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Le piccole lune di Plutone: Notte e Idra

Simon Porter
Simon Porter Credit: Isaac Smith/SwRI

Mentre Plutone e Caronte si rincorrono ruotando attorno al loro centro di massa, proprio come un sistema binario, altre quattro piccole lune danzanti movimentano lo spazio circostante.
Simon Porter, ricercatore presso il Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, ha dedicato un post a Notte e Idra.

Sono quattro le lune minori del pianeta nano.
In ordine di distanza: Stige (appena più il là dell'orbita di Caronte), Notte, Cerbero e Idra. Questi piccoli satelliti rendono il sistema di Plutone molto simile ad un sistema stellare binario in miniatura, come ad esempio Kepler-47 che ha due Soli.
Tutte e quattro le lune, irregolari e bitorzolute, non superano i 50 chilometri nella loro dimensione maggiore.

Notte e Idra sono state individuate nel 2005, poco prima che partisse New Horizons, mentre la scoperta di Stige e Cerbero è ancora più recente, 2011 e 2012 rispettivamente.
All'epoca il programma della missione era già ben definito e anche se il team aveva lasciato qualche osservazione "TBD", cioè da determinare (To Be Determined), per eventuali rivelazioni lungo il percorso, alla fine queste sono state le uniche sessioni di imaging dedicate a Stige e a Cerbero. Ecco perché New Horizons ha catturato molte più foto e dati di Notte e Idra.

Sistema di Plutone

Credit: SwRI/S. Porter

Notte è la seconda luna più grande di Plutone, dopo Caronte ed è anche stata la più vicina a New Horizons durante il flyby del 14 luglio.
Nel suo articolo, Porter dice che finora sono state ricevute a Terra le foto riprese dalla fotocamera Long Range Reconnaissance Imager (LORRI) in tre diverse occasioni ma la migliore è ancora a bordo della sonda.

Dalle variazioni di luce notate attraverso le immagini Hubble e quelle scattate da New Horizons durante la fase di avvicinamento, il team era convinto che la piccola luna avesse una forma allungata. L'immagine del 13 luglio, invece, ha lasciato tutti piuttosto perplessi perché Notte  appariva invece piuttosto tondeggiante ma caratterizzata da un evidente cratere. Per corpi così piccoli, impatti importanti potrebbero essere fatali e la linea di confine tra la formazione di un grande cratere e la rottura in mille pezzi è molto sottile. Notte, quindi, sarebbe stata molto fortunata a resistere alla collisione, o è ciò che resta di una luna più grande?

Notte

Notte, ripresa dalla fotocamera LORRI a bordo della sonda della NASA New Horizons, in tre diversi momenti.
L'ultima immagine a destra è stata ripresa subito dopo il flyby. Anche se Notte non ha un'atmosfera e quindi appare molto meno spettacolare di Plutone, questo tipo di ripresa aiuta a determinare la composizione della sua superficie.

Credit: NASA/JHUAPL/SwRI

Quello che finora si sa sul grande cratere è che sembra essere di un colore diverso, tendente al rosso, rispetto al resto della luna. Ciò potrebbe indicare che sotto lo strato superficiale bianco, Notte è più scura e quel materiale ha colorato il punto di impatto. Ma per saperne di più sulla composizione, il team dovrà attendere che i dati del Ralph-Linear Etalon Imaging Spectral Array (LEISA) arrivino a Terra.

L'immagine a colori qui sotto è stata scattata dalla Ralph-Multispectral Visible Imaging Camera (MVIC) tre minuti prima della foto di LORRI.
Anche se MVIC ha una risoluzione inferiore, può catturare le informazioni colore nelle lunghezze d'onda del blu, rosso, vicino infrarosso e del metano. In questa composizione sono stati utilizzati i canali vicino infrarosso, rosso (come verde) e blu, proprio come le immagini spettacolari di Plutone e Caronte.

Notte - cratere

Credit: NASA/JHUAPL/SwRI

Idra, invece, era purtroppo sul lato opposto di Plutone nel momento del massimo avvicinamento quindi le immagini restituite sono state riprese da una distanza maggiore e sono perciò ad una risoluzione più bassa. Fino all'ultimo la sua orbita era un po' incerta, così la squadra aveva schedulato una raffica di sei foto leggermente sovrapposte, riuscendo ad ottenere due viste complete e due metà assemblate insieme in un'unica immagine.

Idra

Credit: NASA/JHUAPL/SwRI

Idra ha una forma molto più complicata di Notte, che ricorda il corpo bilobato della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko della missione dell'ESA Rosetta. Così come è stato proposto per Chury, anche il satellite di Plutone potrebbe essere il risultato di una lenta collisione tra due lune.

Stige e Cerbero sono ancora a bordo di New Horizons, scrive Porter, ma arriveranno presto ed avranno una risoluzione simile ad Idra.

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Elisabetta Bonora

Sono una image processor e science blogger appassionata di astronomia, spazio, fisica e tecnologia, affascinata fin da bambina dal passato e dal futuro.
Dal 2009 elaboro le immagini raw delle missioni spaziali insieme a Marco Faccin ed ho creato questo blog ad agosto 2012, in occasione dello sbarco del rover Curiosity su Marte.
Per lavoro mi occupo di digital advertising, web e video analytics presso Shiny (SV – Italia) ma passo la maggior parte del tempo libero su questo sito e tra i cataloghi delle foto scattate dalle sonde e dai rover inviati nel nostro Sistema Solare "per esplorare nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima!" ...Ovviamente, è chiaro, sono una fan di Star Trek!

Sito web: https://twitter.com/EliBonora
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