Giovedì 23 Novembre 2017
Accedi Registrati

Accedi al tuo account

Username
Password *
Ricordami
Altri aggiornamenti su 1I/`Oumuamua
 Continuano a giungere numerose conferme e qualche novità sul colore, la curva di luce, la traiettoria e la possibile stella progenitrice di questo visitatore interstellare... Leggi tutto
Nuovo cargo Cygnus raggiunge la ISS
Alle 05:04 a.m. EST (le 11:04 italiane) del 14 novembre scorso, l'astronauta italiano dell'ESA, Paolo Nespoli, Ingegnere di Volo di Spedizione 53 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale... Leggi tutto
LIGO osserva il quinto black-hole merging
A Giugno le due antenne LIGO hanno rivelato un'altra fusione tra due buchi neri, i meno massicci osservati finora. E la fortuna ha giocato un ruolo importante. Leggi tutto
E se ‘Oumuamua fosse un frammento di Materia Oscura?
L'ipotesi è ardita ma spiegherebbe perchè non riusciamo a vedere le ipotetiche particelle WIMPs, aprendo però molti altri interrogativi. Intanto le nuove curve di luce suggeriscono un periodo di... Leggi tutto
La missione Cassini è finita ma continuano le scoperte nel sistema di...
La missione Cassini è terminata da quasi due mesi ormai ma gli scienziati si stanno ancora districando tra l'enorme mole di dati restituita dalla sonda. Leggi tutto
prev
next

Gli indici dell'attività solare

Rappresentazione artistica di un cme
Rappresentazione artistica di un cme Credit: NASA

Come si misura e si prevede l'attività della nostra stella, con particolare riferimento all'ultima "super-macchia" solare (aggiornato al 29/10).

Le recenti scorribande della "regione attiva A2192" (la macchia gigante apparsa sul limbo solare una settimana fa e di cui ho parlato in un precedente articolo e recentemente fotografata anche dall'amica Elisabetta) mi hanno stimolato nell'approfondire la questione generale di come venga monitorata e prevista l'attività solare; si tratta di una attività complessa che viene ormai svolta in molte bande elettromagnetiche, dai raggi X alle onde radio, e coinvolge osservatori a terra e in orbita (questi ultimi sempre più importanti).

Per cominciare, diamo una occhiata agli ultimi eventi sulla protagonista indiscussa dell'ultima settimana, la macchia (o meglio il complesso di macchie) che ha ormai superato il meridiano centrale del sole e si accinge a "tramontare" sul limbo occidentale per effetto della rotazione solare. Il mosaico sottostante mostra l'aspetto e la posizione della macchia nell'ultima settimana, ripresa dal satellite SDO nel visibile. Attualmente, il complesso occupa 2740 milionesimi della superficie del disco solare e questo ne fa di gran lunga la regione attiva più estesa dell'attuale ciclo solare (che è il numero 24); per dare una idea, la Terra sul disco solare coprirebbe solo 169 milionesimi, una superficie 75 volte più piccola!

SunMosaic4

mosaico di immagini della regione A2192 riprese ogni 24 ore nel visibile - mosaico di M.Di Lorenzo - Courtesy of NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams

Nella composizione qui sopra, si vede chiaramente come la macchia principale si sia inizialmente ingrandita cambiando poi forma e struttura interna, mentre altre macchie si sono materializzate in alto a destra nella stessa regione; si tratta in realtà di macchie complementari alla prima, poichè in quella regione le linee di forza uscenti dalla macchia grande rientrano al di sotto della superficie visibile (fotosfera); le due polarità si vedono chiaramente nel seguente "magnetogramma", codificate dai colori rosso e blu; tra l'altro, è proprio la presenza di questi intensi flussi magnetici a raffreddare il gas della fotosfera causando la comparsa di macchie scure. 

Magneto

Courtesy of NASA/SDO and the AIA, EVE, and HMI science teams

Mentre una semplice coppia di macchie con polarità opposte (dipolo) forma una gruppo magnetico di tipo "Beta", qui siamo in presenza di un gruppo "Beta-Gamma-Delta". Questa tipologia di zona attiva è particolarmente importante e temuta poiché è spesso sorgente di fenomeni violenti, genericamente indicati come "tempeste solari"; in pratica, nella cromosfera sopra queste regioni si formano delle zone di plasma surriscaldato dai campi magnetici e queste esplosioni di energia danno luogo a dei brillamenti, accompagnati da un importante rilascio di raggi X e particelle cariche energetiche; eventualmente, si può avere anche una eiezione coronale (CME). Da quando è apparsa la regione attiva A2192, in effetti, si sono avuti numerosi brillamenti, soprattutto negli ultimi giorni in cui è aumentato anche il livello base dell'intensità di raggi X duri (curva blu nel seguente grafico):

AndazzoXb

Andamento dei Raggi X emessi dal Sole nei 12 giorni del transito di A2192 sul disco solare - Courtesy of NOAA/SWPC/GOES

Guardando i dati nel mese di Ottobre forniti dal NOAA (il National Weather Service americano), prima dell'apparizione della super-macchia il Sole era decisamente tranquillo (c'era stato solo un debole brillamento il giorno 2) mentre, a partire dal 19, c'è stata una raffica di brillamenti e 5 di essi avevano anche una elevata intensità (classe X, ovvero con un flusso X > 10-4 W/m2); quello del 24 Ottobre, in particolare, è stato il più intenso (classe 3.1, il sesto per potenza dall'inizio del ciclo attuale).

Alerts5

Plot dell'attività solare; notare che la scala delle ascisse è espansa a partire dal 20 Ottobre - Courtesy of NOAA/SWPC

Quando queste radiazioni e particelle cariche investono direttamente la Terra, questo può dare luogo a una serie di fenomeni che vanno da un disturbo nella trasmissione delle onde radio (dovute ai raggi ultravioletti che colpiscono la ionosfera) fino a vere e proprie tempeste magnetiche associate all'incremento di vento solare e all'interazione con il campo magnetico terrestre, generando spettacolari aurore ma anche possibili black-out elettrici e danneggiamenti ai satelliti.

Per classificare le tempeste geo-magnetiche, si usa un indice particolare chiamato K-index o Kp; un valore superiore a 4 indica una tempesta in atto. In questa pagina è possibile vedere l'andamento di K in tempo reale mentre nel grafico precedente si può notare come, in corrispondenza dei brillamenti di classe X, l'indice k abbia raggiunto il valore 5.

Le previsioni di possibili tempeste vengono effettuate sulla base delle osservazioni satellitari, con un preavviso tipico di 24-48 ore (si vedano gli ultimi 2 link sottostanti). 

Riferimenti:
http://www.attivitasolare.com/category/sole/
http://sohowww.nascom.nasa.gov/data/
http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/
http://www.swpc.noaa.gov/Data/
http://spaceweather.com/

Nota:
l'articolo è stato scritto la mattina del 26/10 ma alcuni grafici sono stati aggiornati nelle ore successive (ultimo aggiornamento il 29/10 alle 15.00)

Condividi e resta aggiornato!

Marco Di Lorenzo (DILO)

Sono laureato in Fisica e insegno questa materia nelle scuole superiori; in passato ho lavorato nel campo dei semiconduttori e dei sensori d'immagine. Appassionato di astronautica e astronomia fin da ragazzo, ho continuato a coltivare queste passioni sul web, elaborando e pubblicando numerose immagini insieme al collega Ken Kremer. E naturalmente amo la fantascienza e la fotografia!

Sito web: https://www.facebook.com/marco.lorenzo.58
Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

11-11-2017 Cassini

La missione Cassini è finita ma continuano le scoperte nel sistema di Saturno

La missione Cassini è terminata da quasi due mesi ormai ma gli scienziati si stanno ancora districando tra l'enorme mole di dati r...

Leggi tutto

07-11-2017 Spazio & Astronomia

Ultime su "Rama", anzi 'Oumuamua

L'intruso interstellare che ci ha fatto visita nelle settimane scorse ha ora un nome ufficiale e forse un luogo d'origine. Di sicu...

Leggi tutto

06-11-2017 Spazio & Astronomia

Event Horizon Telescope: aggiornamenti sulla "foto del secolo"

L'elaborazione dei dati raccolti ad Aprile prosegue, tra non molto potremo vedere le prime immagini di un buco nero. ...

Leggi tutto

02-11-2017 Dawn

Dawn: possibile oceano globale su Cerere

I dati rilevati dalla sonda della NASA Dawn suggeriscono che il pianeta nano Cerere potrebbe aver avuto un oceano globale sotterra...

Leggi tutto

Rubriche

01-10-2017 Angolo degli Astrofili

#astrofoto Nebulosa Aquila in Hubble Palette

Questa grande regione nebulare nella costellazione della Coda del Serpente è uno degli oggetti più famosi e fotografati da astrofi...

01-09-2017 Bacheca

Le avventure della missione Cassini-Huygens sulle pagine di Coelum Astronomia

Settembre è sempre stato un mese particolare: quando ero piccola ero malinconica perché finivano le vacanze e dovevo tornare a Rom...

11-11-2017 Cassini

La missione Cassini è finita ma continuano le scoperte nel sistema di Saturno

La missione Cassini è terminata da quasi due mesi ormai ma gli scienziati si stanno ancora districando tra l'enorme mole di dati r...

Leggi tutto

07-11-2017 Spazio & Astronomia

Ultime su "Rama", anzi 'Oumuamua

L'intruso interstellare che ci ha fatto visita nelle settimane scorse ha ora un nome ufficiale e forse un luogo d'origine. Di sicu...

Leggi tutto

06-11-2017 Spazio & Astronomia

Event Horizon Telescope: aggiornamenti sulla "foto del secolo"

L'elaborazione dei dati raccolti ad Aprile prosegue, tra non molto potremo vedere le prime immagini di un buco nero. ...

Leggi tutto

02-11-2017 Dawn

Dawn: possibile oceano globale su Cerere

I dati rilevati dalla sonda della NASA Dawn suggeriscono che il pianeta nano Cerere potrebbe aver avuto un oceano globale sotterra...

Leggi tutto

Flash News

26-10-2017 Spazio & Astronomia

Haumea: il pianeta nano con l'anello

I sistemi di anelli sono sempre affascinanti e sembrano essere sempre più diffusi nel nostro piccolo quartiere galattico. ...

25-10-2017 Spazio & Astronomia

Sorprese dalla Luna: grotte e un'atmosfera passata

A volte per avere delle sorprese basta alzare gli occhi al cielo! Eh sì, alcune recenti e sorprendenti scoperte scientifiche rigua...

Speciale missioni

27-10-2017 Mars Express

Nuvole ad alta quota su Marte documentate dalla webcam a bordo di Mars Express

La webcam VMC (Visual Monitoring Camera) a bordo della sonda dell'ESA Mars Express, nata per confermare la separazione dello sfort...

21-10-2017 Dawn

Dawn festeggia 10 anni nello spazio e torna all'attacco di Cerere!

 Tre settimane dopo avere celebrato l'anniversario, la NASA decide a sorpresa per una seconda estensione della missione, con ...

Newsletter

Immagine del giorno

Dallo spazio attorno alla Terra

  • NEO News
    NEO News

    Notizie e aggiornamenti sugli incontri ravvicinati con oggetti potenzialmente pericolosi e sulla loro catalogazione. Ultimo aggiornamento: 23 Novembre.

Log: Missioni e Detriti

Iscriviti alla nostra newsletter!

[IT] Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza dei lettori. Per saperne di più o negare il consenso prendete visione dell'Informativa Estesa.
Chiudendo questo banner cliccando su 'Accetto' ed in qualunque altro modo, o proseguendo la navigazione su questo sito web, acconsentite al loro uso.
[EN] This site uses technical and third-party cookies, in order to improve services and experiences of our readers. If you want to know more or deny cookies exchange, please view "Cookie Information".
Closing this banner clicking on 'Agree' and in any other way, or continuing to browse this website, you consent with the cookies usage.