rate this item
(0 votes)
Traiettoria geocentrica di 2020 CD3, da gennaio 2019 a Maggio 2020. Traiettoria geocentrica di 2020 CD3, da gennaio 2019 a Maggio 2020. Credit: Javier Roa Vicens.

  Si chiama 2020 CD3, e all'inizio fu  scambiato per un asteroide che passava vicino a noi. In seguito, si è rivelato come qualcosa di molto più insolito, un piccolo oggetto con un'orbita non molto diversa da quella della Terra attorno al Sole ma che, catturato temporaneamente nel nostro campo gravitazionale, ha improvvisato una curiosa danza sfiorando a più riprese il nostro pianeta. Adesso ha imboccato una traiettoria di fuga per tornare in orbita solare ma non è detto che un giorno non torni a trovarci. E ci si interroga se possa trattarsi di un minuscolo asteroide oppure un detrito spaziale, magari un vecchio veicolo lunare o il resto di un razzo.

 In base alla luminosità, 2020 CD3 ha un diametro compreso tra 1,2 e 2,7 metri e, anche in questo caso, la scoperta è stata effettuata il 15 febbraio dal Catalina Sky Survey della NASA, uno dei programmi di ricerca di asteroidi più produttivi attualmente in funzione. L'analisi della traiettoria indica che l'oggetto è in orbita attorno alla Terra da almeno un anno e infatti la tabella sottostante mostra i passaggi ravvicinati avvenuti da più di un anno a questa parte con la Terra e con la Luna (rispettivamente sfondo azzurro e grigio), basati sull'attuale conoscenza della traiettoria, "propagandola" indietro nel tempo,

2020 CD3 incontri

Data source: cneos/ssd/JPL/NASA - Processing: Marco Di Lorenzo

 Come si vede, ci sono stati 5 incontri con la Terra di cui due (il primo e l'ultimo) estremamente ravvicinati; la scoperta è avvenuta due giorni dopo l'ultimo avvicinamento, quando la magnitudine apparente era circa 20. Naturalmente, andando a ritroso nel tempo, le incertezze aumentano come si intuisce dal divario tra le stime minima e massima di distanza; in particolare, i primi incontri con la Luna (in italico) sono estremamente incerti perchè l'estrapolazione della traiettoria in quelle date è estremamente sensibile a una variazione anche minima della distanza effettiva del primo incontro con la Terra, nell'Aprile scorso. Questa variabilità dei risultati è proprio alla base della natura caotica dell'orbita e impedisce di capire quando e come l'oggetto sia stato catturato dalla gravità terrestre.

 Quella mostrata nella figura di apertura e in questa affascinante animazione è solo la traiettoria più probabile al momento attuale. Purtroppo l'oggetto si sta allontanando ed ha già superato la magnitudine 23,3 diventando praticamente invisibile con telescopi di medie dimensioni; infatti, le ultime osservazioni utili risalgono a venerdì scorso e probabilmente non ce ne saranno altre. La speranza è quella di rintracciarlo in qualche immagine di "precovery", ovvero ripresa prima della sua scoperta, magari intorno al primo perigeo; questo permetterebbe di capire meglio l'evoluzione della sua orbita e il momento della cattura.

 Durante la sua permanenza vicino al nostro pianeta, l'oggetto ha completato almeno tre grandi orbite ad anello con periodi tra 70 e 90 giorni. Nel punto più lontano di queste orbite, l'oggetto era circa quattro volte più lontano della Luna, ai limiti della sfera di influenza gravitazionale terrestre. Attualmente (all'una di notte del 1 Marzo) è a una distanza di 1,26 milioni di km dalla Terra e si sta allontanando a una velocità di 507 m/s; tra una settimana oltrepasserà la "sfera di Hill" a 1,5 milioni di km dalla Terra e potremo considerarlo di nuovo in un'orbita attorno al Sole, con un periodo di rivoluzione stimato in 377,757 giorni e valori di eccentricità e inclinazione estremamente simili a quelli dell'orbita terrestre, come mostrato nella tabella sottostante.

2020 CD3orbit

Elementi orbitali della futura orbita solare, sulla base di 55 osservazioni astrometriche effettuate tra il 15 e il 22 Febbraio. - Source: cneos/ssd/JPL/NASA 

 2020 CD3 non è la prima mini-luna temporanea della Terra: un evento simile di "temporary satellite capture" (TSC) è stato osservato quasi 14 anni fa su un asteroide poco più grande (2-3 metri), chiamato 2006 RH120. Dopo essere stato catturato nel campo gravitazionale della Terra a Settembre 2006, effettuò una serie di rivoluzioni attorno al pianeta e se ne allontanò 9 mesi più tardi, ma potrebbe tornare ad essere nuovamente un nostro satellite nel 2028; anche in quel caso, si sospettò che potesse trattarsi di uno stadio del Saturn usato in una missione Apollo, poi finito in un'orbita solare con periodo di 11 mesi.

https://cneos.jpl.nasa.gov/news/news205.html

Altre informazioni su questo articolo

Read 362 times Ultima modifica Lunedì, 02 Marzo 2020 07:44
Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Latest from Marco Di Lorenzo (DILO)

More in this category: « La talpa affonda ma di traverso!

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno

AcquistaLa pubblicazione ripercorre le gesta della missione interplanetaria NASA / ESA / ASI Cassini–Huygens, che esplorò Saturno e le sue lune dal 2004 al 2017. Le principali fasi del progetto, del lungo viaggio durato sette anni e della missione ultradecennale sono raccontate con semplicità e passione allo scopo di divulgare e ricordare una delle imprese spaziali robotiche più affascinanti ideate dall’uomo. Le meravigliose foto scattate dalla sonda nel sistema di Saturno, elaborate e processate dall’autrice, sono parte centrale della narrazione. Immagini uniche che hanno reso popolare e familiare un angolo remoto del nostro Sistema Solare. 244 pagine.

Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno di Elisabetta Bonora

 

Seguici!

Newsletter

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Immagine del giorno

NEO news

  • NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 30 Marzo

Log: Missioni e Detriti

  • Rilevazione di Onde Gravitazionali
    Rilevazione di Onde Gravitazionali

    Stato della rivelazione di probabili Onde Gravitazionali da parte di Virgo e Ligo (aggiornato al 28 Marzo).

  • ISS height
    ISS height

    Andamento dell'orbita della Stazione Spaziale Internazionale.

    Aggiornamento del 30 Marzo [Last update: 03/30/2020]

  • Hayabusa 2 operations
    Hayabusa 2 operations

    Le manovre della sonda giapponese intorno a Ryugu (aggiornato il 5/3/20).

  • HST orbit
    HST orbit

    Hubble Space Telescope orbit monitor.

    Aggiornamento del 30 Marzo [Last update: 03/30/2020].

  • Insight statistics
    Insight statistics

    Meteorologia e numero di immagini trasmesse dal lander geologo [aggiornato al 31/3/20 - Sol 476] 

  • OSIRIS REx operations
    OSIRIS REx operations

    Le manovre della sonda americana intorno a Bennu (aggiornato il 25/3/20). 

  • Curiosity odometry
    Curiosity odometry

    Statistiche sulla distanza percorsa, posizione, velocità e altezza del rover Curiosity.

    Aggiornato il 21 Marzo [updated on March,21]

HOT NEWS