Scritto: Sabato, 08 Giugno 2013 07:38 Ultima modifica: Domenica, 02 Novembre 2014 20:16

Anche per Opportunity è tempo di partire: nuova meta Solander Point


Dopo la conferenza sugli aggiornamenti della missione Curiosity lo scorso 5 maggio, ieri si è tenuto un briefing anche sullo stato e i programmi del longevo rover Opportunity.

Sono quasi dieci anni che Opportunity è su Marte eppure sta per intraprendere un altro percorso che lo impegnerà diverse settimane: la destinazione è chiamata Solander Point, una zona molto stratificata, forse ancor più interessante di Cape York dove il rover ha lavorato negli ultimi 20 mesi.

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Opportunity sol 3296 Front Hazcam

Opportunity sol 3296 Front Hazcam
"Courtesy NASA/JPL-California Institute of Tecnology" processing 2di7 & titanio44

Dopo la conferenza sugli aggiornamenti della missione Curiosity lo scorso 5 maggio, ieri si è tenuto un briefing anche sullo stato e i programmi del longevo rover Opportunity.

Sono quasi dieci anni che Opportunity è su Marte eppure sta per intraprendere un altro percorso che lo impegnerà diverse settimane: la destinazione è chiamata Solander Point, una zona molto stratificata, forse ancor più interessante di Cape York dove il rover ha lavorato negli ultimi 20 mesi.

Entrambi le zone sono due segmenti elevati del bordo occidentale del grande cratere Endeavour (22 chilometri di diametro).

L'immagine che segue, annotata, è stata ripresa dalla PanCam del rover durante il sol 3325 (1 giugno 2013), ed è formata dalla sovrapposizione di tre scatti nelle lunghezze d'onda a 753, 535 e 432 nanometri, visualizzati come colori rosso, verde e blu.

Opportunity Solander Point

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

"Arrivare a Solander Point sarà come camminare su su una strada tagliata in cui si vede una sezione trasversale degli strati di roccia", ha detto Ray Arvidson della Washington University, St. Louis, vice ricercatore principale per la missione.

Solander Point è anche inclinato verso nord in modo tale che il rover possa ricevere la migliore illuminazione sui pannelli solari durante l'inverno marziano.

"Stiamo andando su un pendio inclinato di 15 gradi verso nord, con l'obiettivo di arrivare ben prima dell'inverno", ha detto John Callas del NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.
Il rover si troverà nel bel mezzo del suo sesto inverno marziano a febbraio 2014 e il team conta di raggiungere la nuova destinazione entro il 1 agosto 2013, avrà quindi a disposizione appena 30 sol per la traversata.

Opportunity Solander Point Map

Credit: NASA/JPL-Caltech/UA/OSU

Il progetto Mars Exploration rover è stato lanciato nel 2003 con i due rover gemelli Spirit ed Opportunity ma mentre il primo ha cessato le sue attività nel 2010, bloccato al "Troy" (Home Plate), Opportunity, pur mostrando sintomi di invecchiamento come la perdita di movimento di alcune "articolazioni", continua nell'esplorazione e nelle scoperte scientifiche.

La mappa mostra i 36.295 chilometri percorsi dal Mars Exploration Rover Opportunity dal sito di atterraggio all'interno del cratere Eagle, fino a maggio 2013 quando ha abbandonato la posizione di Cape York, sul bordo del cratere Endeavour.
La linea gialla, che indica il percorso, arriva fino al sol 3323, 30 maggio 2013.

Opportunity Traverse Map

Credit: NASA/JPL-Caltech/MSSS/NMMNHS

Poco prima di lasciare Cape York il mese scorso, Opportunity ha utilizzato lo strumento di abrasione, lo spettrometro alpha particle X-ray e il microscopic imager per esaminare una roccia chiamata "Esperance" trovando una combinazione di elementi dalla composizione argillosa-minerale.

Opportunity Esperance Map

Credit: NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona

L'immagine che segue è stata ripresa con la PanCam del rover durante il sol 3230 (23 febbraio 2013) e riprende un'area di circa 70 centimetri.
Nello specifico, è segnato il punto "Esperance6" dove il rover ha utilizzato il tool di abrasione (RAT) per rimuovere la polvere dalla superficie e lo spettrometro alpha particle X-ray (APXS) per identificare gli elementi chimici nella roccia.
Esperance ha la più alta composizione di alluminio e silicio e il più basso contenuto di calcio e ferro, di qualsiasi altra roccia esaminata da Opportunity in questi oltre nove anni di missione su Marte

 Opportunity Esperance

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell Univ./Arizona State Univ.

Opportunity Esperance Chemistry

Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/Max Planck Institute/University of Guelph

"I risultati su Esperance sono alcuni dei più importanti di tutta la nostra missione", ha detto Steve Squyres della Cornell University, Ithaca, NY. "La composizione ci racconta le condizioni ambientali che hanno alterato i minerali. Molta acqua è passata attraverso questa roccia".

Mentre a Cape York la stratigrafia esposta è solo pochi metri, a Solander Point ce n'è a vista almeno dieci volte di più: così, gli scienziati sperano di ottenere maggiori dati sull'ambiente umido del passato di Marte.

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Elisabetta Bonora

Nella vita lavorativa mi occupo di web, marketing e comunicazione, digital marketing. Nel tempo libero sono un'incontenibile space enthusiast e mamma di Sofia Vega.
Mi occupo di divulgazione scientifica, attraverso questo web, collaborazioni con riviste del settore ed image processing delle foto provenienti dalle missioni robotiche. Appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro. Nel 2019 è uscito il mio primo libro "Con la Cassini-Huygens nel sistema di Saturno".
Amo le missioni robotiche inviate nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

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